C’è una serie western di Taylor Sheridan che, nonostante le ottime recensioni e un protagonista premiato, non ha mai ricevuto l’attenzione che meritava. Dal 1° giugno 2026, Lawmen: Bass Reeves arriva su Netflix a livello globale, inclusi Stati Uniti e Regno Unito, con l’obiettivo di raggiungere finalmente il pubblico che le era sempre sfuggito.
L’arrivo della serie fa parte di un ampio accordo di licenza tra Netflix e Paramount che coinvolge circa venti titoli della casa di produzione, tra cui Mayor of Kingstown, SEAL Team e il medical drama Watson. Il Co-CEO di Netflix Ted Sarandos ha confermato personalmente l’intesa, sottolineando come la partnership porterà sulla piattaforma show mai distribuiti prima a livello mondiale. Non è una novità che questo tipo di accordo possa trasformare le sorti di una serie: basti pensare a quanto accaduto con Halo e School Spirits, altri titoli Paramount che dopo il debutto su Netflix hanno visto esplodere i propri ascolti, raggiungendo un pubblico enormemente più vasto rispetto all’uscita originale su Paramount+.
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La storia vera dietro la serie e perché vale la pena recuperarla
Lawmen: Bass Reeves è una miniserie in otto episodi basata su una storia vera e ispirata a due romanzi storici di Sidney Thompson: Follow the Angels, Follow the Doves e Hell on the Border. Ambientata tra il 1862 e il 1877, racconta l’origine del leggendario Bass Reeves, uno dei primi uomini di legge afroamericani del West americano, ritraendolo non come un eroe monolitico ma come un uomo segnato dal peso del dovere e della sopravvivenza, alle prese con le contraddizioni morali di un’America post-Guerra Civile instabile e violenta.
A interpretarlo è David Oyelowo, attorno al quale ruota un cast di grande livello: Lauren E. Banks nei panni di Jennie Reeves, Demi Singleton come Sally Reeves, Barry Pepper nel ruolo di Esau Pierce, Dennis Quaid come Sherrill Lynn e il compianto Donald Sutherland nei panni del giudice Parker.
La serie ha debuttato nel 2023 raccogliendo recensioni positive: su Rotten Tomatoes si attesta all’79% di gradimento dalla critica e a un notevolissimo 93% dal pubblico, con il consenso che descrive la serie come «lenta ma centrata nel segno», con Oyelowo che «si cala con competenza nei panni di Bass Reeves». Su IMDb il punteggio è 7,3 con oltre 15.000 recensioni, mentre su Metacritic il Metascore si ferma a 66. Anche i dati di ascolto al lancio erano incoraggianti: i primi due episodi totalizzarono 7,5 milioni di visualizzazioni tra Paramount+ e CBS nella prima settimana.
Sul fronte dei riconoscimenti, Oyelowo ha ottenuto una nomination ai Golden Globe e un Critics’ Choice Award, mentre la serie ha vinto il premio Outstanding Television Movie or Limited Series ai Black Reel Awards 2024, con Oyelowo premiato anche come miglior interprete protagonista nella categoria TV Movie/Limited Series.
Eppure, nonostante tutto questo, Lawmen: Bass Reeves non è mai stata rinnovata per una seconda stagione. La serie era nata come spin-off di Yellowstone, con l’idea di avviare un’antologia su figure iconiche del West americano, con futuri capitoli dedicati potenzialmente a personaggi come Wyatt Earp o Wild Bill Hickok. Il legame con Yellowstone è stato poi reciso, riformattando il progetto come opera autonoma, ma questo non è bastato a darle il rilancio sperato. Sheridan e i creativi hanno anzi resistito all’idea di una seconda stagione, sostenendo che la serie fosse pensata per esistere come stagione unica, anche se il futuro del franchise appare comunque complicato dal passaggio di Sheridan da Paramount a NBCUniversal, previsto alla scadenza del suo contratto nel 2028.

