Stefano Corti conduce la nuova puntata di Le Iene presentano: Inside, in onda domenica 1° novembre 2026 dalle 21.20 su Italia 1. Lo spin-off in prima serata, nato da un’idea di Davide Parenti, è disponibile anche in streaming gratuito su Mediaset Infinity e sul sito del programma. Il titolo della serata, scritto da Alessandra Frigo, è “Che bestie! Più conosco gli uomini e più amo gli animali”.
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Chi decide il destino degli animali
Lo speciale parte da una domanda, che il programma pone senza girarci intorno:
Tra gli animali e noi, chi è davvero la bestia?
Da qui si snoda un racconto che ripercorre come l’essere umano si sia comportato nei secoli da padrone assoluto del pianeta, trattando le altre specie come qualcosa di cui disporre a piacimento: da allevare, cacciare, sfruttare, esibire, modificare o eliminare quando diventano di troppo. Le storie scelte vanno dalle balene uccise in nome della tradizione ai leoni allevati per essere accarezzati e poi cacciati, fino ai pangolini finiti nella medicina cinese. Ci sono poi cani trattati come persone e gatti uccisi per gelosia. Sono racconti lontani tra loro, ma legati da un’idea comune: a stabilire dove stanno e che fine fanno gli animali è sempre l’essere umano. Come in ogni appuntamento dello spin-off, un tema già affrontato dalla trasmissione viene ripreso e approfondito con materiali e dettagli inediti.
Gli ospiti e le voci
Tra gli intervistati figurano Marco Fantini e Beatrice Valli, che aprono le porte della loro fattoria casalinga, ed Enzo Salvi, che racconta il legame con i suoi pappagalli. Compare anche la senatrice Michaela Biancofiore, che porta il cane con sé persino in Senato. Contribuiscono inoltre l’evoluzionista Telmo Pievani e la giornalista di Report Giulia Innocenzi, da anni impegnata sui temi della tutela degli animali e dell’ambiente.
Quello che le nostre scelte comportano
La puntata mostra come il modo in cui trattiamo gli altri esseri viventi, modificandone gli habitat, sfruttandoli o cancellandoli, finisca per avere ricadute anche su di noi. Il prezzo da pagare, si sottolinea, può superare di molto i vantaggi, che tra l’altro restano in mano a pochi. L’idea di fondo è che il pianeta non ci appartenga e che possiamo invece assumerne la custodia: cambiare rotta, è la tesi dello speciale, serve anche a mettere in salvo noi stessi.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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