Amazon MGM Studios ha rinnovato Carrie per una seconda stagione. La conferma è arrivata il 22 ottobre 2026, poco più di due settimane dopo il debutto della serie creata da Mike Flanagan a partire dal romanzo che Stephen King ha pubblicato nel 1974.

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Il rinnovo dopo otto episodi da record

Su Prime Video gli otto episodi sono disponibili dal 7 ottobre. Hanno portato la serie in vetta alla classifica settimanale globale della piattaforma, toccando la prima posizione in più di 105 paesi. Amazon non diffonde i dati di visione, ma può contare su un’accoglienza positiva della critica, con l’85% di gradimento su Rotten Tomatoes. La conferma allunga la serie di rinnovi che il servizio ha riservato negli ultimi sei mesi alle proprie produzioni pensate per il pubblico più giovane.

Lo studio sottolinea soprattutto l’ampiezza del pubblico raggiunto. Secondo Peter Friedlander, che guida la divisione televisiva globale di Amazon MGM Studios, l’adattamento ha saputo intercettare sia chi segue King da decenni sia le generazioni più recenti, con una presenza significativa di spettatori internazionali e di pubblico femminile. Flanagan e lo stesso King hanno accolto il rinnovo con entusiasmo.

Carrie sopravvive, e la storia può andare avanti

Chi ha seguito la prima stagione sa che il finale prende una strada diversa da quella del libro (da qui in poi, anticipazioni): Carrie White non muore dopo la tragedia del ballo scolastico, ma lascia Chamberlain sul sedile del passeggero dell’auto di Emaline, l’amica interpretata da Thalia Dudek, diretta verso una meta ignota. Anche Emaline ha un potere, quello di proiettarsi nella mente di chiunque e a qualsiasi distanza, ed è lei a portare Carrie in un luogo sicuro, lontano da un gruppo di telecineti legati alla “Shine” che sembrano cercarla.

Da qui riparte la storia, che potrà raccontare ciò che il romanzo lasciava fuori. Flanagan aveva in mente un arco di tre stagioni e con questo rinnovo ne ha percorso due terzi. Il legame tra Carrie ed Emaline, l’origine delle loro capacità e l’esistenza di altre persone dotate degli stessi poteri sono materiale su cui la serie può lavorare. La presenza di King tra i produttori esecutivi, accanto a Trevor Macy, apre inoltre la possibilità di legami tematici con il resto della sua opera, da sempre interessata al rapporto tra poteri psichici, trauma e isolamento.

“I can’t wait for audiences to get to see what’s down the road for Carrie White”

Flanagan firma la serie come sceneggiatore, showrunner e produttore esecutivo; della prima stagione ha diretto quattro episodi, compreso il primo e l’ultimo.

Quello che sappiamo della seconda stagione

Non c’è ancora una data di uscita, e non sono stati annunciati l’avvio delle riprese né il cast al completo. Il rinnovo promette comunque nuove rivelazioni, archi importanti per i personaggi e qualche colpo di scena. Nella prima stagione, accanto a Summer H. Howell nei panni di Carrie White, recitano Samantha Sloyan (Margaret White), Matthew Lillard (il preside Grayle) e Siena Agudong (Sue Snell), insieme a Alison Thornton, Joel Oulette, Josie Totah, Arthur Conti, Thalia Dudek e Amber Midthunder. Molti di loro arrivano dalle produzioni precedenti di Flanagan.

Per lui è una prima volta: Hill House, Bly Manor, Midnight Mass e La caduta della casa degli Usher sono storie autoconclusive, mentre The Midnight Club si è fermata dopo un solo capitolo nonostante i progetti per un seguito. Con Carrie, invece, Flanagan porta avanti gli stessi personaggi e la stessa storia da una stagione all’altra.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI