Il sequel di Triple Frontier non è mai stato accantonato. Adesso però c’è un elemento concreto su cui ragionare: una prima stesura della sceneggiatura esiste già. A dirlo è Garrett Hedlund, uno degli interpreti del film originale, secondo cui il progetto resta in piedi nonostante le agende del cast siano ancora il nodo più complicato da sciogliere.

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Una prima bozza di sceneggiatura è già sul tavolo

L’attore, impegnato nella promozione della quarta stagione di Tulsa King, ha confermato che il seguito continua a girare tra le mani della produzione e che il lavoro sul copione è già entrato nel vivo:

«Hanno fatto un primo tentativo con la sceneggiatura e penso che, quando torneranno a lavorarci, il progetto potrebbe acquistare slancio».

Hedlund ha aggiunto che la filosofia resta quella del mai dire mai, sottolineando quanto sarebbe divertente rimettere insieme il gruppo originale. L’attesa attorno al titolo, d’altronde, non si è mai spenta. Il primo capitolo, uscito su Netflix nel 2019 e diretto da J.C. Chandor su una sceneggiatura firmata con Mark Boal, metteva in scena cinque ex operativi delle forze speciali statunitensi, interpretati da Hedlund insieme a Ben Affleck, Charlie Hunnam, Oscar Isaac e Pedro Pascal, alle prese con un colpo fuori dai canali ufficiali ai danni di un narcotrafficante sudamericano, un piano che finisce per trasformarsi in un disastro. Il film si è guadagnato il 71% di recensioni positive su Rotten Tomatoes ed è entrato stabilmente nei discorsi sui migliori heist movie di sempre.

Già alla fine del 2023 Hunnam aveva fatto sapere che un seguito era in lavorazione e che lui aveva firmato come produttore principale di Triple Frontier 2. Poi il silenzio, fino a questa nuova conferma.

Le agende piene del cast sono il vero ostacolo

Il problema, ha chiarito Hedlund, non riguarda la volontà ma la logistica: mettere d’accordo i calendari di così tanti nomi di primo piano è un’impresa. Un dettaglio gioca però a favore: il personaggio di Affleck non sopravvive agli eventi del film (spoiler, se non l’avete ancora visto), il che elimina un’agenda dalla lista delle complicazioni.

Gli altri, però, non sono liberi. Hunnam sta sviluppando, producendo e interpretando Legends, un meta-thriller che lo riporta al fianco di diversi colleghi di Sons of Anarchy, chiamati a recitare nei panni di se stessi durante una convention di fan, mentre Hedlund è trattenuto da Tulsa King. Il più difficile da incastrare è probabilmente Pascal, oggi diviso tra Mando nell’universo di Star Wars e Reed Richards nel MCU. Anche Isaac ha i suoi impegni, tra le linee e la promozione di Beyond the Spider-Verse, la serie The Roman in arrivo su Netflix, il Frankenstein di Guillermo del Toro e la seconda stagione di Beef.

Nessun via libera da Netflix e il nodo regia

Al momento non esiste un greenlight ufficiale né una data di inizio lavorazione stabilita dalla piattaforma, mentre le revisioni al copione proseguono. Resta aperta anche la questione della regia: il ritorno di Chandor non è scontato, considerati gli impegni che lo hanno tenuto occupato negli anni successivi al primo film.

Sul fronte del cast, l’eventuale coinvolgimento di Affleck sarebbe comunque limitato a un ruolo produttivo attraverso il suo banner Artists Equity, che mantiene un rapporto attivo di first-look con Netflix.

Quanto alla storia, il finale del primo capitolo ha lasciato aperti più di uno spunto. I sopravvissuti William “Ironhead” Miller (Hunnam), Frankie “Catfish” Morales (Pascal) e Benny Miller (Hedlund) sono rimasti con le coordinate del denaro abbandonato, ed è proprio la posizione di quel bottino lasciato indietro uno dei fili narrativi che il seguito potrebbe decidere di seguire.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI