Domani sera, domenica 17 maggio alle 21.15, Antonino Cannavacciuolo torna con una nuova missione impossibile: stavolta è a Jesi, in provincia di Ancona, per tentare di salvare il ristorante “La Coppetella”. L’episodio 5 di Cucine da Incubo dodicesima edizione dello show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy va in onda in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go.

Il ristorante si trova precisamente a Monsano, comune della Vallesina, in una posizione tutt’altro che sfavorevole: affacciato su una strada molto trafficata, avrebbe tutto per attirare clientela. Eppure qualcosa non funziona, e le ragioni, come spesso accade in questo programma, vanno cercate ben oltre i fornelli. Le riprese erano già avvenute lo scorso novembre 2025, ma l’identità del locale era rimasta segreta fino alla comunicazione ufficiale, arrivata proprio dallo staff della Coppetella attraverso i propri canali social.

Grazia, i figli e un clima da incubo

Al centro di tutto c’è Grazia, la titolare del ristorante, una donna che ha scelto la ristorazione come riscatto dopo un’infanzia difficile e un matrimonio travagliato, con il sogno di costruire qualcosa di suo. Un progetto coraggioso, ma che si è trasformato in qualcosa di molto complicato da gestire: secondo quanto emerge nell’episodio, il problema principale del locale sembra essere proprio lei.

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Grazia considera il suo staff composto anche dai propri figli costantemente inadeguato, e tende a imporre la sua visione della ristorazione senza lasciare spazio al dialogo, generando un clima di ansia e confusione che finisce per bloccare l’intera squadra. Cannavacciuolo, osservando il lavoro del gruppo, si rende conto di una spaccatura profonda: lo staff non la segue come una leader, e i familiari si sentono trascurati e messi in secondo piano. A questo si aggiunge una location desolata e trascurata, con un’insegna sbiadita e una sala che non riesce a trasmettere alcun invito ai clienti.

Per aiutare Grazia a fare i conti con il suo stile di gestione, lo chef si avvarrà del performance coach Max Damioli, con l’obiettivo di farle comprendere dove sta sbagliando nel rapporto con il suo staff e con i suoi figli.

Sul fronte dell’ambiente, entra in gioco Paolo Stella, designer dal tratto contemporaneo e riconoscibile, già protagonista dei make over di questa stagione. La sua presenza non è solo scenografica: in un ristorante in difficoltà, il locale “parla” prima ancora del piatto accoglienza, luci, materiali e sala anticipano la promessa commerciale, e in questo caso tutto è da ripensare. Stella lavorerà su ogni dettaglio, dall’insegna alla sala, per restituire all’ambiente un’atmosfera capace di attrarre e trattenere la clientela serale.

Cannavacciuolo porta con sé, come sempre, il peso di una carriera straordinaria: in totale vanta 8 Stelle Michelin, di cui tre assegnate al suo leggendario Villa Crespi. Il suo intervento abbraccia cucina, servizio e organizzazione, con l’obiettivo di dare alla Coppetella una direzione più chiara e uno staff finalmente motivato, con la consapevolezza degli errori passati come punto di partenza per ricominciare.

Dopo Jesi, la sesta e ultima tappa di questa stagione porterà Cannavacciuolo a Potenza, dove si chiuderà il viaggio di questa dodicesima edizione partita da Torre del Greco e passata per Prato, Peschiera Borromeo e San Vittore Olona.