David Harbour e Millie Bobby Brown sono pronti a tornare a recitare insieme come padre e figlia, ma stavolta niente Hawkins, niente sotterranei e niente Demogorgoni: la coppia di Stranger Things si sposta in un territorio diverso, quello di un thriller di spionaggio targato Netflix e firmato da Jack Thorne, co-ideatore di Adolescence. A raccontare qualche dettaglio in più ci ha pensato proprio l’interprete di Hopper, che non ha nascosto l’entusiasmo per quella che si prospetta come una delle produzioni più attese dei prossimi mesi.
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Da Hawkins al mondo dello spionaggio
L’annuncio non è arrivato attraverso un comunicato ufficiale. È stata la stessa Millie Bobby Brown, pochi giorni prima, a far trapelare la notizia nel corso del podcast Happy Sad Confused, rivelando che lei e Harbour avrebbero interpretato di nuovo padre e figlia e definendo la collaborazione arrivata “prima del previsto”. Poi è stata la volta di David Harbour, presente sul red carpet degli Emmy Awards 2026, che ai microfoni di Variety ha spiegato perché questa nuova esperienza non assomiglierà a quella vissuta nella cittadina dell’Indiana.
“La dinamica padre-figlia è qualcosa che credo interpretiamo molto bene e ci interessa molto. Ora Millie ha vent’anni e penso che con Stranger Things abbiamo esplorato molte tematiche adolescenziali, adesso invece vogliamo esplorare ad esempio cosa significa essere padre di qualcuno che ha 20 anni e sta attraversando ogni sorta di difficoltà, cosa significa la famiglia. Ma in sostanza ha un motore a propulsione incredibile, ricco di azione e intrattenimento, la sceneggiatura è scritta da Jack Thorne, un vero maestro. Sono davvero entusiasta di iniziare a lavorare con lui”.
Un passaggio che chiarisce l’intenzione del progetto: sfruttare un legame già collaudato tra i due attori per raccontare qualcosa di nuovo, con un tono più adulto e orientato all’azione, piuttosto che replicare la formula che ha reso celebre la serie dei fratelli Duffer. Sia Harbour sia la Brown figurano anche come produttori esecutivi, segno di un coinvolgimento che va oltre la sola recitazione.
Di cosa parla la nuova serie
Il progetto, che al momento non ha ancora un titolo ufficiale, è stato descritto come un thriller di spionaggio in arrivo prossimamente sulla piattaforma. Harbour interpreta Matt Wolfe, un agente dell’FBI caduto in disgrazia e costretto a tornare operativo quando la figlia ventenne, Rebecca, scompare durante una missione. La ragazza ha seguito le orme del padre entrando nell’FBI, ma tra i due la relazione è tutt’altro che serena: secondo la sinossi ufficiale, Rebecca è la figlia estranged, ovvero allontanata, di Matt, un elemento che rende la dinamica familiare più complessa e tesa rispetto a quella vista tra Hopper e Undici.
Il ritorno in servizio costringe l’agente a muoversi in un campo che si è evoluto ben oltre lui, in un contesto in cui le regole del gioco sono cambiate e le sue vecchie certezze non bastano più. La serie è liberamente ispirata al romanzo d’esordio A Spy in the Blood di Paul Warner, che ruota attorno a un ex agente dell’MI6 in pensione richiamato in azione per cercare la figlia scomparsa in Afghanistan: un punto di partenza letterario che spiega l’anima del racconto, fatta di spionaggio, legami familiari spezzati e la necessità di rimettersi in gioco quando tutto sembra perduto.
Un progetto che unisce i giganti di Netflix
C’è un dato che rende l’operazione significativa per la piattaforma: la serie riunisce i protagonisti creativi dietro due dei titoli più visti di sempre su Netflix, che occupano rispettivamente il 2° posto (Adolescence) e il 3° e 4° posto (Stranger Things 4 e 5) nella classifica delle serie in lingua inglese più popolari del servizio. Un incastro quasi naturale, considerando che Jack Thorne è autore e co-creatore di Adolescence e che proprio lui scrive e produce questo nuovo progetto, realizzato da A24 insieme a Joe Hipps.
La fiducia riposta nella produzione è tale che Netflix ha deciso di ordinare direttamente la serie, senza passare dalla realizzazione di un episodio pilota: una scelta che nel panorama dello streaming non è scontata e che la dice lunga sulle aspettative. Thorne, del resto, ha già collaborato con la piattaforma in passato, firmando anche Lord of the Flies e Wonder per Netflix.
La lista dei produttori esecutivi è lunga e articolata. Oltre a Thorne, Harbour e Brown, figurano Jake Bongiovi, marito della Brown, e Robert Brown per PCMA Productions, Joe Hipps e Patrick McDonald per Cut To, realtà basata in A24, e KC Wenson per Bravo Axolotl. Millie Bobby Brown, volto storico di Netflix con Stranger Things, Damsel, The Electric State e la saga di Enola Holmes, è attesa anche nel film romantico Just Picture It, di cui è protagonista e produttrice. Il nuovo progetto con Harbour resta invece per ora senza titolo né data di uscita.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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