Selvaggia Lucarelli ha lasciato la giuria di Ballando con le Stelle, e Carolyn Smith, che quel bancone lo occupa dal 2007, non sembra affatto dispiaciuta. Il ricambio, ha spiegato la presidente di giuria, rientra nella natura del programma. L’arrivo di Barbara d’Urso e Alberto Matano, ha aggiunto, la rende felice.

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La nuova giuria secondo Carolyn Smith

Il nome della collega uscente non viene mai pronunciato, ma il senso delle parole è chiaro. Alla domanda su come sarà la giuria senza la Lucarelli, la coreografa ha risposto che un avvicendamento è nella norma, perché in tutti questi anni i giudici sono cambiati più volte.

“Vediamo se si sentirà la mancanza della Lucarelli. Come ogni tipo di giuria, anche questa ogni tanto deve cambiare. Da quando nel 2007 sono presidente della giuria, ho visto almeno sei o sette giurati che sono cambiati. Ora cambia uno e il prossimo anno cambia l’altro. Sono felice dei due nuovi arrivati, Barbara e Alberto sono due miei amici, poi vedremo se avremo anche le stesse opinioni.”

Sui nuovi ingressi non ha dubbi e li considera amici. A chi le ha chiesto se senza la Lucarelli la giuria abbia perso pepe, ha replicato che i giudizi taglienti c’erano anche prima del suo arrivo.

“La giuria buonista senza la Lucarelli? In passato ci sono sempre stati giudizi piccanti, anche prima di Selvaggia, quando lei è arrivata ha portato il suo carattere, che forse va un pochettino più oltre, ma io non credo che manchi la piccantezza. Questa spezia c’è dentro la nuova giuria. Ognuno ha il suo modo di esprimersi.”

Le sta a cuore anche un altro aspetto: chi giudica deve commentare le esibizioni, non le vicende personali dei concorrenti.

“Però ricordiamoci che siamo qui per ballare e noi per giudicare il ballo. Preoccupiamoci del ballo, più che delle cose personali, o no?”

Anche la diretta interessata ha parlato dell’addio senza rimpianti. La Lucarelli si è spostata su Mediaset, dove torna come opinionista al Grande Fratello Vip e conduce L’Isola dei Famosi.

“No, non mi manca la paletta perché non bisogna pensarla come un prolungamento di sé: a un certo punto si posa.”

Su chi ne prende il posto, poi, non si è sbilanciata.

“Non penso niente di chi mi sostituisce, anche perché Ballando è come un fidanzato che ho lasciato io.”

Un clima più disteso in studio

La presidente della giuria è tornata sull’argomento anche in televisione, ospite di Francesca Fialdini a Da Noi a Ruota Libera. Nessun nome, anche in quel caso, ma un’altra stilettata: adesso al centro della trasmissione c’è il ballo, non le polemiche.

“Ora si parla più del ballo, ci sono meno polemiche, ma allo stesso tempo si mette in discussione o il personaggio o il loro lavoro. Per me è stato molto bello, mi sono sentita molto a mio agio.”

A colpire positivamente la coreografa è l’atmosfera che si respira accanto ai due nuovi giurati, molto diversa da quella della stagione precedente.

“La giuria l’ho trovata completamente diversa dall’anno scorso. Ovviamente non dico niente di male della vecchia giuria perché si era creata una certa dinamica ed era giusto così. Ma con Alberto e Barbara mi sono trovata quasi come il primo anno che ho fatto Ballando con le Stelle, quando c’era Lamberto Sposini.”

Il ritorno a quelle sensazioni trova una spiegazione anche nelle biografie dei nuovi arrivati. Alberto Matano conosce la trasmissione da tempo, essendo stato opinionista dalla quattordicesima edizione; Barbara d’Urso ha già calcato lo studio, prima come ballerina per una notte e poi come concorrente nella stagione precedente. Ora entrambi si siedono al bancone dei giurati, dove restano anche Ivan Zazzaroni e Guillermo Mariotto.

Gli attriti con Selvaggia Lucarelli

Che tra le due non corresse buon sangue non è una novità, e gli scontri più accesi risalgono all’edizione del 2022, quella in cui in gara c’era Lorenzo Biagiarelli. Quattro anni fa, rispondendo ai follower su Instagram, la Lucarelli raccontò di essere stata mal sopportata fin dall’inizio.

“Non è improvvisato, alla prima edizione ho dovuto lamentarmi perché metteva like alla gente che mi insultava, mi ha sempre sofferta.”

In un’intervista di quell’anno rinfacciò alla Smith di non aver condannato l’offesa sessista che le aveva rivolto Iva Zanicchi.

“Ha sempre questo livore mascherato nei miei confronti come se fossi io la fonte di ogni conflitto, non ricordo però la sua indignazione per l’offesa della Zanicchi, anzi, lei è l’unica della giuria che l’ha anche giustificata dicendo che in Veneto è un intercalare, il che detto da una donna è stato imbarazzante. Se a nonni e nipotini può piacere la Zanicchi, posso andar bene anche io, si rassereni.”

Sempre in quella conversazione arrivò l’accusa più personale, quella di volere tutta l’attenzione per sé.

“Lei vorrebbe la luce tutta per sé, mi soffre. Io no, per me gli altri sono un valore, a maggior ragione se molto diversi da me.”

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI