Nella notte tra il 18 e il 19 maggio, Marco Montingelli, attore pugliese di 35 anni, è stato arrestato a Roma al termine di un inseguimento durato circa una ventina di minuti per le strade del centro della Capitale. A far scattare i controlli è stata la guida pericolosa dell’uomo, con manovre a zig zag e sorpassi a destra nel tratto del Lungotevere in Augusta, dove una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri lo ha notato procedere ad alta velocità.
Dapprima i militari lo hanno seguito senza farsi notare, ma quando Montingelli ha bruciato un semaforo rosso hanno attivato la sirena, dando il via al vero inseguimento. La fuga ha attraversato il tratto sotto al Palazzo della Marina, sul Lungotevere delle Navi, fino a una svolta a destra all’altezza di piazzale delle Belle Arti. La corsa si è interrotta solo quando l’attore è stato costretto a rallentare per non centrare un’altra vettura, qualche centinaio di metri più avanti.
Una volta raggiunto, Montingelli si è rifiutato di aprire la portiera e ha iniziato a proferire frasi sconnesse e minacce. Tra queste, le più eclatanti riportate dalle cronache: “Voi non sapete chi sono io. Sono il nipote di Matteo Salvini, conosco Piantedosi”, seguite da “Siete fregati, comunisti di m… Vi faccio licenziare”. Nel tentativo di estrarlo dall’abitacolo, un carabiniere ha riportato lievi ferite guaribili in tre giorni. L’uomo è stato infine tirato fuori dalla vettura a forza con l’ausilio di altri operatori.
Montingelli è risultato positivo all’alcol test, ma senza superare la soglia che fa scattare la rilevanza penale: per questo motivo non gli è stata contestata la guida in stato di ebbrezza. Le accuse a suo carico sono resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Dopo alcune ore in caserma, è comparso davanti al giudice per il processo per direttissima, assistito dall’avvocato Gianluca Pandolfo, avvalendosi della facoltà di non rispondere. L’arresto è stato convalidato, ma senza misure cautelari aggiuntive nonostante la pm Anna Ricci avesse avanzato una richiesta restrittiva nei confronti dell’attore, incensurato. Il processo vero e proprio prenderà il via dopo l’estate.
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Chi è Marco Montingelli: attore, cantante e ballerino tra fiction e cinema
Nato ad Andria nel 1991 e residente a Roma, Marco Montingelli ha alle spalle una formazione artistica strutturata: ha iniziato a studiare recitazione e dizione già a 15 anni, per poi iscriversi all’Accademia Superiore di Cinema di Bari. Figlio di un giornalista, ha costruito il proprio percorso nel mondo dello spettacolo muovendosi tra televisione, cinema, pubblicità e contenuti digitali, mantenendo una presenza attiva sui social.
Tra i suoi lavori figurano il cortometraggio Signor GI BI, Boccasile diretto da Nico Cirasola e alcune partecipazioni cinematografiche di rilievo, tra cui una comparsa in Una sconfinata giovinezza di Pupi Avati e in Loro di Paolo Sorrentino. Nel 2011 ha preso parte anche alla commedia Se sei così, ti dico sì di Eugenio Cappuccio, accanto a Emilio Solfrizzi e Belen Rodriguez. Negli anni ha alternato ruoli in fiction a produzioni indipendenti e progetti rivolti a un pubblico giovane, oltre ad attività nel settore pubblicitario. Tre mesi fa ha pubblicato il video della canzone Spaccare il mondo per l’etichetta Caramellablues, a conferma di un percorso artistico che abbraccia anche la musica.
