FX ha rinnovato American Horror Story per una quattordicesima stagione, a pochi giorni dal finale della tredicesima, atteso negli Stati Uniti il 29 ottobre 2026. La conferma chiude il periodo di incertezza sul destino dell’antologia horror ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk.
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Il rinnovo di FX e i nodi ancora aperti
Il via libera riguarda la prosecuzione del franchise oltre le vicende raccontate in American Horror Story: 13. Per ora non arrivano altre indicazioni: né il cast né il tema del nuovo capitolo sono stati annunciati, e manca anche una data per l’uscita degli episodi, anche se Murphy aveva già lasciato intendere di voler portare avanti il progetto.
Da quasi sette anni non arrivava un rinnovo: l’ultimo risale al gennaio 2020, quando FX ordinò tre stagioni in un’unica soluzione, arrivando così fino alla tredicesima. Con il nuovo capitolo il conteggio complessivo degli episodi dovrebbe superare quota 150, allungando il primato di American Horror Story come serie da un’ora più longeva dell’emittente. Dal debutto nel 2011 il franchise ha messo insieme 17 Emmy e oltre cento nomination. I nuovi episodi vanno in onda il giovedì alle 21, ora della costa orientale degli Stati Uniti, su FX, e sono disponibili in streaming il giorno successivo su Hulu.
L’intreccio tra vecchi capitoli nella tredicesima stagione
La stagione appena conclusa ha imboccato una strada diversa dal solito, con tredici episodi da circa mezz’ora ciascuno costruiti per far convivere personaggi nati in capitoli distinti. Sono tornati volti storici come Jessica Lange, Sarah Paulson, Evan Peters, Emma Roberts, Angela Bassett, Kathy Bates, Billie Lourd e Gabourey Sidibe, affiancati da Frances Conroy, Jamie Brewer, John Carroll Lynch, Mena Suvari, Mat Fraser e Seth Gabel. Il franchise ha accolto anche volti nuovi: Joey Pollari, Avantika, Elle Chapman, Berto Colon, Alex Consani, Orlando Jones, Tig Notaro, Madelaine Petsch e John Waters.
Il meccanismo ruota attorno al personaggio interpretato da Pollari, un operatore sanitario impiegato in un hospice che convive con la fobia del numero 13 e si prende cura di figure arrivate dalle stagioni precedenti: è questo a spiegare la quantità di ritorni. Tra i più significativi ci sono Cordelia Goode, Constance Langdon, Madison Montgomery, Marie Laveau e Tate Langdon, usciti da capitoli come Murder House, Coven, Freak Show, Hotel, Cult e Apocalypse. Buona parte della vicenda si svolge intorno all’Apollyon, un palazzo residenziale newyorkese che nasconde segreti inquietanti nel seminterrato. Il debutto ha centrato la Streaming Top 10 di Nielsen ed è stato il miglior lancio di una produzione di Murphy su Hulu e Disney+.
La possibile inversione di rotta
Con la quattordicesima stagione gli autori possono scegliere se insistere sui legami tra i capitoli oppure recuperare la libertà creativa che ha reso la serie un fenomeno televisivo. Tornare alla formula antologica significherebbe mettere in scena un’ambientazione e un gruppo di personaggi completamente nuovi, come è accaduto ciclicamente dal 2011: case infestate, ospedali psichiatrici, congreghe di streghe, circhi degli orrori, fino alla paranoia politica e all’apocalisse. Un impianto del genere renderebbe la stagione accessibile anche a chi non ha recuperato tutti i capitoli precedenti, pur mantenendo i rimandi al passato che la serie ha sempre seminato per suggerire l’esistenza di un universo narrativo condiviso.
Murphy ha in cantiere anche un’altra idea per il futuro del franchise: una versione internazionale, i cui concept sta scrivendo in questi mesi.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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