Rai 3 propone una nuova puntata di Filorosso, il programma di attualità e cronaca condotto da Antonino Monteleone, affiancato da Adele Grossi. L’appuntamento è per martedì 13 ottobre alle 21.20, dopo “Un posto al sole” e “Il cavallo e la torre”, e si può seguire anche in streaming su RaiPlay, gratuitamente.

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Sanità calabrese e immigrazione

Si comincia con la sanità in Calabria, tra liste d’attesa, mancanza di personale e tenuta del Servizio Sanitario Nazionale, con una domanda di fondo sull’accesso alle cure. A confrontarsi in studio sono il chirurgo Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, e Nino Cartabellotta, numero uno della Fondazione GIMBE.

Il tema successivo è l’immigrazione, con il caso di Monfalcone e le classi sparse in Italia dove gli alunni stranieri sono la maggioranza. Ne discutono Karima Moual, giornalista e scrittrice, e il giornalista Filippo Facci.

Il caso Yara, il femminicidio Guidi e Garlasco

C’è poi l’approfondimento sulla vicenda di Yara Gambirasio, la tredicenne assassinata nel 2010 a Brembate di Sopra, ripercorsa tra analisi investigative e domande ancora aperte. La difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo con sentenza definitiva, continua a sollecitare nuovi accertamenti su alcuni reperti.

Si torna anche sul femminicidio Guidi e sulla violenza di genere, con la penalista Solange Marchignoli, il magistrato Valerio De Gioia e Flaminia Bolzan, criminologa e psicologa forense. Spazio anche al caso Garlasco.

Il caso di Elena Maraga

Nell’ultima parte della puntata troviamo Elena Maraga, l’insegnante finita al centro delle cronache per la sua attività su OnlyFans. Accanto a lei, in studio, Francesca Pascale, Malena e Paolo Brosio.

Maraga è un’atleta bodybuilder di 29 anni e lavora come educatrice in una scuola materna del trevigiano. Era stata sospesa con l’accusa di condotta non etica, dopo che alcuni genitori avevano scoperto il suo profilo sulla piattaforma, un servizio che permette di guadagnare con contenuti sessualmente espliciti. Nonostante i tentativi di mediazione, si è arrivati al licenziamento per giusta causa, annunciato dalla stessa insegnante.

La vicenda ha fatto molto discutere. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha fatto sapere di aver messo in piedi un gruppo di giuristi per riscrivere le regole di condotta dei dipendenti pubblici, con un capitolo apposito per il personale della scuola e la sua presenza sui social network.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI