Sono Lillo è la nuova serie tv di Amazon Prime Video. Nel giro di pochi giorni, si è trasformata in un vero e proprio tormentone. La trama, decisamente inaspettata, sta lasciando gli spettatori davvero sorpresi. In occasione della Festa del Cinema di Roma 2022, la redazione di movieplayer.it ha avuto modo di intervistare Lillo Petrolo, che è sia ideatore che protagonista del titolo, e il regista Eros Puglielli. Entrambi hanno fornito delle dichiarazioni molto interessanti.

Lillo Petrolo contro i consigli non richiesti: “Ne ho incontrati tanti”

Non è facile conquistare il pubblico con una serie come Sono Lillo. Basta un tassello fuori posto, infatti, per dare vita a un contenuto mediocre. Per fortuna, non è questo il caso. Il titolo, disponibile dal 5 Gennaio, è già diventato virale. Ovviamente, Lillo Petrolo ed Eros Puglielli sono fieri del loro lavoro. In particolare, hanno dimostrato grande fiducia verso i nuovi talenti. Il comico vede di buon occhio gli attori emergenti. Le cose, rispetto al passato, sono diverse, ma questo non gli impedisce di apprezzarle. È innegabile che saranno i giovani di oggi a costituire il mondo dello spettacolo di domani ed è giusto concedergli una possibilità:

Io amo la nuova generazione di comici. Credo, da comico maturo, che sia importante esaltare i giovani che ti piacciono. Perché il futuro della comicità è nelle loro mani. Ultimamente ci sono molti giovani talenti che mi piacciono: sicuramente quelli che stanno nella serie!

In 30 anni di carriera, a Lillo è capitato spesso di ricevere consigli non richiesti. Si è imbattuto in persone che, un po’ come Agenore, interpretato da Paolo Calabresi, hanno espresso opinioni essendo completamente privi delle conoscenze necessarie. A parer suo, si tratta di un atteggiamento distruttivo:

Noi siamo pieni di persone che dispensano consigli che non dovrebbero dare. È un personaggio molto frequente. Ne ho incontrati tanti come lui.

Nessuna risposta per Lillo ed Eros: “Abbiamo chiesto”

Sono Lillo è una serie tv decisamente originale. Ci sono contenuti diversi dal solito, ma questo non esclude la presenza di un precedente. In particolare, si fa riferimento al film Birdman dove viene descritto un rapporto conflittuale simile a quello tra Lillo e Posaman. L’attore ha ammesso di aver provato a contattare il team di lavoro della pellicola per cercare di ricevere qualche consiglio, purtroppo, però, non è mai arrivata alcuna risposta. Nonostante il loro rifiuto, sono riusciti lo stesso a dare vita a un ottimo lavoro:

Sì, abbiamo chiesto. Ma non ci hanno risposto: abbiamo mandato diverse mail ma non ci hanno risposto nemmeno a una. A quel punto abbiamo dovuto girare comunque!

Si ricorda che per visionare le otto puntate di Sono Lillo è necessario essere abbonati ad Amazon Prime Video.

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