Dal 20 maggio, ogni mercoledì, Chicago Med, Chicago Fire e Chicago P.D. tornano in prima visione su Sky e in streaming su NOW, portandoci finalmente la seconda metà delle stagioni in corso dopo la lunga pausa invernale. I cliffhanger di gennaio ci avevano lasciato con il fiato sospeso, ed è ora di scoprire come andranno a finire.
Dove eravamo rimasti? La dottoressa Caitlin Lenox si era messa in pericolo tentando di verificare autonomamente le condizioni di una paziente vittima di violenza domestica, recandosi direttamente a casa sua. Il tenente Kelly Severide era rimasto intrappolato in un appartamento in fiamme durante le indagini su un incendio doloso in una scuola, mentre la Caserma 51 continuava a fare i conti con tagli al budget sempre più pesanti. E in Chicago P.D., l’agente Eva Imani era finita presumibilmente in una trappola tesa dal sospettato serial killer Raymond Bell, dopo essersi recata da sola a casa sua a seguito di una telefonata allarmante. Situazioni esplosive, tutte e tre, pronte a deflagrare nei nuovi episodi.
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Chicago Med, Fire e P.D.: cosa ci aspetta nei prossimi episodi
I quattordici episodi rimasti per ciascuna serie portano i personaggi ad affrontare prove ancora più dure di quelle già viste. In Chicago Med, il Gaffney Medical Center deve fare i conti con le conseguenze di un enorme blackout: interventi chirurgici senza corrente, decisioni ad altissimo rischio e un caos difficile da gestire. Sul fronte emotivo, diversi medici iniziano a rimettere in discussione le proprie relazioni e priorità professionali, confrontandosi con il peso personale che questo lavoro comporta. Tra i nodi più attesi c’è quello tra la dottoressa Hannah Asher (Jessy Schram), ormai prossima al parto, e il dottor Dean Archer (Steven Weber), con i sentimenti reciproci che non possono più essere rimandati. Nel frattempo il dottor Jonathan Frost (Darren Barnet) si trova a fare i conti con i propri traumi familiari, con esiti potenzialmente devastanti. Il picco di tensione arriva quando una rivolta carceraria riversa nel pronto soccorso dell’ospedale una marea di detenuti feriti, trasformando il Gaffney in qualcosa che somiglia pericolosamente a una zona di guerra.
Alla Caserma 51 di Chicago Fire, la pressione per i tagli di budget e la riorganizzazione del dipartimento continua ad accumularsi, rendendo la squadra emotivamente sempre meno stabile. Si fanno sempre più concrete le ipotesi di riduzioni di personale, chiusure o accorpamenti, e la domanda “chi resta?” riguarda tutti, senza eccezioni. Al centro di questa crisi c’è il rapporto tra Severide (Taylor Kinney) e il comandante Dom Pascal (Dermot Mulroney): il primo lo vede come parte del problema, mentre il secondo è realmente impegnato a proteggere la 51, pur essendo vincolato da pressioni politiche che ne limitano il margine d’azione.
In Chicago P.D., il sergente Hank Voight (Jason Beghe) prosegue la sua indagine su una rete criminale intrecciata con poliziotti corrotti e informatori doppiogiochisti, con il sospetto sempre più fondato che il problema sia interno all’Intelligence Unit stessa. Una situazione che inevitabilmente mina la coesione della squadra e che inizia a sollevare dubbi sulle azioni dello stesso Voight ai livelli superiori del dipartimento: è l’Intelligence fuori controllo, oppure la battaglia solitaria di Voight nasconde un fondo di verità?
Il grande crossover dell’episodio 14: un aereo in pericolo
Se i finali di stagione saranno il momento di massima intensità, il crossover dell’episodio 14 si preannuncia già come uno degli appuntamenti più adrenalinici della stagione. Intitolato “Reckoning”, l’evento coinvolge tutte e tre le serie a partire da un’emergenza che inizia in Chicago Fire: gli uomini della Caserma 51 vengono chiamati in aeroporto perché un aereo passeggeri diventa improvvisamente irraggiungibile in volo, con i motori spenti in quota. L’incidente apre però un mistero ben più grande e letale, con conseguenze che si estendono ben oltre la pista dell’aeroporto.
A rischiare la vita sono diversi personaggi di Chicago Fire, in particolare Lizzie Novak e Joe Cruz, ma anche la dottoressa Hannah Asher di Chicago Med, aggiungendo ulteriore suspense alla sua già delicata sottotrama legata alla gravidanza. Il crossover ha ottenuto risultati notevoli negli Stati Uniti, raccogliendo una media di 6,4 milioni di spettatori, a dimostrazione di quanto questi eventi siano ancora capaci di catalizzare l’attenzione del pubblico.
Vale la pena ricordare che NBC ha già rinnovato tutte e tre le serie: Chicago Fire arriverà a una quindicesima stagione, Chicago Med a una dodicesima e Chicago P.D. a una quattordicesima. I rinnovi hanno richiesto trattative sul budget tra NBC e Universal Television, e si prevede che le nuove stagioni saranno più corte rispetto alle precedenti, con alcuni membri del cast che non comparirebbero in tutti gli episodi. Restano ancora aperte alcune trattative contrattuali, il che lascia aperta la possibilità di uscite a sorpresa nel cast.
