Appuntamento questa sera su Rete 4, alle 21.25, con una nuova puntata di Quarto Grado, il programma di cronaca condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero. Venerdì 16 ottobre la serata si concentra sugli sviluppi di tre vicende: il caso di Garlasco, la morte di Liliana Resinovich e il giallo della ricina.

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Garlasco, le nuove consulenze in studio

Per il caso di Garlasco la trasmissione mette sul tavolo gli accertamenti tecnici più recenti. In studio gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia illustrano le consulenze che potrebbero escludere Andrea Sempio dalla scena del crimine. La stessa Taccia non nasconde che l’esito delle analisi potrebbe rivelarsi favorevole anche a Alberto Stasi.

«Forse andare anche a vantaggio di Alberto Stasi»

Restano intanto aperti i dubbi su come i Ris si mossero nel 2007. I pubblici ministeri avrebbero ascoltato Luciano Garofano e gli ex componenti del reparto che all’epoca si occuparono delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, perché al centro degli accertamenti ci sono il lavoro svolto allora sulla scena del delitto e gli elementi emersi dalle analisi scientifiche, oggi riesaminati.

Resinovich, tracce di DNA sconosciuto

Sui vestiti e sulle chiavi di Liliana Resinovich sarebbe stato individuato il DNA di un uomo non identificato. Secondo quanto emerso, le tracce di origine ignota riguarderebbero anche la borsetta, l’orologio, la bottiglietta di plastica che la donna aveva con sé e altri sacchi e abiti finiti sotto esame.

La 63enne era scomparsa il 14 dicembre 2021 e il corpo è stato ritrovato il 5 gennaio nei boschi dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste. Se in un primo momento si era ipotizzato il suicidio, gli sviluppi più recenti sembrano orientare verso uno scenario diverso. In collegamento interviene Sergio Resinovich, fratello della vittima.

La ricina, i computer dell’istituto agrario

Gli inquirenti hanno perquisito l’istituto Agrario di Riccia e controllato i computer della scuola in cui lavora come tecnico di laboratorio il marito dell’amica di Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne avvelenate lo scorso dicembre. La sostanza tossica avrebbe causato la morte di madre e figlia a Pietracatella, in provincia di Campobasso, dopo un pranzo consumato durante le feste di Natale, e a complicare la vicenda si aggiunge anche una pista digitale.

A commentare i casi e gli sviluppi delle indagini sono chiamati Marzio Capra, Carmelo Abbate, Carmen Pugliese, Candida Morvillo, Grazia Longo, Giuseppe Brindisi, Paolo Colonnello, Marco Oliva, Gabriella Marano e Massimo Picozzi.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI