Chi è davvero l’uomo che da dietro un telefono muove i fili di uno dei programmi più seguiti della televisione italiana? Pasquale Romano, il celebre “dottore” di Affari Tuoi, si racconta in una lunga intervista-gioco su Tv Sorrisi e Canzoni, stavolta nei panni del concorrente: 20 domande numerate, una per ogni pacco, per scoprire retroscena, strategie e qualche curiosità inaspettata su uno dei personaggi più enigmatici del piccolo schermo.

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Chi è Pasquale Romano, oltre il telefono

Sessant’anni, originario di Ottaviano e cresciuto a Saviano, in provincia di Napoli, Romano vive oggi a Roma ma sogna di trasferirsi a Stromboli, un dettaglio che racconta molto del suo carattere. Si definisce un uomo dal “cuore intelligente“, capace di usare tanto l’emozione quanto la razionalità nelle sue decisioni. La sua formazione è tutt’altro che banale: laurea in Filosofia con una tesi sulla paradossalità della comunicazione in Emmanuel Lévinas e dottorato di ricerca in Filosofia morale all’Università di Urbino, prima di ottenere persino un posto da insegnante di ruolo ad Afragola.

La sua carriera televisiva è iniziata grazie a un incontro familiare decisivo: suo cognato era Alberto Castagna, che lo spronò a tentare la strada della scrittura televisiva. Da lì Romano passò a Fininvest nei primi anni Novanta, diventando autore di programmi come Sarà vero?, Casa Castagna e Stranamore. Il grande salto arrivò nel 2003, quando scrisse Affari Tuoi insieme a Paolo Bonolis, dando vita a un format che da oltre vent’anni tiene incollati milioni di spettatori.

Nel corso degli anni ha collaborato con tutti i conduttori che si sono avvicendati alla guida del programma: Bonolis, Pupo, Clerici, Insinna, Max Giusti, Amadeus e oggi Stefano De Martino. Un percorso non sempre lineare: ci sono stati periodi di assenza, durante i quali il ruolo del dottore è stato ricoperto da altri, inclusa una misteriosa dottoressa la cui identità non è mai stata rivelata pubblicamente. Nel frattempo Romano ha costruito anche una solida carriera come produttore, guidando Toro Produzioni, società del gruppo Sony Pictures Television, attraverso cui ha dato vita a format come The Voice, Don’t Forget The Lyrics e The Winner Is….

La sua vita privata racconta di un uomo con passioni fuori dal comune: l’arte contemporanea, che studia e colleziona, e la ristorazione, con due ristoranti all’attivo. «Cibo e bellezza sono un binomio magico», dice, e viene difficile dargli torto. In studio, durante le registrazioni, la sua stanza al secondo piano si trasforma in una sorta di installazione artistica: le pareti tappezzate di fogliettini colorati su cui disegna ossessivamente toreri, gorilla, rinoceronti e il vulcano di Stromboli.

La filosofia dietro le offerte (e qualche segreto svelato)

Una delle curiosità più ricorrenti tra chi segue il programma riguarda la logica che guida le decisioni del dottore: quando fa un’offerta e quando invece propone un cambio? Romano smonta subito il mito di una formula precostituita. Non esistono quote fisse, nessun numero prestabilito di offerte o cambi per puntata: «I concorrenti non capiscono niente», ammette ridendo, «non posso essere prevedibile, la strategia cambia di volta in volta».

La dinamica del gioco è la sua bussola: se ci sono ancora molti pacchi rossi in campo, meglio fare un’offerta perché i valori in gioco possono ancora salire. Se invece la situazione si è assestata e un’offerta rischierebbe di essere troppo simile alla precedente, il cambio serve a rimescolare le carte e rimettere in moto la partita. Romano guarda anche indietro: verso la fine di ogni puntata confronta la situazione con episodi simili del passato, chiedendosi se il concorrente si comporterà come chi l’ha preceduto, salvo poi decidere se seguire lo stesso schema o spiazzare tutti.

C’è poi un principio che ribalta la credenza più diffusa sul suo conto: «Tutti dicono che offre poco perché ha poco, offre tanto perché ha tanto. Non è vero. Io gioco come se non sapessi la cifra che il concorrente ha nel suo pacco. Questa è la chiave delle mie scelte». L’obiettivo, in fondo, non è far vincere o far perdere nessuno: è costruire una puntata avvincente, con tensione crescente fino al finale.

Il concorrente ideale per metterlo in difficoltà? Quello più enigmatico, che non svela le sue intenzioni. «Dalla velocità con cui rifiuta un’offerta intuisco già qualcosa. Invece chi non esterna il pensiero è davvero imprevedibile». Per quanto riguarda i consigli ai concorrenti, Romano non ha dubbi: cambiare pacco più spesso, non affezionarsi al proprio numero e, soprattutto, rischiare. «Sei venuto senza niente e al limite te ne vai senza niente, però alzare il rischio ti dà anche la possibilità di vincere tanto».

A proposito del pacco nero, la novità di questa stagione che ha suscitato tanta curiosità, Romano rivela di esserne l’ideatore: «Mi sono complicato la vita da solo», scherza, riconoscendo però che quella dose di imprevedibilità in più vivacizza ulteriormente le dinamiche del gioco. Il rapporto con De Martino, poi, va ben oltre le battute al telefono in diretta: i due sono legati da una vera amicizia, tanto che al termine della stagione Romano è stato ospite a bordo dell’imbarcazione del conduttore, la Santiago. Al telefono durante la puntata, Romano non si limita a comunicare l’offerta: dà spunti narrativi, curiosità sul concorrente, suggerisce angolazioni di racconto perché Stefano possa svilupparle davanti alle telecamere.