Paul Verhoeven torna a lavorare su RoboCop. Il regista del film originale del 1987 è coinvolto nella nuova serie televisiva in sviluppo per Prime Video, come ha annunciato James Wan al New York Comic Con 2026.
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L’annuncio al New York Comic Con
Durante il panel Blumfest, il regista di The Conjuring e Insidious ha spiegato di aver affiancato il cineasta olandese nella rinascita del franchise fantascientifico, senza però indicare quale sarà il suo ruolo, né creativo né produttivo. Il ritorno di Verhoeven segna un legame diretto con le origini della saga, dato che il regista non aveva preso parte alla lavorazione dei capitoli cinematografici successivi al primo.
Wan ha speso parole di entusiasmo anche per la scelta di Dan Stevens come nuovo Alex Murphy, il poliziotto rimasto ucciso in un’operazione e riportato in vita grazie alla tecnologia. La serie sarà composta da otto episodi e le riprese dovrebbero partire nella primavera del 2027. Il coinvolgimento di Verhoeven non assicura una continuità di stile, ma lascia intendere che la produzione voglia tenere un filo teso verso la satira del film del 1987, quello che usava la storia di un agente trasformato in macchina per parlare del potere delle multinazionali, della privatizzazione dei servizi pubblici e della spettacolarizzazione della violenza.
Un Alex Murphy tutto nuovo
La differenza più profonda rispetto al passato riguarda il protagonista. Nel film originale il corpo di Murphy veniva ricostruito come organismo cibernetico; nella nuova versione la sua coscienza viene trasferita dentro un corpo interamente robotico. Un cambio che può spostare il modo in cui la storia affronta il tema dell’identità umana, spingendo la riflessione su cosa resti di una persona quando ogni componente biologica viene sostituita. Il tema si inserisce in un dibattito, quello su intelligenza artificiale e controllo dei sistemi automatici, oggi più centrale di quanto non fosse quasi quarant’anni fa.
Nel film di Verhoeven, con Peter Weller nel ruolo, Murphy conservava frammenti di memoria e di umanità nonostante la trasformazione imposta dalla Omni Consumer Products: il conflitto tra gli ordini della macchina e i ricordi dell’uomo era il cuore emotivo del racconto. Stevens, che interpreterà sia il poliziotto caduto in servizio sia il suo alter ego cibernetico, ha raccontato in una recente intervista di sperare che la serie preservi due elementi del film originale, la violenza estrema e la satira.
Chi c’è dietro il progetto
Alla sceneggiatura e alla guida creativa c’è Peter Ocko, già al lavoro su produzioni come Lodge 49 e Dead Like Me, che sarà sceneggiatore, showrunner e produttore esecutivo. James Wan produce con Michael Clear e Rob Hackett attraverso Blumhouse Atomic Monster, con Danielle Bozzone co-produttrice esecutiva per la stessa società. Tra i produttori esecutivi figurano anche Ed Neumeier e Michael Miner, gli autori che nel 1987 firmarono soggetto e sceneggiatura del film: un altro tassello che riporta la serie vicino alle sue radici.
Amazon MGM Studios ha dato il via libera alla produzione nel luglio 2026, al termine di una fase di sviluppo cominciata nel 2024. Peter Friedlander, responsabile della televisione globale dello studio, ha commentato così la direzione scelta:
Peter Ocko ha costruito una visione che onora l’anima di ciò che ha reso l’originale così duraturo, costruendo qualcosa di completamente nuovo e urgente per i giorni nostri.
Il franchise ha già provato altre volte a rimettersi in moto: prima i sequel del 1990 e del 1993, poi il reboot del 2014 con Joel Kinnaman, senza contare le serie televisive già realizzate, due animate e due live-action, i videogiochi e i fumetti. Prime Video non ha ancora annunciato una data di uscita.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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