Pomeriggio 5, vigili fanno sesso in servizio: registrati da una microspia? La verità

Pomeriggio 5, vigili fanno sesso in servizio: registrati da una microspia? La verità

Nella puntata di oggi, martedì 24 novembre, di ‘Pomeriggio 5’ si è toccato un argomento scottante che ha visto coinvolti due vigili di Roma. La conduttrice Barbara d’Urso ha raccontato una vicenda alquanto singolare e allo stesso tempo piccante. Un uomo e una donna, entrambi vigili urbani nella città di Roma, hanno fatto sesso all’interno dell’auto di servizio mentre erano in opera durante il turno notturno.

Non solo all’interno della casa del Grande Fratello Vip 5 succedono inciuci, amori o litigi. La conduttrice di ‘Live non è la d’Urso’, infatti, ha raccontato la vicenda choc e ha specificando che entrambe le persone coinvolte sembrerebbero essere sposate con dei figli al seguito. Non sembra essere solo questo, però, l’unico problema dei due focosi amanti. Durante il turno di notte e nei pressi del campo rom di Tor di Quinto, quartiere nella periferia romana, in un momento di pausa i due hanno iniziato a fare sesso dimenticando la radio accesa. Questa dimenticanza potrebbe far iniziare i guai per le due persone.

A Pomeriggio 5 viene specificato che durante l’atto sessuale, infatti, qualcuno in centrale ha pensato bene di registrare quello che stava accadendo e ha fatto recapitare il file audio direttamente sulla scrivania del comandante generale della polizia municipale della Capitale, Stefano Napoli. Tutto questo ha fatto aprire una indagine in merito alla vicenda accaduta. Ma come viene riportato anche dal talk show ‘Pomeriggio 5’, qualcosa sulla vicenda non è chiaro e a fare ordine ci ha provato proprio la trasmissione andando sul luogo dell’accaduto.

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Pomeriggio 5, vigili fanno sesso in servizio e vengono registrati per ripicca?

L’inviata di ‘Pomeriggio 5’ è andata sul luogo della vicenda per provare a fare chiarezza in merito all’accaduto. Come viene riportato durante la diretta di oggi Martedì 24 novembre, infatti, gli audio registrati da qualcuno, all’insaputa dei due vigili urbani, sembrerebbero essere stati due e non uno, come si è pensato fin dall’inizio. I due ”caschi bianchi’ coinvolti sono una donna quarantenne e un uomo di qualche anno più grande di lei.

La notizia choc, però, sembrerebbe essere un’altra. Secondo le prime indagini avviate dalla procura, infatti, la radio che viene utilizzata dai vigili urbani non si attiva in automatico e non rimane accesa così, senza motivo. Per farla funzionare, nello specifico, bisogna inserire un codice per mettersi in contatto con la centrale operativa. Sta avanzando l’ipotesi, infatti, che nella macchina sia stata messa appositamente una microspia per registrare quello che stavano facendo i due ‘caschi bianchi’ in servizio. Addirittura, sempre secondo quanto riportano le indagini e a quanto ha riferito l’inviata di ‘Pomeriggio 5’, parrebbe che qualcuno si volesse vendicare proprio nei confronti di uno dei due vigili o di tutte e due le parti lese.

La conduttrice napoletana, infatti, ha terminato la parentesi dedicata a questa vicenda affermando che la vigilessa coinvolta in questo scandalo parrebbe abbia subito delle violenze sessuali da parte di un collega qualche mese fa e che abbia anche sporto denuncia in merito. Dichiarazioni che sono state anche riportate sul sito ‘fanpage.it’. Una situazione molto ingarbugliata, nebulosa, che non riesce a trovare una linea logica che faccia chiarezza.

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Simone D'avolio

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