C’è un uomo che, a Palermo, in molti hanno imparato a chiamare il nuovo San Francesco: si chiamava Biagio Conte e scelse di vivere accanto ai senzatetto della sua città, lasciando un’esistenza agiata per abbracciare povertà e condivisione. La sua storia arriva ora in televisione con un film tv.
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Un francescano contemporaneo in prima serata
“Sul cammino di Francesco. La vita di Biagio Conte” è il film prodotto da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction, in onda su Rai1 domenica 11 ottobre alle 21:30. Il racconto dura 100 minuti ed è stato realizzato con il Patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi: un riconoscimento che riflette l’intenzione degli autori di portare sul piccolo schermo un San Francesco moderno e siciliano, capace di incarnare lo spirito francescano nella contemporaneità.
Dietro la macchina da presa c’è Costanza Quatriglio, regista palermitana con una lunga carriera divisa tra cinema e documentario, che firma anche la sceneggiatura insieme a Stefano Rulli, noto al grande pubblico per aver scritto La meglio gioventù. Il soggetto porta le firme di Stefano Rulli, Gloria Giorgianni, Nicola Campiotti, Celestino Pietro Pesce e della stessa Quatriglio, con la collaborazione della Missione di Speranza e Carità e le consulenze alla sceneggiatura di Giacomo Mirto, Giacomo Pilati e Davide Rondoni.
Dal “Chi l’ha visto?” al pellegrinaggio ad Assisi
La narrazione prende avvio da un episodio che in molti ricorderanno, quello della scomparsa di Biagio Conte e delle ricerche condotte dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”, grazie alle quali la famiglia scopre la sua scelta di vita radicale. Da lì il film segue il protagonista nel pellegrinaggio ad Assisi, poi nel ritorno a Palermo, fino ai numerosi incontri che lo porteranno a fondare la sua comunità accanto ai senzatetto della stazione, dando vita alla figura di Fratel Biagio.
Il racconto non edulcora le difficoltà incontrate lungo il cammino: la burocrazia, l’indifferenza, la necessità di trovare spazi per chi vive ai margini e i digiuni con cui Fratel Biagio cercò più volte di scuotere le coscienze e richiamare l’attenzione delle istituzioni. Un percorso accidentato, che rende la vicenda umana più credibile agli occhi di chi guarda.
Il cast e una Palermo da protagonista
Nei panni di Fratel Biagio Conte troviamo Alessio Vassallo, volto noto al grande pubblico per aver interpretato Mimì Augello ne Il giovane Montalbano: proprio come il suo personaggio, anche Biagio Conte era siciliano di Palermo. Accanto a lui Donatella Finocchiaro interpreta Rosa, mentre Antonio Catania e Alessandra Fazzino vestono i panni dei genitori, Giuseppe e Maria. Giuseppe Spata recita nel ruolo dell’amico.
Protagonista del film è anche la città: Palermo si mostra con i quartieri popolari, la stazione, i vicoli del centro storico, il litorale e i palazzi monumentali. Alcune sequenze sono state girate nei dintorni di Assisi, nei luoghi legati al cammino spirituale di San Francesco, per restituire visivamente il passaggio dal pellegrinaggio al ritorno in Sicilia.
L’eredità della Missione di Speranza e Carità
Quella raccontata sullo schermo non è una storia chiusa nel passato. La Missione di Speranza e Carità, fondata da Biagio Conte nel 1991, dopo la sua morte avvenuta nel 2023 è portata avanti da don Pino Vitrano e continua a prestare soccorso e a favorire la reintegrazione nel tessuto sociale dei senzatetto e di tutti i bisognosi della comunità siciliana e non solo. Un’eredità di fede e solidarietà che il film fa conoscere anche a chi non ha mai avuto modo di incontrare personalmente Fratel Biagio, ma che attraverso le immagini può coglierne la scelta di vita e il messaggio.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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