Jim Hopper è uno dei personaggi più amati dell’intera storia di Stranger Things: lo sceriffo burbero e disilluso di Hawkins, che stagione dopo stagione si trasforma in figura paterna per Undici e in uno dei pilastri della lotta contro il Sottosopra. Eppure, il volto che tutti conosciamo quello di David Harbour non era quello che i fratelli Duffer avevano immaginato per primo. La rivelazione è arrivata durante un’intervista al podcast Happy Sad Confused, condotto da Josh Horowitz, e ha svelato retroscena che molti fan non conoscevano.

A innescare la confessione è stato proprio Harbour, che ha inviato un videomessaggio ai creatori chiedendo con tono scherzoso ma genuinamente curioso: “Credo di essere stato la seconda scelta, forse la terza… ma chi ha detto di no per farmi ottenere questo ruolo incredibile?”. Matt e Ross Duffer, visibilmente sorpresi che l’attore volesse davvero sapere la verità, hanno deciso di vuotare il sacco.

La risposta ha fatto subito il giro del web: la prima scelta per Hopper era Billy Crudup. Non Josh Brolin, come ipotizzato da alcuni fan e dallo stesso conduttore, ma l’attore noto soprattutto per la sua carriera cinematografica tra i suoi film più recenti si ricordano Alien: Covenant nel 2017 e Jay Kelly nel 2025. «Era Billy Crudup, ma è una storia molto diversa. A volte le cose vanno così, tutto succede per un motivo», ha spiegato Matt Duffer. Il nodo della questione era proprio questo: Crudup all’epoca non era particolarmente orientato verso la televisione e avrebbe declinato l’offerta. Una scelta che, col senno di poi, appare curiosa: di lì a poco avrebbe costruito una carriera televisiva di grande successo, diventando protagonista fisso di The Morning Show su Apple TV+ ruolo che gli è valso due Emmy e recitando nella serie thriller psicologica Gypsy accanto a Naomi Watts, anch’essa su Netflix e uscita a circa un anno dal debutto di Stranger Things.

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Un solo take per conquistare il ruolo

Quando David Harbour si è presentato ai provini, la situazione si è risolta in modo quasi immediato. Ross Duffer ha raccontato che fu un casting director a suggerire il suo nome e che l’attore «venne, lesse e fece un solo take». I fratelli non erano nemmeno presenti in sala: hanno visto tutto sul nastro del provino registrato, e la sensazione è stata istantanea. «Era immediatamente chiaro: questo è Hopper. Lo abbiamo scelto seduta stante», ha aggiunto Ross.

Da quel momento in poi, il resto è storia nota. Stranger Things ha debuttato su Netflix nel 2016, diventando rapidamente un fenomeno culturale globale e portando a casa una dozzina di Emmy nel corso della sua corsa di cinque stagioni, conclusasi nel 2025. Harbour ha trovato in Hopper un personaggio capace di dargli visibilità internazionale, aprendo le porte a nuovi ruoli di rilievo tra cui quello nel Marvel Cinematic Universe e altri progetti televisivi. L’universo narrativo della serie, nel frattempo, continua ad espandersi: la serie animata Stranger Things: Storie dal 1985 è stata rinnovata per una seconda stagione, mentre lo spettacolo teatrale prequel The First Shadow arriverà presto anche su Netflix.