Mancano poco più di cinque settimane al debutto nelle sale IMAX di The Further Mis-Adventures of Cliff Booth, il film scritto da Quentin Tarantino e diretto da David Fincher, con Brad Pitt di nuovo nei panni di Cliff Booth. Dopo l’esordio del 25 novembre, il film arriva su Netflix il 23 dicembre.

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Il debutto in IMAX e l’arrivo su Netflix

L’appuntamento con gli schermi IMAX è fissato per il 25 novembre 2026. Per Netflix è una prima volta, perché la piattaforma non aveva mai riservato a una propria produzione un’esclusiva in sala prima dello streaming. La finestra dura un paio di settimane, il tempo necessario a costruire un percorso al botteghino; solo dopo il film sbarca su Netflix in tutto il mondo, il 23 dicembre 2026. Per Tarantino si tratta del ritorno sul grande schermo a sette anni di distanza da Once Upon a Time… in Hollywood, la pellicola del 2019 che consegnò a Brad Pitt il primo Oscar della carriera come attore non protagonista.

Cliff Booth nel 1977, tra un incarico e l’altro

Chi ricorda la versione alternativa del 1969 raccontata in Once Upon a Time… in Hollywood ritrova Cliff Booth nel 1977, otto anni dopo l’incontro con la famiglia Manson. Quando non arrotonda lavorando come barista o proiezionista, Booth fa il fixer: si occupa dei problemi dei pezzi grossi di Hollywood e, all’occorrenza, anche di quelli che grossi non sono. Il meccanismo si mette in moto con la chiamata di Karen Crosby, agente di talenti interpretata da Elizabeth Debicki, che gli affida il caso del suo assistito Charlie Peters, star televisiva abituata a eseguire da sé le proprie acrobazie.

Nel cast ci sono anche Peter Weller, celebre per aver vestito i panni di RoboCop negli anni Ottanta e Novanta, nel ruolo di Gus Booth, il padre di Cliff, e Yahya Abdul-Mateen II, fresco di candidatura agli Emmy per Wonder Man, che interpreta Roderick “Hot Rod” Harrison, campione di football americano passato alla recitazione. Scott Caan veste i panni di Charlie Peters, mentre Carla Gugino è Toni, moglie del divo. Torna dal film del 2019 Timothy Olyphant, insieme a Holt McCallany; Matt Groove e JB Tadena sono i fratelli Verdusco, gangster misteriosi che portano il caos a Los Angeles. Leonardo DiCaprio, invece, non dovrebbe riprendere il ruolo di Rick Dalton.

Un copione di Tarantino, la regia affidata a Fincher

Tarantino non si è messo dietro la macchina da presa, ma la sceneggiatura è sua ed è lui ad aver voluto Fincher alla regia. La regola che si è imposto resta quella di fermarsi a dieci film: Once Upon a Time… in Hollywood era il nono e nel 2024 il regista ha rinunciato a quello che sarebbe stato il decimo, The Movie Critic. Non voleva che il congedo coincidesse con questa storia, ma non era disposto a lasciarla cadere. Nell’aprile 2025 Netflix ha rilevato il copione e Pitt ha coinvolto Fincher, con cui aveva già lavorato in Seven, Fight Club e Il curioso caso di Benjamin Button.

Il budget di 200 milioni di dollari lo rende il progetto più costoso affrontato da entrambi. Le riprese si sono tenute a Los Angeles tra il luglio 2025 e il gennaio 2026, con Fincher che ha ritrovato la sua squadra abituale: Erik Messerschmidt alla fotografia, Donald Graham Burt alle scenografie, Kirk Baxter al montaggio, Laray Mayfield al casting, Trish Summerville ai costumi, Ren Klyce al suono e Dave Macomber alle scene d’azione. La colonna sonora porta la firma di Trent Reznor e Atticus Ross.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI