Ascolti TV: cosa sono, come si calcolano, quando escono

ascolti tv

Il destino dei programmi televisivi viene deciso in base agli ascolti TV, inutile girarci intorno. Una serie TV, anche se scritta a regola d’arte e con un cast degno di nota, non sopravviverà mai per più di una stagione se i primi episodi non trovano il riscontro favorevole del pubblico. Al contrario, uno share elevato porta a riconsiderare (positivamente si intende) un intero lavoro, offrendo grande visibilità a quel prodotto televisivo e trasformandolo a tutti gli effetti in un marchio da esportare anche all’estero.

Considerata la loro importanza, l’interesse per conoscere gli ascolti TV di Rai e Mediaset del giorno prima è altissimo. Non si dovrebbe inoltre dimenticare che, quando si parla di questo argomento, bisogna sempre mettere al centro la pubblicità. Esistono infatti delle fasce orarie più appetibili di altre per le società che investono negli spot pubblicitari, su tutte quella serale dalle 21:00/21:30, conosciuta anche con l’appellativo di prima serata: più alto è lo share di un programma trasmesso in prime time, maggiore sarà il numero dei telespettatori che guarderà lo spot pubblicitario. Di conseguenza, le grandi aziende sono disposte a offrire più soldi in proporzione alla visibilità ottenuta.

Fasce orarie:

  • day-time (06:00-18:00)
  • preserale (18:00-20:00)
  • access prime time (20:30-21:30)
  • prima serata (21:30-23:30)
  • seconda serata (23:30-01:00)
  • fascia notturna (01:00-06:00)

Dopo questa doverosa premessa e prima di procedere con la consultazione degli ascolti TV di ieri sera, permetteteci di spiegare brevemente cosa si intende per ascolti televisivi, come si calcolano e quando escono.

Indice:

Cosa sono gli ascolti TV

Gli ascolti TV misurano il numero medio di telespettatori sintonizzati su un determinato canale o programma televisivo in una precisa fascia oraria. Ad esempio, quando leggiamo 4.567.832 accanto a una partita di Champions League trasmessa su Canale 5, significa che oltre 4,5 milioni di persone erano collegate alla rete ammiraglia Mediaset per guardare il match della prestigiosa competizione europea per club.

Oltre al numero di persone sintonizzate, gli ascolti TV misurano il dato relativo allo share. Ma cosa si intende più precisamente con questo termine? Lo share serve a indicare la percentuale di telespettatori (rispetto al totale) che ha seguito un programma anziché un altro. Torniamo all’esempio di prima, ipotizzando che il dato relativo a 4,5 milioni di telespettatori corrisponda al 25% di share: ciò significa che 1 persona su 4 collegata alla televisione ieri sera stava guardando l’incontro di Champions League, niente di più semplice.

Va anche detto che il numero associato agli ascolti televisivi di un programma rappresenta una media rispetto al totale dei contatti ricevuti dalla trasmissione presa in esame. Può capitare infatti che ci siano più persone collegate all’inizio e meno alla fine, anche perché sarebbe oggettivamente impossibile che il totale degli spettatori da casa resti collegato al film trasmesso stasera in TV da quando comincia a quando finisce.

Per questo stesso motivo, viene preso in maggiore considerazione l’ascolto medio anziché il picco di contatti registrato in un determinato frangente, quest’ultimo ritenuto meno vincolante rispetto a un’analisi complessiva sul programma mandato in onda.

Come si calcolano gli ascolti TV

Passiamo ora a un’altra questione spinosa. Sono in molti a domandarsi come avviene la misurazione dell’audience o dello share, facendo fatica a comprendere in che modo Auditel (la società di Milano che si occupa di elaborare e trasmettere i dati alle reti televisive) riesca a sapere esattamente quante persone hanno visto questo programma o quell’altro. Visto anche il numero elevato di persone che si pongono ogni volta tale quesito, può sorprendere come in realtà la risposta sia più semplice di quanto si possa pensare.

Infatti, per calcolare gli ascolti TV ci si affida al Meter, un dispositivo in dotazione ad alcune migliaia di famiglie italiane che è capace di registrare il numero di accensioni del televisore in un giorno, su quali canali ci si sintonizza e quante persone sono collegate davanti allo schermo quando va in onda un specifico programma. Le famiglie a cui destinare il Meter vengono scelte in base non soltanto al numero dei componenti ma anche a precise caratteristiche economiche e sociali, in modo da determinare un campione accurato che possa rappresentare tutta l’Italia.

Di per sé, il Meter si compone di tre parti: in primis l’unità di identificazione, chiamata a determinata il canale su cui viene sintonizzato l’apparecchio televisivo; c’è poi il telecomando, il cui compito è di registrare quante persone stanno seguendo il programma o il canale specifico; l’ultimo elemento è il Meter stesso, con cui vengono memorizzati durante il giorno i dati e poi trasmessi nella notte ad Auditel.

Quando escono gli ascolti TV

Come accennato poc’anzi, il compito di elaborare e trasmettere i dati dell’audience spetta ad Auditel, la società fondata a Milano nel 1984 per sostituire il precedente istituto di rilevazione (Istel). La trasmissione avviene nella prima parte della giornata, con le varie reti televisive che pubblicano poi gli ascolti così da renderli pubblici.

In genere, gli ascolti TV del giorno prima escono tra le 10:00 e le 10:30 del mattino seguente. Alcune volte però può capitare che la misurazione dei dati subisca un intoppo, provocando un rallentamento dell’intero processo, con un conseguente ritardo nella pubblicazione dell’audience. L’ultimo caso eclatante si è registrato lunedì 13 novembre 2017, il giorno dopo l’esordio su La7 di Massimo Giletti con il suo talk show Non è l’Arena, quando per un problema tecnico i dati vennero diffusi soltanto alle ore 16:00.

Auditel: i programmi più visti di sempre

I programmi della televisione italiana più visti da quando esiste la misurazione Auditel:

  1. Italia-Argentina, semifinale Mondiali Italia ’90: 27.537.000, 87,25%
  2. Milan-Juventus, finale Champions League 2003: 20.193.000, 67,27%
  3. Milan-Steaua Bucarest, finale Champions League 1989: 19.673.000, 70,97%
  4. Ajax-Juventus, finale Champions League 1996: 19.000.042, 65,89%
  5. Festival di Sanremo, seconda serata anno 1995: 18.389.000, 65,42%
  6. La piovra 4, ultima puntata: 17.201.000, 58,91%
  7. Fantastico 7, ultima puntata: 16.859.000, 68,49%
  8. La vita è bella, film: 16.000.080, 53,67%
  9. Grande Fratello, finale prima edizione: 16.015.000, 59,97%
  10. Formula 1, Gran Premio USA 2000: 14.396.000, 55,90%

Nota: nella classifica qui sopra mancano le partite della Nazionale italiana (abbiamo selezionato soltanto quella più vista in assoluto), altrimenti tra le prime dieci posizioni ci sarebbero state soltanto loro. Abbiamo invece scelto di inserire anche quei programmi non sportivi che hanno ottenuto il record di ascolti TV nelle loro rispettive categorie (fiction, film, varietà, reality, ecc.)

Dove vedere gli ascolti TV

Prima di salutarvi, vi rinnoviamo l’invito a seguire Tutto.TV sia per conoscere i programmi Rai e Mediaset di stasera in TV (cliccate qui), sia per vedere gli ascolti televisivi di ieri (continuate a leggere qui sotto).