Supergirl: Woman of Tomorrow apre i battenti al botteghino americano con numeri che lasciano poco spazio all’ottimismo: 38 milioni di dollari nel weekend domestico e 68 milioni a livello globale, cifre ben distanti dalle proiezioni iniziali di Warner Bros., che puntava a un’apertura di circa 50-55 milioni solo negli Stati Uniti.
Il calo di sabato rispetto al venerdì di apertura racconta molto della situazione: dopo i 18 milioni incassati il primo giorno in 3.602 sale, il sabato ha portato appena 10,7 milioni, con un crollo del 41% che segnala una reazione del pubblico tutt’altro che entusiasta. A confermarlo anche i dati di CinemaScore, che assegna al film una valutazione “B-“, e il punteggio del 56% su Rotten Tomatoes.
Particolarmente significativo il profilo demografico del pubblico del weekend di apertura: il 59% erano uomini e il 65% aveva più di 25 anni, il che significa che il target principale del film le giovani donne non si è presentato in sala. Un dato che pesa considerevolmente, visto che l’intera costruzione del progetto puntava proprio su quella fascia di pubblico.
Sul fronte delle critiche, se Milly Alcock e Jason Momoa (nel ruolo di Lobo) hanno ricevuto apprezzamenti per le rispettive interpretazioni, il film nel suo complesso è stato colpito da rilievi sul ritmo frammentato, gli effetti visivi non all’altezza e un tono considerato troppo cupo. L’unica nota davvero positiva arriva dalle sale premium: oltre il 50% degli incassi proviene da IMAX e altri formati PLF, segno che chi ha scelto di vederlo ha optato per l’esperienza più immersiva disponibile.
Per mettere in prospettiva i numeri, il debutto di Supergirl risulta inferiore al peggior opening weekend Marvel The Marvels del 2023 e si avvicina pericolosamente ai numeri di Joker: Folie à Deux, il flop DC del 2024. Il paragone più inquietante, però, è con Morbius del 2022, che aprì con circa 39 milioni domestici e 84 milioni globali per poi crollare rapidamente e chiudere a 167 milioni totali nel mondo. Con un budget stimato tra i 170 e i 186 milioni di dollari, il film avrebbe bisogno di almeno 375 milioni per raggiungere il pareggio, anche se secondo The Wrap, Warner Bros. considererebbe comunque positivo superare i 300 milioni a livello globale.
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Il futuro del DC Universe e la concorrenza alle porte
Il risultato di Supergirl non è però da leggere come un verdetto definitivo sul nuovo DC Universe costruito da James Gunn e Peter Safran. Lo stesso Safran ha commentato con pragmatismo:
Sebbene Supergirl non abbia soddisfatto le nostre aspettative al botteghino, è solo una componente di una strategia a lungo termine dei DC Studios in cui restiamo fiduciosi.
Il film rappresenta il secondo tassello cinematografico del nuovo universo dopo Superman e introduce definitivamente la Kara Zor-El di Milly Alcock, che tornerà già nel 2027 in Superman: Man of Tomorrow, dove ritroveremo anche David Corenswet nei panni di Clark Kent e Nicholas Hoult come Lex Luthor. Il futuro del personaggio è quindi già scritto, indipendentemente dai numeri del weekend.
Vale la pena ricordare che Supergirl: Woman of Tomorrow è tratto dall’omonimo fumetto di Tom King e Bilquis Evely, un’opera che si discosta sensibilmente dai cinecomic tradizionali con il suo tono da space western e un approccio più autoriale. Una scelta coraggiosa che potrebbe aver limitato l’appeal sul grande pubblico generalista, pur mantenendo vivo l’interesse tra i fan della graphic novel originale.
Il contesto competitivo non aiuta: Toy Story 5 domina il botteghino con oltre 585 milioni globali in appena dodici giorni già in corsa per superare il miliardo e diventare il capitolo più redditizio dell’intera saga Pixar e nelle prossime settimane la pressione non si allenterà. Minions & Monsters debutterà già venerdì prossimo, seguito dal remake live-action di Moana e poi da The Odyssey e Spider-Man: Brave New World. Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se il passaparola riuscirà a sostenere la tenuta di Supergirl nelle sale o se la concorrenza lo spingerà rapidamente fuori dai radar.
Il prossimo film DC in uscita sarà Clayface in ottobre, con un budget molto più contenuto di 40 milioni di dollari: una scommessa commercialmente meno rischiosa che consentirà ai DC Studios di testare un approccio diverso prima del grande appuntamento con Superman: Man of Tomorrow.

