Disney+ scommette di nuovo su Artemis Fowl, stavolta con il disegno animato. La serie è stata annunciata al New York Comic Con 2026 e vede Eoin Colfer, l’autore dei romanzi, tra i produttori esecutivi.
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L’annuncio al New York Comic Con
La conferma è arrivata durante il panel dedicato ai venticinque anni della saga. Disney ha dato il via libera a una produzione animata destinata a Disney+ e Disney Channel, che riporta sullo schermo Artemis, il giovane genio del crimine, insieme all’universo nascosto delle creature magiche. L’intenzione dichiarata è conquistare spettatori nuovi senza perdere per strada chi legge i libri da decenni.
Alla produzione esecutiva Colfer non sarà solo. Con lui ci sono Ben Juwono, che ha lavorato a Marvel’s Moon Girl and Devil Dinosaur e Big Hero 6: The Series, e Colleen Evanson, tra le firme di DuckTales e Monsters at Work. L’autore si è detto entusiasta del gruppo di lavoro e convinto che il mondo delle fate sia in buone mani.
Durante il panel è stato mostrato un primo poster ufficiale. Non sappiamo ancora quando la serie debutterà: non sono state comunicate una data di uscita, il numero di episodi, il cast vocale, lo studio di animazione o uno showrunner.
Ayo Davis, presidente di Disney Kids & Family, ha spiegato che l’obiettivo è presentare questo immaginario a un pubblico più giovane, rispettando allo stesso tempo chi segue i romanzi da venticinque anni. La serie entra in un catalogo animato in crescita, dove convivono titoli come Dragon Striker, Phineas and Ferb e Big City Greens, a cui si aggiungeranno presto Messi and the Giants, Kingdom Hearts, Warrior Cats e Journey.
La saga nata nel 2001
Il primo romanzo è arrivato nelle librerie nel 2001 e mette in scena un tredicenne dall’intelligenza fuori dal comune, erede di una famiglia di criminali. Quando scopre che sotto la superficie terrestre vive una civiltà di fate tecnologicamente avanzate, mette a punto un piano per catturare una creatura magica e impossessarsi dei suoi poteri, nel tentativo di risollevare il clan e aiutare la madre gravemente malata.
Da allora la serie è cresciuta fino a otto volumi principali, con più di 35 milioni di copie vendute nel mondo e traduzioni in 48 lingue. Per molti lettori è stata la possibile alternativa a Harry Potter, complice la presenza di protagonisti giovani e di un mondo magico tenuto nascosto agli esseri umani. La differenza sostanziale sta nel carattere di Artemis, che all’inizio della storia è molto più vicino a un antieroe che a un protagonista tradizionale.
Perché l’animazione può riuscire dove il film ha fallito
Il film del 2020 diretto da Kenneth Branagh, con Ferdia Shaw, Judi Dench, Josh Gad e Colin Farrell, aveva compiuto scelte molto discusse. Ha combinato elementi dei primi romanzi e inserito l’Aculos, un manufatto magico che nei libri non esiste, ridimensionando la complessità del ragazzo e trasformandolo in un eroe più convenzionale. L’accoglienza della critica è stata durissima, con appena l’8% di recensioni favorevoli, e la distribuzione è saltata dalle sale allo streaming a causa della pandemia. Il franchise immaginato dallo studio non ha mai preso il via, e nel 2023 il film è stato rimosso dalla piattaforma.
L’animazione cambia le regole del gioco: consente di dare spazio alle tecnologie delle fate, agli ambienti sotterranei e alle creature fantastiche, e di raccontare l’universo creato da Colfer senza comprimere più libri in un’unica storia. Il ritorno dell’autore alla produzione non è una garanzia automatica di fedeltà ai testi, ma resta un segnale per chi teme che Artemis perda la sua personalità. Il punto delicato resta l’equilibrio tra fantasy, fantascienza e umorismo che aveva reso particolari i romanzi.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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