Il franchise di Hunger Games torna a guardare indietro nel tempo e lo fa con un prequel che pesca direttamente dal cuore più doloroso della storia di Panem. In Hunger Games: L’alba sulla mietitura ritroviamo volti noti in versione più giovane, e tra questi c’è Beetee Latier, che nella saga principale aveva il volto di Jeffrey Wright.
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Kelvin Harrison Jr. e l’eredità di Beetee
Nella nuova pellicola è Kelvin Harrison Jr. a vestire i panni del genio tecnologico del Distretto 3, e l’attore ha raccontato di aver voluto confrontarsi con chi lo ha preceduto prima di iniziare le riprese. Presente al Toronto International Film Festival, Harrison Jr. ha spiegato a Collider quanto gli costasse scrivere a Wright: “Ero terrorizzato all’idea di parlarne perché penso che a questo punto si senta come se lo stessi perseguitando, visto che abbiamo avuto almeno quattro progetti in comune. Ma alla fine gli ho mandato un messaggio dicendogli: ‘Ehi, a proposito, sarò in Hunger Games, interpreto Beetee’. Mi ha risposto: ‘Fantastico’. Era davvero felice per me, ma a modo suo, alla Jeffrey, quindi è stato bello“.
I due hanno parlato della caratterizzazione del personaggio poco prima dell’inizio delle riprese, un passaggio utile per capire come rendere un uomo che, in questa fase della sua vita, non ha ancora attraversato i traumi mostrati nella saga con Katniss e Peeta. Harrison Jr. lo descrive così: “Penso che abbia questa curiosità, questo vero amore per il pensiero, la scoperta e l’analisi e penso che la mia versione sia un po’ più cool. Beetee, quando lo incontriamo, ne ha passate tante e penso che lo vediamo in un momento diverso qui. Se avete letto i libri, sapete già di cosa sto parlando“.
Il percorso del personaggio, del resto, è tutt’altro che semplice. Beetee non è soltanto un vincitore degli Hunger Games, ma anche il padre di uno dei tributi scelti per la Seconda Edizione della Memoria: Ampert, interpretato da Percy Daggs IV (noto anche per il ruolo di James Collins in Paradise di Hulu). Una circostanza che spinge il presidente Snow a usare la tortura psicologica come strumento di controllo, trasformando quell’edizione in una delle più violente e memorabili della storia dei Giochi. Pur non essendo assegnato direttamente ad Haymitch, Beetee mette a disposizione le sue abilità da elettricista per aiutare il giovane tributo del Distretto 12 e i suoi alleati a sabotare i Giochi, dando vita a un piano che prende forma già durante i preparativi.
Un prequel tra nuovi volti e vecchie conoscenze
Al centro della vicenda c’è la cinquantesima edizione degli Hunger Games, per la quale Panem impone a ogni Distretto di raddoppiare il numero dei Tributi. È qui che entra in scena Haymitch Abernathy, interpretato da Joseph Zada, il cui trionfo si rivela tutt’altro che una vittoria pulita. La storia si basa sul romanzo di Suzanne Collins pubblicato nel 2025 e si colloca circa 24 anni prima delle avventure di Katniss e Peeta, un salto temporale che ha reso necessario affidare a interpreti più giovani anche altri personaggi già noti.
È il caso di Effie Trinket, che nel prequel ha il volto di Elle Fanning, e naturalmente dello stesso Beetee, apparso in La ragazza di fuoco e in entrambe le parti di Mockingjay con Jeffrey Wright. Il cast schierato per l’occasione è decisamente ricco: Jesse Plemons veste i panni di Plutarch Heavensbee (ruolo che fu di Philip Seymour Hoffman), Ralph Fiennes è il presidente Snow, Kieran Culkin interpreta Caesar Flickerman, Maya Hawke è Wiress, mentre Glenn Close e Mckenna Grace completano il quadro rispettivamente nei ruoli di Drusilla Sickle e Maysilee Donner.
Alla regia troviamo Francis Lawrence, già dietro la macchina da presa per diversi capitoli precedenti della saga, un elemento che garantisce una certa continuità visiva e narrativa con quanto visto finora. Per chi aspetta di tornare nell’arena, l’appuntamento è fissato: Hunger Games – L’alba sulla mietitura arriverà nelle sale italiane il 19 novembre 2026. Nel frattempo, il percorso di Harrison Jr. continua a essere uno dei più interessanti del panorama hollywoodiano: dopo aver prestato la voce a Taka (ovvero Scar) in Mufasa: Il Re Leone, aver interpretato B.B. King in Elvis di Baz Luhrmann e Tyler in Waves, l’attore si prepara a dare nuova linfa a un personaggio che i fan conoscono bene, ma mai in questa veste.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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