Selvaggia Lucarelli torna a parlare di sé con una lunga intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, raccolta da Giusy Cascio. Lo fa mettendo sul tavolo due mondi che conosce bene: Ballando con le stelle, lasciato dopo un decennio, e il Grande Fratello Vip, dove oggi siede nel ruolo di opinionista. Tra una riflessione sulla “paletta” e una confessione sui concorrenti preferiti, emergono retroscena e dichiarazioni che vale la pena ripercorrere con calma.

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Ballando con le stelle, la paletta e il fidanzato lasciato

Partiamo dal capitolo più chiacchierato degli ultimi mesi. Lucarelli non è più in giuria nel programma di Milly Carlucci, e alla domanda su cosa provi nel vedere la trasmissione senza di lei ha risposto in modo lucido e senza rimpianti: la paletta non le manca, perché non va vissuta come un prolungamento di sé. Per spiegare la fine di questo percorso ha scelto il paragone di una storia d’amore interrotta volontariamente, con la consapevolezza che ciò che accade dopo non riguarda più chi ha deciso di andarsene.

«No, non mi manca la paletta perché non bisogna pensarla come un prolungamento di sé: a un certo punto si posa. E non penso niente di chi mi sostituisce, anche perché Ballando con le Stelle è come un fidanzato che ho lasciato io. Sinceramente, quando lasci un fidanzato, con chi si rifidanzerà il tuo ex non ti riguarda. Puoi soltanto augurargli la felicità»

Una risposta che anticipa la domanda più spinosa, quella sui nuovi ingressi in giuria, mai arrivata. Sul fronte dei fatti, la sostituzione è già realtà: al posto suo e di Fabio Canino sono arrivati Barbara d’Urso e Alberto Matano, un innesto che ha cambiato gli equilibri del tavolo e che i telespettatori hanno potuto valutare dalla prima puntata trasmessa lo scorso 4 ottobre.

Il retroscena sull’addio e la campagna stampa

Dietro l’uscita di scena c’è però più di una semplice scelta personale. Secondo quanto raccontato dalla giornalista, in Rai ci sarebbero stati più tentativi di spingerla verso una sostituzione con figure considerate più vicine all’ambiente politico, e in quelle occasioni avrebbe ricevuto la difesa di Milly Carlucci. Un dettaglio che aggiunge spessore a una vicenda che non è stata soltanto televisiva.

A pesare, più della decisione in sé, è stato il modo in cui la vicenda è stata raccontata. Lucarelli si è detta amareggiata per una campagna stampa durata mesi, incentrata sulla sua uscita e su chi sarebbe arrivato al suo posto, con un meccanismo che lei stessa ha definito una sorta di revenge cast. Il rammarico non riguarda il merito del suo lavoro, di cui rivendica il valore e la ricchezza dello scambio con il programma, ma la narrazione costruita attorno alla sua partenza.

«Credo di essere stata un valore per Ballando, di aver dato tantissimo e di aver ricevuto tantissimo. Mi dispiace un po’ che, per tre mesi, ci sia stata una campagna stampa incentrata sul fatto che fossi andata via e su chi sarebbe venuto al mio posto, una sorta di “revenge cast”»

Nell’intervista trovano spazio anche altri passaggi della sua carriera, dall’esperienza come conduttrice de L’Isola dei Famosi alla newsletter Vale tutto, che le permette di coltivare un rapporto diretto con il pubblico senza i vincoli del piccolo schermo.

Grande fratello vip, i preferiti e il proposito di bontà

Sul presente, invece, il discorso si sposta al Grande Fratello Vip, dove l’obiettivo dichiarato è uno solo: essere più buona. Non è una posa, ma un proposito nato dalla delicatezza del ruolo, diverso da quello del giurato chiamato a valutare un’esibizione.

«Ogni puntata mi mette a dura prova, sto resistendo strenuamente alla tentazione di essere caustica. Certo, qui non si tratta di giudicare esibizioni: mica puoi dire “Non mi piace come sei”. Il proposito di essere più buona nasceva dalla delicatezza del ruolo»

Se il contegno in diretta resta sotto controllo, davanti alle telecamere spente il confronto con Cesara Buonamici diventa molto più libero. Le due si dicono tutto ciò che non può essere detto in onda, al punto che, a sentire lei, quel dialogo a bassa voce avrebbe materiale sufficiente per un altro programma.

A rompere gli schemi è la scelta dei concorrenti preferiti: Piera Meloni e Alex Belli. Un accostamento che sorprende, ma che poggia su una logica precisa: due modi opposti di stare nella Casa. Meloni, 23 anni, influencer e speaker radiofonico originaria di La Maddalena, viene descritta come una delle più genuine. Abituata a controllare la narrazione della propria vita sui social, dentro il reality si trova invece a fare i conti con la fragilità, dilaniata dai sensi di colpa verso il fidanzato ma decisa a vivere l’esperienza fino in fondo.

«Trovo che una delle più genuine sia Piera Meloni. Da influencer probabilmente è abituata a tenere tutto sotto controllo, a scegliere la narrazione sulla propria vita, il taglio, l’angolazione. Ma dentro la Casa non è sul suo profilo Instagram. La vedo matura, ma anche fragile: dilaniata dai sensi di colpa nei confronti del fidanzato, ma allo stesso tempo con il desiderio di viversi questa esperienza al 100%»

Alex Belli, 43 anni, attore e fotografo originario di Parma, piace per il motivo esattamente contrario: la sua abilità nel piegare il mezzo televisivo ai propri fini, scegliendo con precisione quale leva premere e quale espediente usare. Una capacità così evidente da renderlo interessante anche quando la naturalezza viene meno, come la stessa Lucarelli ha riconosciuto.

«E mi piace anche Alex Belli per l’esatto contrario: per la sua capacità di sfruttare il mezzo televisivo sapendo bene in che modo, con quale escamotage, spingendo su quale leva. Lo fa così bene da risultare interessante pure se non è naturale»

Il suo sguardo non si ferma al presente, ma guarda anche a come il programma potrebbe evolvere. L’auspicio è quello di un’edizione capace di offrire diversi livelli di racconto: divertente ma anche conflittuale, intimo, grottesco, con grandi rivalità. Un desiderio che dice molto su come Lucarelli immagini la televisione, meno schiacciata su un solo registro e più disposta a mostrare le sfumature.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI