Netflix continua a pescare nel mondo dell’editoria e i risultati le danno ragione: dopo il trionfo globale di East of Eden, la piattaforma punta ora su un altro romanzo amatissimo, cult per un’intera generazione di lettori britannici. La nuova scommessa riguarda Angus, Thongs and Full-Frontal Snogging, il libro del 1999 firmato da Louise Rennison che ha già regalato al cinema una commedia entrata nella storia del teen movie degli anni 2000.
Scarica ora la nostra nuova APP, è gratis! Programmazione TV, promemoria e notizie in tempo reale
East of Eden e il cosiddetto “Netflix Effect”
Il caso più recente spiega perché Netflix stia spingendo così tanto sugli adattamenti letterari. East of Eden, la trasposizione della celebre saga familiare di John Steinbeck pubblicata nel 1952, è attualmente lo show più visto sulla piattaforma a livello mondiale. Una resa scenica imponente che segue il tragico destino delle famiglie Trask e Hamilton, con Florence Pugh nei panni di Cathy Ames, affiancata da Mike Faist di Challengers, da Christopher Abbott di Poor Things e da Hoon Lee di Warrior.
La serie, composta da sette episodi e scritta da Zoe Kazan, racconta la vita di Cathy Ames e il suo pericoloso intreccio con i fratelli Adam (Abbott) e Charles (Faist), immersi nel lato più oscuro del sogno californiano. I numeri parlano chiaro: 6,5 milioni di visualizzazioni nei primi quattro giorni di streaming, primo posto nella Top 10 mondiale nella settimana dal 28 settembre al 4 ottobre, con il sorpasso su Monster: The Lizzie Borden Story, che resisteva in vetta da due settimane. Lo show domina le classifiche negli Stati Uniti e in altri 40 territori, con un Certified Fresh su Rotten Tomatoes grazie all’87% di approvazione della critica, su 52 recensioni, e all’83% di gradimento del pubblico.
C’è poi un dettaglio che rende bene l’idea di quanto un adattamento televisivo possa incidere sull’industria editoriale: Penguin Classics ha registrato un aumento del 200% nelle vendite del romanzo di Steinbeck da quando Netflix ha annunciato il via libera alla produzione. Un fenomeno che gli addetti ai lavori hanno ribattezzato “Netflix Effect” e che spiega perché la piattaforma continui a guardare con interesse ai classici e ai cult della carta stampata.
Angus, Thongs e la nuova scommessa inglese
In questo solco si inserisce il progetto dedicato a Angus, Thongs and Full-Frontal Snogging, primo dei dieci capitoli della serie Confessions of Georgia Nicolson. Netflix ha ufficialmente dato il via libera a un pilot, non ancora a una serie completa: il destino dello show dipenderà dall’esito di quell’episodio, quindi occorrerà attendere un eventuale ordine ufficiale, al momento non ancora annunciato. La produzione è comunque già partita e le riprese si terranno nel Regno Unito questo ottobre.
Il romanzo di Rennison era già diventato un film nel 2008 con il titolo Angus, Thongs and Perfect Snogging, diretto da Gurinder Chadha (la regista di Bend It Like Beckham) e interpretato da una giovanissima Georgia Groome, affiancata da Aaron Taylor-Johnson e da Eleanor Tomlinson, volto noto di Poldark. Una pellicola considerata ancora oggi una delle commedie teen più rappresentative del decennio. Il progetto Netflix, però, è sviluppato come una nuova adattazione dei romanzi di Rennison, non come un sequel o una continuazione con il cast originale.
L’annuncio ha già scatenato un’ondata di interesse. La casting director Rachel Sheridan aveva pubblicato un open casting call per trovare nuovi talenti da assegnare ai ruoli di Georgia e dell’Ace Gang, ricevendo talmente tante candidature da essere costretta a chiudere anticipatamente le iscrizioni. La caccia al nuovo gruppo di amiche resta aperta, e tra le migliaia di provini potrebbe emergere il volto della prossima Georgia.
Chi lavora al pilot diretto da un team di tutto rispetto
Per affrontare una sfida del genere serve una squadra all’altezza, e Netflix l’ha assemblata con cura. A scrivere il pilot è Monica Heisey, autrice comica che ha lavorato su titoli come Schitt’s Creek, Workin’ Moms e Smothered. Alla regia c’è il veterano britannico Jim O’Hanlon, già dietro la macchina da presa per Catastrophe e The Punisher; la produzione è affidata a Jon Jennings di Breeders. In veste di executive producer troviamo Sam Leifer, nome noto per Plebs e How to Build a Girl.
Sul fronte produttivo, il pilot è co-prodotto dallo studio indipendente britannico Rise Films, vincitore di Oscar ed Emmy e già dietro Plebs e The Invisible War, insieme alla casa di produzione globale Fifth Season, che ha all’attivo serie come Severance e Tokyo Vice. Una combinazione che unisce sensibilità tutta inglese e solidità internazionale, quello che serve per portare sullo schermo l’ironia e l’impertinenza della protagonista.
La curiosità è tanta. Resta da vedere se questa nuova versione riuscirà a conquistare le nuove generazioni come aveva fatto il film del 2008 con le precedenti, e se l’effetto East of Eden si ripeterà anche con un romanzo di formazione così diverso. Le premesse ci sono: bisognerà aspettare per capire se il pilot convincerà Netflix a trasformarlo in una serie completa.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
🛍 Iscriviti gratis ai migliori gruppi Telegram dedicati alle Offerte Tech e alle Offerte Casa 🔥

