Selvaggia Lucarelli ha scelto il podcast di Giulia Salemi per dire la sua sulla nuova edizione di Ballando con le Stelle. Ha ammesso di aver visto solo metà della prima puntata, ha spiegato perché non ha scritto a Milly Carlucci e, davanti alla domanda diretta, ha confermato quello che molti sospettavano sulla giuria senza di lei.

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Le stoccate alla giuria e il «colpevole»

È la prima edizione del programma senza di lei al tavolo dei giurati, e a quanto pare la sensazione di vuoto non riguarda soltanto il pubblico. Durante il gioco finale del «colpevole o innocente», Giulia Salemi le ha chiesto se avesse mai pensato che questa giuria, senza di lei, fosse noiosa. La replica è arrivata senza giri di parole:

Se ho pensato «che noia questa giuria senza di me?», colpevole!

Il tavolo dei giudici, per la prima volta dopo dieci anni, non la vede più in prima fila: al suo posto sono arrivati Carolyn Smith, Guillermo Mariotto, Alberto Matano, Barbara D’Urso e Ivan Zazzaroni. Lei non si stupisce di fare notizia proprio per la sua assenza, al punto da definire la sua posizione quella dell’elefante nella stanza, la presenza che tutti notano soprattutto quando non c’è. Resta però lucida su un punto: sapeva che le cose sarebbero andate così, perché la nostalgia di chi manca è un meccanismo che si accende sempre.

La consapevolezza del proprio valore non le manca: Lucarelli riconosce di aver aggiunto qualcosa a quel programma e di averne ricevuto molto in cambio, ma rifiuta l’idea di essere indispensabile. Con la paletta in mano, sostiene, non si può seriamente pensare di non poter essere rimpiazzati, e nell’epoca dell’intelligenza artificiale il rischio di sostituzione riguarda chiunque.

Il silenzio con Milly Carlucci

Con la conduttrice non ci sono stati contatti, né prima né dopo la messa in onda della prima puntata, e la scelta di non farsi sentire è stata tutt’altro che casuale. La spiegazione arriva con una metafora che rende bene l’idea:

Mi sarebbe sembrato eccessivo. Quando ti molli con il fidanzato dopo tanti anni, non è che il giorno dopo gli chiedi «come va la nuova vita?». Intanto uno si cerca un nuovo fidanzato, si costruisce una nuova vita e poi si risente. Però è vero che ci siamo lasciati in buoni rapporti.

La storia professionale tra le due si è chiusa senza strappi: i rapporti restano buoni, anche se il telefono, per il momento, è rimasto muto. Il podcast è stato registrato dopo la prima puntata, quindi Lucarelli parlava con il senno di poi di chi aveva già visto, almeno in parte, come si era mossa la nuova edizione.

La nostalgia dell’assente e il pubblico di prima

Il ritorno a parlare del programma è arrivato anche sulla scia del post pubblicato su Instagram, in cui la giornalista aveva raccontato l’affetto ricevuto da chi le scriveva di sentire la sua mancanza in trasmissione. Un affetto che accoglie volentieri, ma che non la illude: essere rimpianti, dice, fa parte del copione, perché chi va via occupa sempre una posizione comoda mentre chi arriva dopo di te viene giudicato non all’altezza.

C’è poi il rovescio della medaglia, quello che lei ricorda senza troppi filtri: negli anni in cui era in studio le critiche non sono mancate, tanto da parlare di una vera e propria valanga di insulti. Il motivo, secondo la sua lettura, sta nella composizione del pubblico di Ballando con le Stelle, più adulto e quindi poco incline a cogliere l’ironia, pronto a leggere una battuta come una mancanza di educazione. Per questo, sostiene, per molto tempo nessuno l’avrebbe rimpianta.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI