Michael J. Fox è salito sul palco dei 78esimi Emmy Awards su una sedia a rotelle, in abito nero, accolto da una standing ovation che ha preceduto e seguito il suo intervento. L’attore ha ricevuto il prestigioso Bob Hope Humanitarian Award della Television Academy, un riconoscimento che premia chi, nell’industria televisiva, ha saputo lasciare un segno duraturo nella società attraverso il proprio impegno umanitario. Eppure, come ha raccontato lui stesso con emozione, tutto è partito da una scelta difficile e da una paura che per anni ha tenuto nascosta.

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Una diagnosi e un silenzio durato anni

Quando gli è stata diagnosticata la forma giovanile della malattia di Parkinson, Fox aveva poco meno di trent’anni. In quel momento la reazione istintiva è stata quella di proteggersi: come ha spiegato nel suo discorso, inizialmente ha tenuto la diagnosi segreta, temendo che potesse compromettere il lavoro e il rapporto con il pubblico. La domanda che si poneva era semplice e dolorosa al tempo stesso: “Avrebbero riso se avessero saputo che ero malato?”.

La sua carriera, del resto, era decollata proprio grazie alla simpatia e all’energia che aveva saputo trasmettere sullo schermo nella sitcom degli anni Ottanta Family Ties, che gli era valsa tre Emmy consecutivi e aveva aperto la strada a una lunga serie di successi cinematografici e televisivi.

Dalla paura alla fondazione, fino a tre miliardi di dollari di ricerca

La vera svolta è arrivata quando Fox ha deciso di trasformare la propria condizione in una missione collettiva. Nel 1998 ha rivelato pubblicamente di convivere con il Parkinson, e due anni dopo ha fondato la Michael J. Fox Foundation for Parkinson’s Research, diventata nel tempo la più grande organizzazione no-profit al mondo a finanziare la ricerca su questa malattia. Il sostegno complessivo ha superato i 3 miliardi di dollari in attività di ricerca.

Nel corso del suo intervento agli Emmy, Fox ha spiegato di aver creato la fondazione per sensibilizzare l’opinione pubblica, raccogliere fondi e cercare una cura, circondandosi di persone brillanti capaci di guidare lo sforzo e di finanziare la migliore scienza a livello internazionale. Ha espresso orgoglio per i progressi raggiunti e gratitudine profonda verso lo staff che ogni giorno rende possibile quel lavoro. Un impegno che, come ha ricordato la Television Academy nella dichiarazione con cui ha annunciato il premio, ha trasformato la consapevolezza pubblica e ispirato un sostegno globale.

L’omaggio a Bob Hope e il ritorno alla recitazione

Il premio gli è stato consegnato da Julianna Margulies, che aveva recitato al suo fianco in The Good Wife. Dopo i ringraziamenti alla collega e alla Television Academy, Fox ha voluto dedicare un pensiero all’eredità di Bob Hope, raccontando che i suoi genitori, nati durante la Grande Depressione e cresciuti negli anni della Seconda Guerra Mondiale, lo consideravano molto più di un intrattenitore: era un campione altruista dei soldati e delle famiglie militari, presente a Berlino, Saigon e in Medio Oriente durante le festività, quando avrebbe potuto restare con la propria famiglia.

Il Bob Hope Humanitarian Award è stato istituito nel 2002, con Oprah Winfrey come prima destinataria. Tra i vincitori degli anni successivi figurano Danny Thomas nel 2004 (alla memoria), George Clooney nel 2010 e Sean Penn nel 2022, mentre nel 2025 il riconoscimento era andato a Ted Danson e Mary Steenburgen. Quello a Fox è dunque solo il sesto premio assegnato nella storia.

Il presidente della Television Academy, Cris Abrego, aveva sottolineato come il lavoro dell’attore abbia lasciato un segno indelebile su generazioni di spettatori, incarnando compassione, coraggio e servizio, e riflettendo la capacità di un singolo individuo di generare cambiamenti significativi. Nel frattempo, la carriera di Fox non si è mai fermata davvero: dopo Family Ties è arrivato Spin City, che gli è valso un Emmy come miglior attore protagonista in una serie comica, e in seguito ha ottenuto un altro Emmy per la partecipazione da guest in Rescue Me, oltre a nomination per Curb Your Enthusiasm, Boston Legal e The Good Wife. Quest’anno, a distanza di un decennio dall’ultima volta, è di nuovo in corsa per la sua 19esima nomination agli Emmy grazie al ruolo da guest nella serie Apple TV Shrinking. E le parole pronunciate dal palco, rivolgendosi alla sala in piedi: “Poiché vi siete alzati per me, ho continuato a fare ciò che amavo. Non ho dovuto arrendermi a questa malattia”.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI