Il mondo di Fox River non ha finito di raccontare le sue storie. A distanza di quasi un decennio dalla chiusura della serie originale, Prison Break si prepara a riaprire i cancelli con un capitolo completamente inedito, che arriverà anche in Italia. Il progetto si chiama Black Creek e promette un tono ancora più cupo rispetto a quello che ci aveva tenuti incollati allo schermo negli Anni 2000.

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Black Creek, una nuova prigione per una nuova storia

La serie originale è andata in onda dal 2005 al 2017, accumulando quattro stagioni, un film per la televisione e una stagione revival. Ora quel mondo torna a vivere, ma con un cast e dei personaggi totalmente nuovi: niente Michael Scofield, niente Lincoln Burrows, bensì una storia autonoma ambientata nello stesso universo narrativo. A confermarlo sono stati gli stessi Wentworth Miller e Dominic Purcell, che hanno dichiarato di non far parte del nuovo progetto.

La serie è stata commissionata da Hulu, piattaforma che fa capo a Disney+, e la distribuzione seguirà una doppia strada: negli Stati Uniti lo streaming sarà su Hulu, mentre a livello internazionale (quindi anche da noi) sarà disponibile su Disney+. Lo sviluppo del progetto è partito nel novembre 2023, con l’ordine del pilot arrivato nel dicembre 2024 e la rivelazione del cast principale nella primavera del 2025. Le riprese sono iniziate a giugno in California e la produzione ha già diffuso i primi materiali promozionali: un teaser mostra una stanza all’interno del penitenziario, con un dettaglio che lascia intuire qualcuno intento a scavare un tunnel dietro un comodino metallico, mentre un secondo video ritrae una donna che bussa disperatamente al vetro di una finestra.

Hulu ha accompagnato l’avvio della lavorazione con un annuncio che dà il benvenuto a Black Creek Penitentiary e conferma l’arrivo della serie sulle due piattaforme. Al momento non esiste una data di uscita ufficiale, ma considerando i tempi di produzione la finestra più realistica porta al 2027.

La trama e i protagonisti

La versione contemporanea dello show ruota attorno a Cassidy Collins, interpretata da Emily Browning, già vista in American Gods. Si tratta di un’ex militare diventata agente di polizia penitenziaria in una delle prigioni più pericolose d’America, una scelta tutt’altro che casuale: alla base c’è l’amore che prova per qualcuno che proprio lì sta scontando la sua pena. Un punto di partenza che riporta alla memoria i sacrifici estremi dei protagonisti originali, ma con dinamiche del tutto nuove.

Attorno a lei si muove un gruppo nutrito di personaggi. Lukas Gage veste i panni di Jackson, un ricco politico che sta avviando la sua prima campagna per il Congresso; Drake Rodger è Tommy, un detenuto che ha passato gli ultimi dieci anni dietro le sbarre; Clayton Cardenas interpreta Ghost, un recluso particolarmente pericoloso, mentre Myles Bullock è Darius “Red” Lewis, un altro prigioniero che cerca di sopravvivere alle violente lotte di potere interne al carcere. Completano il quadro JR Bourne nel ruolo di Junior, Georgie Flores in quelli di Andrea, una collega cadetta che si allena insieme a Cassidy, e Kelli Berglund in quello di Cheyenne.

Accanto ai protagonisti troviamo un nutrito gruppo di interpreti ricorrenti, tra cui Noah Emmerich, Catfish Jean, Augie Duke, Brad Beyer, Greg Vrotsos, David Stewart e Michael Mosley. Le guest star, invece, portano nomi di peso come Margo Martindale, Ray McKinnon, Donal Logue, Lili Taylor e Sylvester Powell. Il tono generale della serie è stato descritto come decisamente più dark rispetto all’originale, un dettaglio che lascia presagire atmosfere ancora più tese e claustrofobiche.

Chi c’è dietro la macchina da presa

Alla guida creativa del progetto c’è Elgin James, già showrunner di Mayans M.C., lo spin-off di Sons of Anarchy: un profilo che conosce bene le narrazioni criminali ad alta intensità e i rapporti di potere dentro comunità chiuse. Accanto a lui, in veste di produttore esecutivo, c’è Paul Scheuring, il creatore della serie originale, una presenza che rassicura chi teme uno strappo troppo netto rispetto all’identità dello show.

Tra i produttori esecutivi figurano anche Dawn Olmstead, Marty Adelstein e Neal Moritz, nomi che contribuiscono a delineare una produzione di alto profilo. Vi permette di capire, quindi, che non si tratta di un’operazione nostalgica messa in piedi in fretta, ma di un progetto costruito con pazienza: quasi tre anni tra sviluppo, ordine del pilot, definizione del cast e avvio delle riprese. Se il debutto sarà confermato per il 2027, ci sarà da attendere ancora un po’, ma gli indizi diffusi finora bastano a far salire l’attesa per quello che si preannuncia come un ritorno tutt’altro che tranquillo nel mondo di Prison Break.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI