Lunedì 12 ottobre, dalle 21.20 su Rai 3, è andata in onda una nuova puntata di Lo Stato delle Cose, il programma di inchiesta condotto da Massimo Giletti, con quattro storie al centro della serata: il caso David Rossi, l’attentato a Sigfrido Ranucci, le infiltrazioni mafiose negli ospedali di Palermo e il caso Garlasco. La puntata è disponibile in streaming e on demand su RaiPlay.

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David Rossi, le nuove perizie e il lavoro della Commissione

Il caso David Rossi torna al centro della scena. Le nuove perizie dei RIS e l’attività della Commissione parlamentare d’inchiesta potrebbero segnare una svolta a oltre 13 anni dalla morte del manager di Monte dei Paschi di Siena, con elementi inediti che riportano alla luce un possibile intreccio tra la vicenda e la ‘ndrangheta. Tra gli ospiti ci sono Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta, e l’avvocato della famiglia Rossi, Carmelo Miceli.

Il punto di partenza resta la caduta dalla finestra della sede della banca, nel marzo 2013. I consulenti della Commissione hanno prospettato l’ipotesi di un’aggressione precedente alla caduta, una ricostruzione tutta da valutare sul piano giudiziario. Dopo 42 sessioni plenarie e 33 testimonianze, il 3 marzo 2026 la Commissione ha licenziato una relazione intermedia che esclude all’unanimità il suicidio. Le analisi forensi dei RIS concludono che Rossi fu tenuto sospeso fuori dalla finestra del suo ufficio e sorretto da altre persone, afferrandolo per entrambi i polsi, prima di cadere. Una seconda relazione tecnica ha rilevato sul volto lesioni riportate poco prima della caduta, ritenute incompatibili con un gesto autolesivo.

Le infiltrazioni negli ospedali di Palermo e l’attentato a Ranucci

Il programma segue anche l’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nei servizi di pulizia di alcuni ospedali palermitani, un filone che si incrocia con l’indagine per corruzione da cui è emerso il coinvolgimento dell’ex vicepresidente della Regione Sicilia, Gaetano Armao. A raccontarlo è il giornalista e deputato regionale Ismaele La Vardera.

Resta acceso il faro sull’attentato a Sigfrido Ranucci: nella notte del 16 ottobre 2025 l’auto del giornalista, parcheggiata davanti a casa, è stata fatta esplodere da ignoti ed è andata completamente distrutta, mentre i residenti hanno riferito di due forti esplosioni consecutive. L’episodio ha portato in carcere Valter Lavitola, accusato di essere il mandante, la cui custodia cautelare è stata confermata. Sulla vicenda restano molte ombre, e la serata allarga lo sguardo alle nuove rivelazioni sulla rete internazionale di affari del faccendiere campano. Il commento è affidato a Nello Trocchia e Francesco Borgonovo.

Il caso Garlasco e le analisi sui pedali della bicicletta

Anche il caso Garlasco continua a far discutere, con le indagini del RIS di Parma sotto i riflettori. Il programma ripercorre le domande rivolte a chi svolse, nel 2007, gli accertamenti scientifici e sostenne l’accusa contro Alberto Stasi.

L’attenzione si concentra in particolare sui pedali della bicicletta riconducibile a Stasi: alcuni esiti negativi delle analisi, a quanto emerge, non sarebbero finiti nella documentazione dell’indagine iniziale, il che solleva interrogativi sulla gestione dei reperti e sullo scambio di informazioni tra gli investigatori. Resta aperto il nodo del perché quei risultati non siano stati resi noti. A questo si aggiunge la testimonianza di Rosa Muscio, ex magistrata che seguì il caso nelle fasi iniziali, mentre tra gli ospiti figurano l’avvocato di Stasi, Antonio De Rensis, e il direttore di Gente, Umberto Brindani.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI