Zoe Kazan e Jeb Stuart hanno appena portato sugli schermi di Netflix il monumento letterario di John Steinbeck e ora sono pronti a rimettersi in cammino verso il West. La piattaforma ha ordinato ufficialmente la serie tratta da Lonesome Dove, il classico di Larry McMurtry che nel 1989 divenne una delle miniserie più amate di sempre. La sfida, questa volta, si chiama Robert Duvall e Tommy Lee Jones.

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Da East of Eden a Lonesome Dove: il nuovo ordine di Netflix

La notizia arriva direttamente da Netflix, che ha trasformato quello che finora era un progetto in sviluppo in una vera e propria serie ordinata. Alla guida creativa ci saranno Zoe Kazan e Jeb Stuart, che ricopriranno il ruolo di co-showrunner, oltre a firmare la sceneggiatura e a lavorare come executive producer. Con loro, nella squadra di produzione, figurano Thomas Tull, Jillian Share, Jen Gorton di Teton Ridge Entertainment, Jon Jashni, Diana Ossana (storica collaboratrice creativa di McMurtry) e Curtis McMurtry in rappresentanza della McMurtry Estate.

Il coinvolgimento di Teton Ridge Entertainment ha una ragione precisa: la società ha acquisito i diritti del romanzo in una gara competitiva e ha voluto fortemente la coppia già collaudata sul progetto steinbeckiano. Jinny Howe, head of scripted series di Netflix, ha spiegato così la scelta:

“Dopo East of Eden, sappiamo esattamente di cosa sono capaci, la profondità dei personaggi, l’ampiezza dei luoghi, la precisione emotiva. Questo materiale merita quel livello di cura. Siamo entusiasti di collaborare con Teton Ridge per dare vita a questa leggendaria storia.”

Entusiasmo confermato anche dai diretti interessati, che in una dichiarazione congiunta hanno raccontato di voler affrontare il materiale con rispetto e dedizione, pronti a mettersi in cammino insieme a Gus, Call e a tutti gli altri personaggi amati dai lettori. Il riferimento a East of Eden è anche una questione di curriculum, perché mostra come Netflix punti su un adattamento ambizioso, capace di restituire la complessità di un testo enorme.

La sfida di superare la miniserie del 1989

Chi ha amato Lonesome Dove nella versione televisiva di fine anni Ottanta sa bene quanto alto sia il termine di paragone. Scritto da Larry McMurtry (anche autore di The Last Picture Show e co-sceneggiatore di Brokeback Mountain, lavoro che gli valse l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale), il romanzo segue due ex Texas Rangers, Woodrow F. Call e Gus McCrae, che decidono di lasciare il loro ranch a Lonesome Dove, in Texas, per una spedizione verso il Montana con una mandria di bovini.

La miniserie del 1989, con protagonisti Robert Duvall e Tommy Lee Jones, fu un successo enorme: incassò sette Emmy e due Golden Globe e contribuì a far rinascere sia il genere western sia il formato della miniserie televisiva, entrambi quasi moribondi alla fine degli anni Ottanta. Duvall arrivò a considerarla una delle interpretazioni migliori della sua carriera. Scritta per il piccolo schermo da William D. Wittliff e con Danny Glover nei panni di Joshua Deets, è ancora oggi ricordata come un punto di riferimento assoluto.

Jeb Stuart, intercettato da Collider al red carpet della premiere di East of Eden, non ha nascosto la portata dell’impresa e ha spiegato come intende affrontarla:

“Ho grande rispetto per la miniserie originale e, ovviamente, il romanzo è come East of Eden. È un grande, audace romanzo americano che… puoi anche usare come fermaporta, sono 900 pagine. Proprio perché sono 900 pagine, c’è molto che non è entrato in quella miniserie di quattro episodi che è stata, sapete, il capolavoro di Robert Duvall. Quindi abbiamo alzato l’asticella, siamo entusiasti… ci saranno le mucche.”

Il riferimento alle mucche è anche la promessa di restare fedeli allo spirito della storia, senza edulcorare la crudezza del viaggio. McMurtry concepì inizialmente il materiale come sceneggiatura, insieme a Peter Bogdanovich, immaginando un cast stellare con Jimmy Stewart, Henry Fonda e John Wayne. Quel progetto non vide mai la luce e il testo divenne un romanzo, pubblicato nel 1985 e insignito del Premio Pulitzer per la narrativa. La seconda vita della storia, sul piccolo schermo, arrivò quattro anni più tardi.

Cosa sappiamo sulla nuova serie (e cosa manca ancora)

Se il confronto con il passato è già acceso, sul futuro restano parecchie caselle vuote. Netflix ha scelto di concepire Lonesome Dove come una produzione ongoing, non come una miniserie limitata, anche se il numero di stagioni previste non è stato ancora annunciato. Non è chiaro nemmeno se la nuova serie coprirà l’intero romanzo in una sola stagione o se diventerà un adattamento più ampio della tetralogia di McMurtry, di cui Lonesome Dove è il capitolo più celebre.

Al momento non è stato comunicato il cast che darà volto a Gus McCrae e a Woodrow Call, due ruoli che nell’immaginario collettivo restano legati a Duvall e Jones. Mancano all’appello anche una data di inizio produzione e una finestra di uscita sulla piattaforma. Quello che sappiamo per certo è che Kazan e Stuart hanno davanti a sé un compito enorme e che, almeno stando alle loro dichiarazioni, hanno intenzione di prendersi il tempo necessario per farlo bene.

Nel frattempo, chi vuole farsi un’idea del loro approccio può recuperare East of Eden, la serie con Florence Pugh nei panni di Cathy Ames, Mike Faist in quelli di Charles e Christopher Abbott in quelli di Adam Trask, che ha ottenuto un punteggio dell’85% su Rotten Tomatoes ed è stata definita da Collider “degna di lode da parte di qualsiasi estimatore di Steinbeck”. Un buon modo per capire se il nuovo viaggio verso il Montana sarà all’altezza della leggenda.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI