Dopo sette anni, cinque stagioni e un finale esplosivo approdato ieri sera su Prime Video, The Boys ha ufficialmente concluso la sua corsa. Ma l’universo narrativo costruito da Eric Kripke è tutt’altro che finito: nuovi progetti sono già in cantiere, e il creatore della serie ha iniziato a parlare di cosa ci aspetta.
In una recente intervista, Kripke ha affrontato una delle domande che i fan si stanno ponendo con più insistenza: rivedremo mai Hughie e Starlight? La risposta è stata chiara, anche se con qualche spiraglio aperto: “È l’ultima volta in questa storia, sì”, ha detto il creatore, aggiungendo poi che “la loro storia è stata raccontata”. Non esclude del tutto un cameo futuro, ma è evidente che i due personaggi non saranno protagonisti di nessun progetto in lavorazione.
Sul fronte narrativo, il finale della stagione 5 ha chiuso i conti con Homelander, ucciso da Butcher e dal resto del gruppo, mentre lo stesso Butcher viene fermato da Hughie prima di poter rilasciare il virus anti-Super. Vought rimane però operativa, con Stan Edgar di ritorno come CEO, e il destino di Soldier Boy dopo essere stato rimesso in stasi criogenica da Homelander resta ancora avvolto nel mistero un filo narrativo che, secondo Kripke, verrà ripreso proprio in Vought Rising.
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Spin-off, format flessibili e i ragazzi di Gen V
Lo spin-off più vicino al debutto è Vought Rising, con Jensen Ackles protagonista, ambientato negli anni ’50 e atteso per il 2027. Le riprese si sono concluse nell’aprile 2026, e un primo teaser è già stato proiettato nelle sale nordamericane durante la visione speciale dell’ultimo episodio della serie. Kripke ha descritto il tono dello show come un “detective show anni ’50” filtrato attraverso l’estetica brutale e irriverente del franchise: “Pulp e lurid, ma nel nostro stile. Molto grafico, volgare, con tanto sesso e violenza. Non sono gli anni ’50 ripuliti; sono gli anni ’50 sporchi.” La serie non ha ancora ricevuto il rinnovo per una seconda stagione, e questa decisione dipenderà verosimilmente dai risultati al momento del debutto.
Parallelamente, è in sviluppo The Boys: Mexico, creato da Gareth Dunnet-Alcocer e prodotto da Diego Luna e Gael García Bernal. Lo show si svolgerà dopo gli eventi della stagione 5 e dovrebbe includere alcune guest star della serie originale. Kripke ha confermato che la prima bozza del pilot è già stata consegnata a Prime Video, con una risposta positiva.
Oltre a questi titoli, Kripke ha accennato a ulteriori idee in fase embrionale, provenienti da sceneggiatori senior di The Boys e Vought Rising: “Abbiamo chiesto alle persone: se avete un’idea di cui siete appassionati, potete ambientarla in questo mondo? Se sì, presentatecela. E ne abbiamo ricevute alcune molto interessanti.” Nulla è stato ancora annunciato ufficialmente né presentato ad Amazon, ma l’entusiasmo è palpabile.
Una delle domande più interessanti riguarda il formato di questi futuri progetti: saranno serie da più stagioni o mini-serie limitate? “Abbiamo discusso entrambe le opzioni”, ha confermato Kripke, spiegando che la scelta dipenderà dall’idea di partenza. Le storie più concettuali si prestano meglio a un formato breve, mentre quelle più centrate sui personaggi richiedono tempo per svilupparsi. “Non ci stiamo limitando. Tutto è possibile”, ha concluso.
C’è poi la questione dei personaggi di Gen V, lo spin-off ambientato alla Godolkin University cancellato dopo due stagioni. La chiusura anticipata era arrivata in seguito a un progressivo calo di visualizzazioni nella seconda stagione e alla tragica scomparsa dell’attore Chance Perdomo, che aveva costretto a una significativa riscrittura. Kripke aveva dichiarato di aver lottato duramente per evitare la cancellazione: “Sono dispiaciuto. Non sono stato io a cancellare lo show, ho combattuto molto per impedirirlo.” Nonostante questo, il creatore ha confermato che i personaggi di Gen V potrebbero tornare in qualcuno dei nuovi progetti in sviluppo: “La loro storia non è ancora finita”, ha detto, descrivendo un mondo post-Homelander popolato da supereroi allo sbando, senza un’azienda che li protegga o copra i loro disastri un “Far West” che offre terreno fertile per nuove storie.
Per chi nel frattempo vuole restare nell’universo di The Boys, rimane disponibile su Prime Video anche Diabolical, la serie animata spin-off con storie brevi e spesso bizzarre che mantiene vivo il tono del franchise senza richiedere la continuità narrativa della serie principale.
