La puntata di Domenica In del 24 maggio ha riservato una scena quanto meno insolita: la grafica de “La cassaforte”, il segmento telefonico solitamente condotto da Teo Mammucari, è andata in onda regolarmente, ma il comico romano non era presente in studio. Al suo posto, Mara Venier ha liquidato il momento in pochi istanti insieme a Tommaso Cerno ed Enzo Miccio, prima che partissero i titoli di coda senza una parola di spiegazione.
L’anomalia ha colpito subito i telespettatori più attenti: nelle anticipazioni ufficiali della puntata, Mammucari era regolarmente previsto per il consueto appuntamento telefonico, il che ha reso la sua assenza ancora più difficile da ignorare. Il contrasto tra la rubrica rimasta in palinsesto e l’assenza fisica del suo conduttore ha trasformato quello che avrebbe potuto essere un semplice imprevisto in un giallo televisivo a tutti gli effetti, amplificato dal silenzio della produzione e dallo stesso Mammucari.
Spunta Tutto.TV come fonte preferita su Google
Una stagione difficile, tra siparietti e tensioni
Per capire il peso di questo episodio, bisogna tornare indietro di qualche mese: le tensioni tra i due non sono una novità di ieri. Già dalle prime settimane della stagione circolavano voci di attriti, in parte alimentate da Mammucari stesso, che si era lamentato pubblicamente del poco spazio dedicato al suo gioco telefonico. La sua presenza nel programma era risultata problematica sin dall’inizio, con la sua indole istrionica che faticava a trovare una collocazione stabile all’interno di un formato come quello di Domenica In.
Il punto di rottura più evidente è arrivato il 15 marzo, durante una scena particolarmente toccante: Venier stava salutando uno dei cameraman storici della Rai, in servizio da 40 anni e all’ultima puntata prima della pensione, quando Mammucari ha usato il cartellone dei saluti finali per coprire il volto del collega, scatenando le risate ma rovinando un momento di commozione autentica. La reazione della conduttrice non si è fatta attendere: “Tu sei un pirla perché non capisci i momenti”, gli ha detto in diretta davanti a tutti.
Dopo la messa in onda, Venier si sarebbe scusata con gli ospiti presenti, tra cui Peppe Iodice, interrotto proprio da quella gag inopportuna. Sul web hanno iniziato a circolare voci su un presunto ultimatum, con la conduttrice che avrebbe chiesto alla produzione di scegliere tra lei e Mammucari. Lei stessa ha però smentito questa versione ai microfoni di Fanpage.it:
“No, non ho mai detto o lui o me. Non è da me. Gli ho detto ‘sei un pirla’ in diretta, ed è una cosa che direi altre 100 volte in quel momento.”
Pur ammettendo le difficoltà professionali, Venier ha tenuto a sottolineare la profondità del legame personale con Mammucari: “C’è un rapporto che va al di là dell’amicizia, un rapporto fraterno. Pensa che sto per cambiare casa, adesso lui abiterà al piano di sotto rispetto al mio.” Una distinzione importante, quella tra chimica davanti alle telecamere e affinità nella vita reale, che nella televisione fa tutta la differenza del mondo.
Il risultato concreto di queste tensioni è stato una progressiva riduzione dello spazio dedicato al comico, con la produzione che ha scelto di limitare al minimo le interazioni tra i due, mantenendolo nel cast per ragioni contrattuali ma di fatto ridimensionandone il ruolo.
Cosa succederà ora
Con la stagione ormai agli sgoccioli, resta ancora una puntata prima della chiusura del ciclo di Domenica In, e in molti si chiedono se Venier o Mammucari decideranno di spiegare apertamente quanto accaduto domenica. Nessuno dei due, al momento, ha rilasciato dichiarazioni sull’assenza del 24 maggio.
Guardando alla prossima stagione, lo scenario appare piuttosto delineato: Mara Venier ha lasciato intendere di volersi prendere una pausa, pur non escludendo di tornare alla guida del programma, mentre è difficile immaginare una riconferma di Mammucari nei termini sperimentati quest’anno. L’episodio del 24 maggio, con quella grafica rimasta in onda come un guscio vuoto, sembra il sigillo di un’esperienza che non ha mai trovato il suo equilibrio.
