Stephen King continua a essere una delle gallerie di storie più saccheggiate di Hollywood e del piccolo schermo, e il prossimo appuntamento è ormai questione di giorni. Dopo un 2025 fitto di adattamenti tra cinema e televisione, l’autore di Carrie, It e The Shining torna su Prime Video con una serie dedicata proprio al romanzo che lo ha reso celebre nel 1974, accompagnato da un nome di peso come showrunner.
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Carrie debutta il 7 ottobre in binge watching
La serie Carrie sarà disponibile su Prime Video dal 7 ottobre, a poco più di una settimana di distanza da oggi: la piattaforma ha confermato la data di debutto dopo anni di attesa e sviluppo. Tutti gli episodi saranno pubblicati contemporaneamente, in una modalità pensata per chi non ama aspettare tra una puntata e l’altra. La serie è composta da 8 episodi e ha preso forma con una certa rapidità: la writers’ room è stata aperta alla fine del 2024 e le riprese principali si sono svolte a Vancouver, in Canada, da giugno a ottobre 2025.
A firmare la scrittura e lo sviluppo per la televisione è Mike Flanagan, che negli anni è diventato uno degli adattatori più affidabili dell’opera di King. Amazon ha annunciato il progetto per Prime Video nel 2024, affidandogli il ruolo di showrunner; lo stesso King figura tra i produttori esecutivi. Per chi segue da tempo le trasposizioni dei suoi romanzi, è un dettaglio che vale come garanzia di fedeltà allo spirito originale.
Cast e trama della nuova serie
Nel ruolo principale troviamo Summer H. Howell, che veste i panni di Carrie White. Accanto a lei c’è Matthew Lillard, fresco delle seconde stagioni di Daredevil: Born Again e di Cross, nel ruolo del Preside Grayle. Completano il cast Samantha Sloyan nel ruolo di Margaret White, la madre di Carrie, Siena Agudong come Sue Snell, Alison Thornton nei panni di Chris Hargensen, Amber Midthunder in quelli della Prof.ssa Desjardin, oltre a Joel Oulette, Josie Totah e Arthur Conti.
La trama ufficiale ricalca le premesse del romanzo, aggiornandole però al presente. Carrie White ha trascorso tutta la vita segregata in casa con la madre Margaret, una figura protettiva e al tempo stesso dominante. Dopo la morte improvvisa del padre, la ragazza si ritrova catapultata nell’ambiente spietato del liceo pubblico, dove deve fare i conti con uno scandalo di bullismo diventato virale, con la crudeltà tipica dell’era dei social media e con il risveglio di misteriosi poteri telecinetici. È una rilettura che sposta il baricentro dell’orrore dall’atmosfera cupa degli anni Settanta ai meccanismi di umiliazione pubblica che conosciamo fin troppo bene.
Flanagan non è nuovo a questo tipo di operazione. Lo scorso anno ha lavorato con Tom Hiddleston in The Life of Chuck, mentre il suo rapporto con l’universo di King risale almeno al 2019, quando ha diretto Doctor Sleep con Rebecca Ferguson, sequel di The Shining.
Il 2025 di King tra trionfi e flop
Per capire il peso di questo debutto conviene guardare a quello che è successo negli ultimi mesi. Il 2025 ha portato sugli schermi tre adattamenti cinematografici firmati King, con esiti molto diversi tra loro. Si è partiti con The Life of Chuck, interpretato da Tom Hiddleston: il film non ha brillato particolarmente nelle sale, ma ha trovato una seconda vita in streaming, dove oggi può essere recuperato su Hulu. La rivincita è arrivata con The Long Walk, accolto da critica e pubblico come uno dei migliori film dell’anno.
Quest’ultimo, thriller distopico di sopravvivenza diretto da Francis Lawrence, vanta un cast che include Cooper Hoffman, David Jonsson, Garrett Wareing, Tut Nyuot, Charlie Plummer, Ben Wang, Roman Griffin Davis, Josh Hamilton, Judy Greer e Mark Hamill. Ambientato in una versione distopica degli anni Settanta, racconta di cinquanta ragazzi impegnati in una gara di camminata televisiva, dove ciascuno deve mantenere un passo minimo di circa 4,8 km/h senza mai fermarsi: dopo tre avvertimenti, chi non rispetta il ritmo viene eliminato. Chi resiste più a lungo si aggiudica un premio in denaro e la realizzazione di un desiderio. Con un budget di 20 milioni di dollari, il film ha incassato 63,1 milioni al botteghino, sostenuto dalle interpretazioni di Hoffman e Jonsson, capaci di dare grande intensità emotiva al racconto.
Discorso opposto per il terzo titolo, The Running Man con Glen Powell, che ha deluso le aspettative incassando appena 69 milioni di dollari a livello globale a fronte di un budget da 110 milioni. Il 2025 ha visto anche il debutto della serie prequel di It, Welcome to Derry, nata dai romanzi horror incentrati sul celebre Pennywise. Per chi preferisce gli adattamenti televisivi a quelli cinematografici, l’attesa è quasi finita: l’appuntamento con la nuova Carrie è fissato per il 7 ottobre, con tutte le puntate disponibili fin da subito.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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