Mancano pochi giorni all’appuntamento più atteso dagli appassionati di musica di tutta Europa: lunedì 12 maggio prende il via la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, ospitato quest’anno alla Wiener Stadthalle di Vienna, capace di accogliere oltre 16.000 spettatori. L’Austria è la nazione ospitante dopo la vittoria del 2025, e a condurre le tre serate saranno Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, prima coppia di presentatori interamente austriaca dal 2015. In Italia, le due semifinali del 12 e 14 maggio andranno in onda su Rai 2, mentre la finale di sabato 16 maggio sarà trasmessa su Rai 1, con tutte e tre le serate disponibili anche su RaiPlay e con commento radiofonico su Rai Radio 2. A commentare per noi ci saranno Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.
Quest’anno salgono a cinque i paesi che hanno scelto di non partecipare per protesta contro la presenza di Israele: Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna hanno deciso il boicottaggio, anche in relazione ai tentativi del governo israeliano di influenzare i risultati nelle due edizioni precedenti. Si tratta del più alto numero di paesi assenti per ragioni politiche dagli anni Settanta, e porta il totale dei partecipanti a 35 nazioni, il dato più basso dal 2003, prima che venissero introdotte le semifinali. Tornano invece in gara Bulgaria, Moldavia e Romania.
Il format rimane quello classico: accedono direttamente alla finale del 16 maggio il paese ospitante e le cosiddette Big 4, ovvero Francia, Germania, Italia e Regno Unito (la Spagna, che ne faceva parte fino all’anno scorso, quest’anno è tra i boicottanti). Le restanti 30 canzoni si sfidano nelle due semifinali, con 10 eliminate complessivamente. Nelle serate del 12 e 14 maggio, Sal Da Vinci si esibirà fuori gara con il brano Per sempre sì nella prima semifinale, quella in cui l’Italia è chiamata a esprimere il proprio televoto, ma esclusivamente per gli altri paesi in gara. Con i suoi 57 anni, Sal Da Vinci è il concorrente più anziano dell’intera edizione, all’opposto della 17enne francese Monroe, la più giovane del cast.
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Sul piano scenografico, lo stage design è firmato dal tedesco Florian Wieder e si ispira al movimento della Secessione viennese. Una delle novità più interessanti è il cosiddetto Winner’s Walk, un percorso che condurrà il vincitore dal Green Room attraverso il pubblico in sala: un’innovazione mai vista prima nella storia del contest. L’Eurovision Village sarà aperto dal 10 al 17 maggio, tutti i giorni dalle 14:00 a mezzanotte, con ingresso gratuito.
Le nazioni favorite e tutti i partecipanti
Secondo i bookmaker, la grande favorita di questa edizione è la Finlandia, rappresentata dal duo Linda Lampenius e Pete Parkkonen con il brano Liekinheitin: le probabilità di vittoria si attestano intorno al 31%, con un 65% di possibilità di chiudere nella top 5. Al secondo posto nei pronostici troviamo la Francia con la giovanissima Monroe e il brano Regarde!, accreditata di una probabilità di vittoria compresa tra il 14% e il 17%. Seguono la Danimarca di Søren Torpegaard Lund con Før vi går hjem, poi la Grecia con Akylas e il brano Ferto, e infine l’Australia con la popstar Delta Goodrem e il brano Eclipse, entrambe con percentuali tra il 6% e l’8%. Una vittoria italiana è quotata a 9,00, un risultato che riporterebbe il paese al trionfo a cinque anni dal successo dei Måneskin.
Dal punto di vista linguistico, 21 brani su 35 sono prevalentemente in inglese, ma ben 12 paesi hanno scelto di cantare nella propria lingua nazionale, tra cui Italia, Albania, Austria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Grecia, Lettonia, Moldavia, Montenegro, Portogallo e Serbia. La Lituania, con Lion Ceccah, si distingue con un brano che mescola addirittura quattro lingue: inglese, francese, lituano e spagnolo.
Tra i ritorni più attesi c’è quello delle Vanilla Ninja per l’Estonia, che tornano all’Eurovision a distanza di oltre vent’anni dalla loro prima partecipazione nel 2005. Altrettanto curiosa è la collaborazione tra la veterana Senhit e l’icona pop Boy George per San Marino. Ecco il quadro completo delle nazioni in gara oltre ai già citati favoriti: Albania con Alis, Armenia con Simón, Austria con Cosmó, Azerbaigian con Jiva, Belgio con Essyla, Estonia con Vanilla Ninja, Georgia con Bzikebi, Germania con Sarah Engels, Lettonia con Atvara, Lituania con Lion Ceccah, Lussemburgo con Eva Marija, Montenegro con Tamara Živković, Norvegia con Jonas Lovv, Polonia con Alicja, Portogallo con Bandidos do Cante e Serbia con Lavina.

