Il maresciallo Ernesto Maccadò arriva su Rai1 il 17 novembre, protagonista di “Una finestra vista lago”: lo interpreta Antonio Folletto nella serie tratta dai romanzi di Andrea Vitali, ambientata negli anni Trenta in un paese del Nord Italia.
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Un maresciallo calabrese tra le case di Bellamo
In una villa sulla via Cassia, nei dintorni di Roma, hanno preso forma gli ambienti di un orfanotrofio degli anni Trenta, l’epoca in cui si muove il racconto, e il set ha permesso di ricostruire quel mondo di provincia. Le riprese hanno toccato anche Como e il Lago d’Orta. Al centro della storia c’è Maccadò, calabrese, che arriva nel villaggio immaginario di Bellamo per il suo primo incarico da comandante di stazione dei carabinieri. Nei libri il paese si chiama Bellano, in provincia di Lecco; nella serie diventa Bellamo.
Con lui ci sono la moglie Maristella e molte aspettative. La coppia si misura con una comunità diffidente, tra misteri, situazioni surreali e segreti che appartengono al piccolo mondo locale. Maccadò si trova a districarsi tra vicende fuori dall’ordinario e, allo stesso tempo, a cercare la fiducia degli abitanti. Quando è convinto di non esserci riuscito, compie una scelta dolorosa.
«Questo maresciallo è stata una bellissima scoperta. Mi hanno colpito il suo intuito e la sua sagacia assieme al forte senso di umanità. Nella vita non ho mai pensato di fare il carabiniere, ma sono sempre stato affascinato dal rigore dell’Arma, che ora ho ritrovato in Maccadò».
A raccontarlo è lo stesso Folletto, che dà volto al protagonista. Intorno a lui si muove una comunità di figure imprevedibili, tra inquietudine e comicità: il racconto alterna l’indagine di paese alla commedia dei caratteri.
Quattro serate e un cast corale
La regia è di Marco Pontecorvo. La sceneggiatura porta le firme di Salvatore De Mola e Simona Coppini, con la collaborazione dello stesso Andrea Vitali. Il formato prevede quattro serate e otto episodi complessivi, durante i quali la serie adatta quattro romanzi: Nome d’arte Doris Brilli, Certe fortune, Un uomo in mutande e La signorina Tecla Manzi.
Nel cast figurano anche Giulia D’Aloia, Domenico Centamore, Paola Minaccioni e Antonio Catania. Dario Vergassola interpreta Fiorentino Crispini, Christian Ginepro è il parroco don Contardo Coregone, mentre Edoardo Purgatori veste i panni del dottor Lesti. La serie lavora su più registri, dal giallo di provincia all’incontro tra un estraneo e la comunità, fino al contrasto tra Nord e Sud e al bisogno di appartenenza. Ne esce un racconto che unisce ironia, emozione e formazione, seguendo Maccadò nel suo tentativo di diventare parte di Bellamo.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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