Dal 4 dicembre 2026 Prime Video porta in esclusiva “Quiz from God”, remake giapponese del cult sudcoreano che unisce indagine medica e tensione investigativa. Protagonista è Shotaro Mamiya, diretto da Shunki Hashizume.

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Un debutto globale per il remake giapponese

La piattaforma distribuirà la serie in oltre 240 Paesi e territori, con lancio mondiale fissato per il 4 dicembre. Il progetto riprende il formato originale creato da Park Jae-bum e prodotto da Studio Dragon Corporation, distribuito da CJ ENM Co., Ltd. In Corea il titolo aveva conquistato il pubblico per cinque stagioni consecutive, costruendo il successo su colpi di scena e indagini patologiche estreme, fino a generare un fenomeno di costume tra i fan, ribattezzato “Quiz from God Addiction”.

Questa versione, ambientata nel Giappone metropolitano, mantiene l’equilibrio tra tensione investigativa e umanità dell’opera di partenza, riadattandolo ai ritmi e alle contraddizioni della società contemporanea. Il nome della serie nasce da un’espressione coreana che accosta le malattie rare a dei “quiz divini”, un modo per mettere in luce i limiti dell’essere umano e spingere a una riflessione sulla vita e sulla sofferenza. Hashizume punta a dare al progetto un’identità autonoma, esplorando temi filosofici e conflitti interiori dei personaggi; la produzione segnala inoltre l’inserimento di tematiche sociali specifiche del Giappone di oggi.

Chi è Haruto Hatsushima

Al centro della storia c’è Haruto Hatsushima, ex neurochirurgo dal talento fuori dal comune. Tutti lo considerano un predestinato della medicina, eppure i colleghi faticano a sopportarne il carattere eccentrico e spigoloso. Dopo aver lasciato la sala operatoria per ragioni personali, decide di mettersi al servizio di chi non può più parlare ed entra nello staff del Centro Nazionale di Autopsia Forense. Lì si trova ogni giorno davanti a corpi segnati da decessi inspiegabili e da incidenti misteriosi avvenuti a Tokyo, casi che raccontano le ferite e le ombre della comunità urbana. Tra questi, la sparizione di un rapitore condannato, la morte improvvisa di una idol travolta dalle polemiche online, giovani reclutati da circuiti criminali e vittime solitarie dimenticate ai margini.

Dietro ogni morte anomala si nasconde una malattia rara che i metodi diagnostici tradizionali non riescono a individuare, e Haruto si impegna a decifrare questi enigmi clinici. Deve però fare i conti anche con una battaglia personale: un male sconosciuto che gli consuma le forze in silenzio, costringendolo a convivere con l’idea della fine mentre cerca di fare luce su un segreto sepolto nel suo passato.

Dal cult coreano a un mystery tutto giapponese

La sceneggiatura è stata scritta da Takayuki Ichikawa, Sayaka Shito, Sayaka Abe e dallo stesso Hashizume. Mamiya, già noto al pubblico per Tokyo Revengers e The Floor Plan, ha raccontato che il suo manager gli aveva proposto questo ruolo più di dieci anni fa, quando era ventenne, spingendolo a cercare la serie coreana originale. Il progetto ha poi iniziato a muoversi concretamente solo lo scorso autunno.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI