La settimana che sta per iniziare si preannuncia densa di appuntamenti per chi ama le serie televisive: tre titoli di primo piano tornano con nuove stagioni a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. C’è il ritorno di un thriller di spionaggio pluripremiato, l’attesissima seconda stagione di un crime drama con un cast hollywoodiano e un nuovo capitolo di un’antologia che continua a far discutere.

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Tre debutti in pochi giorni

Partiamo dall’ordine cronologico, perché la programmazione di settembre concentra tutto in una manciata di giorni. Il primo a tornare sarà Slow Horses, il 16 settembre su Apple TV+, con la sua sesta stagione. Il giorno seguente, il 17 settembre, tocca a Monster: The Lizzie Borden Story, la nuova stagione dell’antologia di Ryan Murphy (qui creata da Ian Brennan) che arriverà su Netflix con tutti gli otto episodi disponibili in un’unica soluzione. Chiude la fila, il 18 settembre, la seconda stagione di MobLand su Paramount+, prodotta esecutivamente da Guy Ritchie e interpretata da un cast che comprende Tom Hardy, Pierce Brosnan e Helen Mirren.

Tre proposte molto diverse tra loro, ma accomunate da un elemento: sono tutte attese da tempo dai rispettivi pubblici. E per almeno una di queste, le premesse sono a dir poco entusiasmanti.

Slow Horses 6: il ritorno su Apple TV+

Parliamo ovviamente di Slow Horses, la serie che ha trasformato gli agenti più scalcagnati dell’intelligence britannica in protagonisti di uno dei titoli più apprezzati del catalogo Apple. Gary Oldman veste i panni di Jackson Lamb, lo spymaster che supervisiona un gruppo di agenti caduti in disgrazia, affiancato da un cast che include Jack Lowden (tra i favoriti per il ruolo di James Bond), Olivia Cooke, Hugo Weaving, Jonathan Pryce e Kristin Scott Thomas.

La sesta stagione segna il ritorno di Cooke nei panni di Sidonie “Sid” Baker, personaggio che nella prima stagione era stato dato per morto. Un ritorno confermato ufficialmente con il trailer di agosto, che ha riacceso l’interesse dei fan più fedeli. La serie ha debuttato nel 2022 con una prima stagione di sei episodi e in quattro anni ha mantenuto un ritmo serrato, arrivando ora al sesto capitolo con una settima stagione già confermata.

Il creatore Will Smith ha lasciato la serie dopo la quinta stagione, complice il carico di lavoro, ma il suo percorso è stato straordinario: ogni stagione ha ricevuto il plauso della critica. E la sesta sembra addirittura superare le precedenti: a tre giorni dal debutto, la serie registra un punteggio perfetto del 100% su Rotten Tomatoes.

“La stagione 6 rappresenta il più grande punto di svolta per il thriller di spionaggio più longevo di Apple TV+, non tanto per l’unione senza cuciture tra passato e presente, quanto per ciò che prepara in modo intrigante per il prossimo capitolo di Slow Horses.”

A scriverlo è Carly Lane di Collider nella sua recensione della nuova stagione, che conferma come il meglio debba ancora venire.

Cosa aspettarci dalla nuova stagione

La sesta stagione, composta da sei episodi, è adattata dai romanzi Joe Country e Slough House, il sesto e il settimo della serie firmata da Mick Herron e premiata con il CWA Gold Dagger. Apple rilascerà un episodio ogni mercoledì, con il finale previsto per il 21 ottobre 2026, mantenendo così una tradizione che dal 2024 vede la serie tornare puntualmente a settembre. In Italia potete seguirla su Apple TV+, disponibile con abbonamento al servizio.

La trama di questa nuova corsa mette gli agenti di Slough House in pericolo crescente: Diana Taverner li trascina in un letale gioco di vendetta e ritorsioni, costringendo il team a darsi alla fuga mentre potenti figure dell’intelligence britannica si mettono sulle loro tracce. Un cambio di marcia che, stando alle prime recensioni, funziona alla grande e apre scenari interessanti per il futuro della serie, già rinnovata per una settima stagione.

Monster: The Lizzie Borden Story

Il 17 settembre Netflix porta in streaming tutti gli otto episodi della quarta stagione di Monster, dedicata alla storia di Lizzie Borden. Il ruolo principale è affidato a Ella Beatty, attrice formatasi alla Juilliard e figlia di Warren Beatty e Annette Bening: per lei si tratta del lavoro televisivo di maggiore visibilità, dopo il debutto in Feud: Capote vs. the Swans dello stesso Murphy. Accanto a lei, Charlie Hunnam interpreta il padre Andrew, Rebecca Hall la matrigna Abby e Vicky Krieps la domestica Bridget Sullivan, con Billie Lourd, Jessica Barden e Sarah Paulson a completare il cast.

Secondo il creatore Ian Brennan, la stagione esplora la misoginia, i ruoli di genere e le aspettative sociali sulle donne nell’era vittoriana, senza trascurare i temi di classe e sessualità che emergono dal rapporto tra Borden e Bridget Sullivan. Un taglio che promette di andare oltre la cronaca nera e di offrire una lettura più ampia del caso.

MobLand 2, il ritorno del clan criminale

Chiude la settimana la seconda stagione di MobLand, in arrivo il 18 settembre su Paramount+ con dieci episodi e un nuovo appuntamento ogni venerdì fino al gran finale del 20 novembre 2026. La serie, creata da Ronan Bennett e diretta da Guy Ritchie, non appartiene a nessun universo televisivo preesistente e si è imposta come uno dei titoli di punta della piattaforma: al debutto, la prima stagione aveva attirato 8,8 milioni di spettatori nella prima settimana, risultando seconda solo alle serie di Taylor Sheridan come Landman e Dutton Ranch.

Tra le novità di questa nuova stagione ci sono due innesti fissi nel cast, Johnny Flynn e Ophelia Lovibond, che si uniscono al gruppo mentre la storia si espande. In estate erano circolate voci secondo cui Tom Hardy sarebbe stato allontanato dalla serie dopo aver già girato le sue scene per la seconda stagione: rumors prontamente smentiti, con la conferma che l’attore tornerà nei panni di Harry Da Souza anche in una eventuale terza stagione. Insomma, la settimana offre davvero l’imbarazzo della scelta, tra spie disfunzionali, delitti vittoriani e clan criminali.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI