Il successo di ascolti ha parlato chiaro: L’Invisibile – La Cattura di Matteo Messina Denaro tornerà con una seconda stagione. La fiction di Rai 1 con Lino Guanciale ha conquistato il pubblico con una media del 23% di share, spingendo il produttore Pietro Valsecchi ad annunciare ufficialmente il seguito della serie. Una decisione che arriva dopo il clamoroso riscontro della prima stagione, dimostrando come il pubblico italiano sia ancora profondamente interessato alle storie di legalità e giustizia.

Il successo che ha convinto tutti

I numeri parlano da soli: la fiction civile dedicata alla cattura del latitante siciliano ha registrato ascolti eccezionali in una serata televisiva particolarmente competitiva. Pietro Valsecchi, che ha firmato soggetto e sceneggiatura oltre alla produzione, non nasconde la sua soddisfazione: “Alla luce dell’interesse suscitato e del valore del racconto, stiamo già lavorando al seguito della serie”.

Il produttore ha sottolineato come il risultato sia ancora più significativo considerando la complessità della programmazione televisiva attuale. I dati Auditel sono stati ulteriormente arricchiti dalle visualizzazioni su RaiPlay, che ha registrato numeri molto significativi già nelle prime ore dalla messa in onda. Questo dimostra come il pubblico abbia apprezzato non solo la qualità narrativa, ma anche l’approccio civile e rispettoso con cui è stata raccontata una delle pagine più importanti della lotta alla mafia degli ultimi anni.

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Cosa ci aspetta nella seconda stagione

La nuova stagione vedrà ancora una volta Lino Guanciale nei panni del colonnello Gambera, il personaggio che ha guidato le indagini per la cattura di Matteo Messina Denaro. Tuttavia, questa volta il focus si sposterà su quello che è accaduto dopo il clamoroso arresto, già mostrato nel finale della prima stagione insieme alla morte del boss mafioso.

Al centro della narrazione ci saranno le indagini successive che hanno portato a nuovi arresti, nel tentativo di smantellare completamente la rete che ruotava attorno al pupillo di Totò Riina. Valsecchi ha trasformato un fatto di cronaca in un racconto televisivo di grande impatto, e ora intende cavalcare questo successo per approfondire ulteriormente la complessa macchina investigativa che ha permesso di colpire uno dei più importanti network mafiosi degli ultimi decenni.

La seconda stagione promette di mantenere lo stesso approccio “civile” che ha caratterizzato la prima, continuando a raccontare con rispetto e precisione una storia che ha segnato profondamente la lotta contro la criminalità organizzata in Italia.