Il futuro di Amadeus tiene banco in questi giorni, tra voci di un possibile ritorno in Rai e rumor sempre più insistenti su un nuovo capitolo a Mediaset. Dopo la conclusione anticipata del contratto con Discovery Warner Bros, il conduttore si trova a un bivio e le opzioni sul tavolo sembrano più di una.
A fare chiarezza, almeno in parte, ci ha pensato l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi, intervenuto questa mattina alla presentazione dei palinsesti 2026/2027 ad Ancona. Solo poche settimane fa, a inizio giugno, lo stesso Rossi aveva chiuso la porta con una certa nettezza: “Amadeus non torna, è persona a cui sono molto legato e stimo, ha fatto una scelta chiara e netta.” Oggi il tono è cambiato, e le sue parole aprono uno spiraglio concreto, pur con dei paletti ben precisi.
Amadeus? Voglio evitare fraintendimenti. Parliamo di un nome che nella sua storia è legato all’azienda. Quando un talent decide di fare percorsi diversi genera naturalmente tensione e dispiacere. La storia si interrompe, pur riconoscendo la legittimità di raccogliere altre sfide. La Rai è una azienda aperta, non pone chiusure. Se ne andò anche Pippo Baudo e poi tornò con un ruolo diverso. Il caso di Amadeus è legato oggi alla possibilità di avere un’idea editoriale e a quel punto se ne può discutere. La Rai non è un’azienda chiusa e in qualsiasi momento ha saputo accogliere a fronte di un progetto convincente le sfide anche di chi se ne è andato. Ma oggi siamo pieni di talent di alto livello come Stefano De Martino e Carlo Conti che hanno sostituito Amadeus quando se ne andò portando risultati straordinari.
Il messaggio è chiaro: la porta non è sbarrata, ma il biglietto d’ingresso è un’idea editoriale convincente. Rossi ha evocato l’esempio di Pippo Baudo, che nel 1987 lasciò la tv pubblica per Mediaset, per poi rientrare nel 1989 su Rai Due sotto la gestione di Biagio Agnes, in un ruolo diverso rispetto a prima. Il paragone non sembra casuale: è un modo per dire che tornare è possibile, ma non necessariamente dove e come si era prima. La Rai di oggi, del resto, si è già rifatta un volto in quelle fasce: Stefano De Martino e Carlo Conti hanno raccolto l’eredità di Amadeus portando risultati che parlano da soli. Rossi ha anche rivendicato il ritorno di Roberto Benigni per la prossima stagione autunnale, insieme a Fiorello, come ulteriore dimostrazione che la Rai sa essere un “vivaio nazionale” capace di riaprire le porte ai grandi nomi.
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L’ipotesi Amici e il ritorno a Mediaset
Mentre la Rai ragiona su eventuali progetti, da Mediaset arriva un’indiscrezione che nelle ultime ore ha preso sempre più corpo. Secondo quanto anticipato dal giornalista Giuseppe Candela sulle pagine del settimanale Chi, Anna Pettinelli non sarà nel cast della prossima edizione di Amici. Il suo nome sarebbe in lizza per partecipare come concorrente a Tale e Quale Show di Carlo Conti, un impegno che renderebbe difficilmente compatibile la contemporanea presenza nella scuola di Maria De Filippi, tra pomeridiani e serale.
Ed è qui che entra in gioco Amadeus. Il conduttore ha già dimostrato di trovarsi a proprio agio nel format di Amici, avendo ricoperto il ruolo di giudice speciale durante le ultime fasi del Serale nelle edizioni ventiquattresima e venticinquesima. La sua competenza musicale, affinata in cinque anni di direzione artistica del Festival di Sanremo, lo renderebbe un profilo credibile nel ruolo di professore di canto, quello che fu appunto della Pettinelli. Per lui si tratterebbe anche di un ritorno alle origini: a Mediaset ha mosso i primi passi nella seconda metà degli anni ’80, rimanendoci fino al 1999.
Per ora non esistono conferme ufficiali da parte di nessuna delle parti in causa, e il nome di Amadeus resta nel novero delle indiscrezioni, per quanto tra le più concrete e chiacchierate del momento.
