Dopo la conclusione di Stranger Things, i fratelli Duffer non si sono certi fermati. The Boroughs, la nuova serie horror prodotta dal duo creativo tramite il loro banner Upside Down Pictures, debutterà domani, 21 maggio, su Netflix con tutti gli otto episodi disponibili in un colpo solo.
La serie è ambientata in una lussuosa comunità di pensionati nel New Mexico, apparentemente idilliaca, in realtà tutt’altro, e segue un gruppo di anziani che si trovano a fare i conti con una minaccia ultraterrena capace di rubare loro l’unica cosa che non hanno: il tempo. Al centro della storia c’è Sam Cooper, un ingegnere aeronautico in pensione interpretato da Alfred Molina (Spider-Man 2), che ha perso da poco la moglie e arriva a The Boroughs cercando un nuovo inizio, trovandosi invece a guidare un gruppo di “reietti” per salvare una comunità di cui lui stesso, inizialmente, non voleva far parte.
Se Stranger Things costruiva la propria mitologia fantascientifica attorno alle insicurezze della giovinezza, The Boroughs sembra fare l’operazione opposta: esplorare le domande che arrivano sul finire della vita, con la stessa serietà con cui si trattano i personaggi giovani. Come hanno dichiarato i Duffer Brothers stessi, l’ispirazione viene da lontano: “Per anni ci siamo chiesti perché nessuno abbia fatto un film come il meraviglioso Cocoon di Ron Howard. Poi, all’improvviso, Jeff e Will ci hanno mandato via email l’idea per The Boroughs”. Il progetto, hanno sottolineato, non avrebbe mai trattato la vecchiaia come una barzelletta, bensì i personaggi come persone reali che affrontano sfide reali. E hanno aggiunto: “I mostri sono molto interessanti, ma sono i personaggi che rimarranno con voi.”
La serie è stata creata da Jeffrey Addiss (The Dark Crystal: Age of Resistance) e Will Matthews (The Lord of the Rings: The War of the Rohirrim), con la regia distribuita tra Ben Taylor (Sex Education), Augustine Frizzell, nota soprattutto per aver girato il pilot di Euphoria, e Kyle Patrick Alvarez, già dietro The Stanford Prison Experiment e alcuni episodi di 13 Reasons Why. Le riprese si sono svolte tra settembre e fine 2024, principalmente ad Albuquerque e Santa Fe.
Il cast è di primissimo livello e comprende nomi come Geena Davis (Thelma and Louise) nel ruolo di Renee, ex manager musicale; Alfre Woodard (12 Years a Slave) come Judy Daniels, ex giornalista; Bill Pullman (Independence Day) nei panni di Jack Willard; Clarke Peters (The Wire) come Art Daniels; Denis O’Hare (American Horror Story) nel ruolo del dottor Wally Baker; Jena Malone (The Hunger Games), Carlos Miranda (Station 19), Seth Numrich e Alice Kremelberg (The Sinner). Nei ruoli ricorrenti si troveranno Jane Kaczmarek (Malcolm in the Middle), Ed Begley Jr., Dee Wallace (E.T.), Karan Soni (Deadpool) e Rafael Casal, tra gli altri.
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La colonna sonora: un viaggio nel cinema orchestrale degli anni ’80 e ’90
Uno degli aspetti più interessanti della serie riguarda la sua colonna sonora, affidata al compositore John Paesano, veterano della musica per film (The Maze Runner, Kingdom of the Planet of the Apes), serie TV (Daredevil, Invincible) e videogiochi (Detroit: Become Human, Marvel’s Spider-Man). Paesano è anche prossimo a firmare la colonna sonora di uno dei film più attesi: l’adattamento Nintendo di The Legend of Zelda.
Per The Boroughs, il compositore ha attinto a una filosofia precisa, quella del grande cinema orchestrale di fine anni ’80 e inizio ’90, ispirandosi ai lavori di maestri come John Williams, James Horner, Jerry Goldsmith, James Newton Howard e Alan Silvestri. Non si tratta, però, di una semplice operazione nostalgica: l’obiettivo dichiarato era quello di riprodurre il processo compositivo di quell’epoca, non solo il suo suono.
Abbiamo cercato di approcciare la partitura come se la stessimo scrivendo nel 1988. Non costantemente ancorata all’immagine o reattiva a ogni taglio, ma scritta a partire da conversazioni, storia, personaggi, arte di produzione e istinto. Ovviamente la musica doveva comunque servire lo show, supportare il dramma e funzionare con le immagini. Ma volevamo che la partitura avesse una propria spina dorsale narrativa.
Paesano ha descritto come l’obiettivo fosse quello di realizzare una colonna sonora capace di raccontare la storia indipendentemente dalle immagini, portando con sé temi, emozioni, mistero, pericolo, umorismo e avventura. Una scelta coerente con l’approccio generale della serie, che punta su personaggi solidi e su una narrazione emotivamente diretta prima ancora che sugli elementi di genere. La prima traccia della colonna sonora, “Welcome to the Boroughs”, è già disponibile all’ascolto.
Vale la pena notare che The Boroughs è la terza serie in altrettanti mesi in cui i Duffer Brothers figurano come produttori esecutivi, dopo la serie horror Something Very Bad Is Going to Happen e lo spin-off Stranger Things: Tales from ’85, mentre parallelamente preparano il loro debutto nel cinema in collaborazione con Paramount.

