La prima stagione di Margo’s Got Money Troubles si è conclusa su Apple TV con un finale ricco di tensione emotiva, e la produttrice esecutiva Eva Anderson ha svelato alcuni dei segreti dietro le scelte creative più discusse, comprese le principali differenze rispetto al romanzo di Rufi Thorpe. Prodotta da A24 con David E. Kelley, la serie ha conquistato un 97% su Rotten Tomatoes e un punteggio di 79 su Metacritic, confermandosi uno dei titoli di punta della piattaforma.
Una delle modifiche più significative rispetto al libro riguarda il personaggio di Shyanne, interpretata da Michelle Pfeiffer. Nel romanzo è lei a chiamare i servizi sociali (CPS), recidendo il rapporto con Margo in modo definitivo, mentre nella serie questa responsabilità ricade su Kenny (Greg Kinnear). La scelta, spiega Anderson, è stata quasi inevitabile una volta che Pfeiffer è entrata nel progetto.
«Non potevamo permettere che la Shyanne della serie facesse quella cosa a Margo. Sono troppo simili – Shyanne saprebbe benissimo cosa succederebbe prendendo quella decisione. Kenny, invece, viene da un mondo completamente diverso, in cui crede che i sistemi esistano per proteggerti e non riesce a immaginare quanto le cose potrebbero andare storte per Margo.»
Il fatto che Elle Fanning e Michelle Pfeiffer si conoscessero già da quando la prima aveva tre anni, ai tempi di I Am Sam, ha contribuito a costruire quella dinamica intensa e quasi sororale che si percepisce sullo schermo. Una complicità che, secondo Anderson, rendeva semplicemente impossibile tradire il personaggio di Shyanne nel modo in cui il libro aveva scelto di farlo.
Il finale – intitolato Lock and Load e scritto da Anderson insieme a Kelley – è incentrato sulla custodia del piccolo Bodhi: una valutazione psicologica conferma l’idoneità di Margo, ma Mark chiede comunque la custodia condivisa, trincerandosi dietro una presunta preoccupazione paterna. Fanning riesce a restituire con precisione l’esaurimento sotto la rabbia della sua Margo, mentre denuncia l’ipocrisia di un uomo che ha sedotto la propria studentessa e ora si erge a figura morale.
C’è poi il caso di JB, personaggio fondamentale nel romanzo ma appena evocato nella serie. Anderson non lo esclude per il futuro – anzi, lascia un indizio preciso: chi guarda con attenzione l’ultima scena del finale, quella della mancia generosa lasciata a Margo, noterà le iniziali del cliente. Sono JB. La scelta di tenerlo ai margini nella prima stagione è stata deliberata: Kelley e Anderson volevano che la relazione tra Margo, Shyanne e Jinx fosse la vera storia d’amore al centro della stagione, senza distrazioni romantiche in un momento in cui Margo aveva già troppe battaglie da combattere contemporaneamente.
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Cast, musica e la seconda stagione confermata
Sul fronte del cast, Anderson rivela che i ruoli più difficili e stimolanti da assegnare sono stati quelli di KC e Rose. Il casting director Dave Rubin ha esplorato ambiti ben oltre il teatro tradizionale – musicisti, modelle, ballerini – prima di trovare Lindsey Normington (già vista in Anora) e la rapper Rico Nasty. L’alchimia tra le due è stata immediata, tanto che sono diventate amiche già dai primi giorni sul set.
Un elemento che ha contribuito enormemente all’identità della serie è la colonna sonora. Anderson individua nel brano Walk of Life dei Dire Straits – usato nel pilot durante il baby shower – il suo needle drop preferito, definendolo «così David, e così perfetto per il linguaggio della serie». Non è un caso: David E. Kelley ha una lunga storia con la musica nelle sue produzioni, da Ally McBeal a Big Little Lies.
La serie vanta anche una composizione quasi interamente femminile sia dietro la macchina da presa che in sala sceneggiatura. Le registe Dearbhla Walsh, Kate Herron e Alice Seabright hanno guidato le riprese, affiancate da due director of photography donne – una delle quali, Tary Segal, ha lavorato con un team di operatrici interamente al femminile per le scene più intime legate all’OnlyFans. Molte delle professioniste coinvolte avevano da poco avuto figli, e questo ha portato a una cura nei dettagli difficile da replicare altrimenti: dall’operatrice di ripresa che correggeva il modo in cui tenere un neonato, alla produttrice con un bambino appena nato che interveniva con precisione sulle scene di allattamento.
Nel frattempo, Apple TV ha ufficialmente rinnovato la serie per una seconda stagione, con Anderson promossa al ruolo di co-showrunner al fianco di Kelley. La trama andrà necessariamente oltre il materiale del romanzo, già esaurito nella prima stagione. I dettagli restano riservati, ma Anderson lascia intravedere alcune direzioni possibili: Jinx nel mondo del wrestling manageriale (non solo come atleta, come accade nel libro), il futuro della relazione tra Shyanne e Kenny, e naturalmente la crescita di Bodhi – con tutto ciò che questo comporta per Margo. Senza dimenticare, ovviamente, JB.
