L’estate 2026 si accende con il ritorno di uno dei draghi più potenti della televisione mondiale. House of the Dragon torna con la sua terza stagione, e l’attesa era tanta: dal 22 giugno sarà disponibile su Sky e in streaming su NOW, in contemporanea assoluta con gli Stati Uniti.
Fuoco, sangue e battaglie: cosa ci aspetta nella stagione 3
La nuova stagione riparte esattamente dal finale della seconda, trascinandoci nel pieno della Danza dei Draghi, la sanguinosa guerra civile che spezza la Casa Targaryen. I conflitti tra le casate si intensificano e i rapporti personali sembrano non avere più possibilità di riconciliazione. Al centro della narrazione c’è la Battaglia del Gullet, uno degli eventi più attesi dai lettori del romanzo di George R.R. Martin, che insieme ad altre battaglie campali come quella di Approdo del Re, di Butcher’s Ball, del Guado Rosso e la Prima Battaglia di Tumbleton, promette di rendere questa stagione la più epica e violenta fino ad oggi.
Le immagini del nuovo teaser parlano chiaro: Aemond Targaryen siede sul Trono di Spade, mentre suo fratello Aegon porta ancora i segni devastanti degli scontri della stagione precedente e la regina Alicent Hightower ha abbandonato in segreto Approdo del Re per arrendersi alla sua ex amica e ora acerrima rivale, Rhaenyra. Un ribaltamento di alleanze che cambia le carte in tavola e apre scenari narrativi del tutto inediti.
La stagione si compone di 8 nuovi episodi, trasmessi settimanalmente fino al 9 agosto, con la stessa cadenza che aveva reso speciale l’esperienza collettiva de Il Trono di Spade. Non sarà possibile accedere agli episodi in anticipo rispetto alla messa in onda live su HBO alle 21:00 ET/PT, quindi niente binge watching questa volta.
Vale la pena ricordare che si tratta della penultima stagione della serie: HBO ha già confermato un arco narrativo totale di quattro stagioni, il che lascia intuire che la quarta e ultima potrebbe arrivare nell’estate del 2028, mantenendo il ritmo biennale adottato fin dal debutto nel 2022.
Cast, nuovi arrivi e crediti della produzione
Tornano i volti storici della serie: Matt Smith, Emma D’Arcy, Olivia Cooke, Steve Toussaint, Rhys Ifans, Fabien Frankel, Ewan Mitchell, Tom Glynn-Carney e molti altri, in un cast corale che ha sempre rappresentato uno dei punti di forza della produzione. Ad affiancarli ci sono anche Sonoya Mizuno, Harry Collett, Bethany Antonia, Phoebe Campbell, Phia Saban e numerosi altri interpreti.
Tra i nuovi ingressi più attesi troviamo James Norton nei panni di Ormund Hightower, Tommy Flanagan come Lord Roderick Dustin e Dan Fogler nel ruolo di Ser Torrhen Manderly, volti che arricchiscono ulteriormente un ensemble già ricchissimo.
Dietro la macchina da presa si alternano Clare Kilner, Nina Lopez-Corrado, Andrij Parekh e Loni Peristere, mentre alla guida creativa rimane il showrunner Ryan Condal, co-creatore insieme a George R.R. Martin. La produzione esecutiva è curata da Sara Hess, Melissa Bernstein, Kevin de la Noy, Vince Gerardis, Davide Hancock e Philippa Goslett.
Il debutto arriva in un momento particolarmente favorevole per il franchise: il recente spin-off A Knight of the Seven Kingdoms ha riscosso un successo notevole sia di critica che di pubblico, confermando che l’interesse per le vicende di Westeros è ancora ai massimi storici. Con un punteggio dell’87% su Rotten Tomatoes e due Primetime Emmy già in bacheca, House of the Dragon si conferma uno dei pilastri della strategia seriale di HBO, anche in un momento in cui lo stesso Martin ha manifestato pubblicamente qualche riserva sulla direzione narrativa intrapresa, dichiarando: “This is not my story any longer.”

