A partire da lunedì 4 maggio, Canale 5 ha deciso di sperimentare una nuova modalità di messa in onda per la prima serata, riducendo il numero di episodi trasmessi consecutivamente: niente più doppio appuntamento, ma un solo episodio per serata. Il primo banco di prova è I Cesaroni Il Ritorno, la serie diretta e interpretata da Claudio Amendola, co-prodotta da RTI-Publispei.

La scelta non è casuale e risponde a una doppia esigenza strategica. Da un lato, la rete vuole valorizzare i programmi preserali come Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna, sempre più centrali nella costruzione degli ascolti; dall’altro, punta a interrompere il trend delle lunghe maratone di fiction che negli ultimi mesi hanno spinto le chiusure del prime time a orari sempre più tardi, con una conseguente perdita di attenzione da parte del pubblico. Con il nuovo formato, I Cesaroni Il Ritorno andrà in onda dalle 21:50 fino alle 23:10 circa, e in generale le fiction Mediaset dalle 22 in poi non occuperanno più la serata con due episodi consecutivi, limitandosi a uno che si protrarrà fino alle 23:15 circa.

Va detto che la questione dell’orario è al centro di un dibattito che coinvolge direttamente anche il protagonista della serie. Claudio Amendola, ospite di recente a Non è la Tv, ha sottolineato il problema della partenza troppo tardiva degli episodi, tema su cui i fan della serie si sono mostrati particolarmente critici, ritenendolo una delle cause principali della contrazione del pubblico tradizionale. Una preoccupazione legittima, considerando che il pubblico da tempo chiede di tornare a un inizio della prima serata più vicino alle 21:00, come accadeva in passato, piuttosto che slittare sempre più verso le 22:00.

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Un test che guarda al futuro del prime time

Canale 5 non si muove da sola. Anche Rai 1 ha scelto di percorrere la stessa strada: domenica 3 maggio, la fiction Roberta Valente Notaio in Sorrento è andata in onda con il solo settimo episodio, rimandando l’ottavo e ultimo episodio a domenica 10 maggio. Un segnale chiaro di come il cambio di approccio stia coinvolgendo entrambi i principali attori del panorama televisivo generalista. A spiegarlo è stata direttamente la direttrice di RaiFiction, Maria Pia Ammirati:

«La Rai vuole davvero anticipare per venire incontro alle esigenze del pubblico […] sarà interessante capire che succederà, perché trasmettere un solo episodio è un vero cambiamento. Naturalmente studieremo gli ascolti e vedremo cosa comporta.»

I numeri della serie di Canale 5, nel frattempo, parlano già da soli. I Cesaroni Il Ritorno ha registrato uno share medio del 33% nella fascia 15-34 anni, che sale al 36% nella fascia 25-34 anni, confermando una capacità di coinvolgimento trasversale, soprattutto tra il pubblico più giovane. Anche su Mediaset Infinity i risultati sono stati straordinari: la prima puntata ha superato i 725.000 spettatori on demand, segnando il miglior debutto di sempre per una nuova serie sulla piattaforma, con oltre 13 milioni di stream totali e più di 2 milioni di ore di visione. Sui social, poi, la serie si è affermata stabilmente come prima tra le tendenze italiane su X nelle prime tre settimane, anche nelle serate non di messa in onda.

Quello di oggi è dunque un vero e proprio test editoriale, che potrebbe trasformarsi in un modello stabile per le prossime stagioni televisive. Si parla già di almeno due nuove fiction pensate direttamente con questo formato più breve e compatto, a conferma che l’esperimento potrebbe essere molto più di una semplice prova tecnica. La domanda che rimane aperta, però, è quella che il pubblico pone ormai da tempo: non è tanto la durata delle serate a preoccupare, quanto il loro orario di partenza, che con questo cambio resta comunque ancorato alle 21:50, ben lontano dalle 21:00 di un tempo.