La serata del 16 maggio 2026 ha scritto una pagina di storia per la Bulgaria: Dara ha vinto l’Eurovision Song Contest 2026 con il brano “Bangaranga”, portando a casa il microfono di cristallo per la prima volta in assoluto nella storia del paese al concorso. La finale, trasmessa su Rai1 con la conduzione italiana di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, si è svolta a Vienna con i presentatori ufficiali dell’evento Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, affiancati da Emily Busvine nella Green Room per le interviste a caldo.
Dara ha conquistato il pubblico e le giurie con 516 punti totali, distanziando nettamente il secondo classificato: Israele con Noam Bettan e “Michelle” si è fermata a 343 punti, seguita dalla Romania di Alexandra Căpitănescu con “Choke Me” a quota 296. Al quarto posto l’Australia, con una Delta Goodrem tornata alle competizioni con “Eclipse” e 287 punti.
“Bangaranga” è un brano pop con radici folkloristiche bulgare, e il titolo stesso viene dallo slang giamaicano, dove indica un tumulto vivace, un disordine festoso. La performance sul palco ha colpito per la sua semplicità scenografica: nessuna tecnologia elaborata, solo angolazioni di camera intelligenti e un set su ruote girato attorno alla cantante e ai ballerini, capace di creare un effetto visivamente disorientante e ipnotico. Un approccio che ha valso a Dara anche il Marcel Bezençon Artistic Award. Grazie a questa vittoria, sarà Sofia a ospitare il prossimo Eurovision Song Contest nel 2027, migliorando enormemente il record bulgaro precedente: il secondo posto ottenuto nel 2017 con Kristian Kostov.
📰 Segui Tutto.TV su Google News, selezionaci tra i preferiti cliccando la stellina
L’Italia quinta con Sal Da Vinci e il messaggio di Celentano
Sal Da Vinci, all’anagrafe Salvatore Michael Sorrentino, 57 anni, nato a New York durante una tournée del padre e napoletano d’adozione, ha rappresentato l’Italia con “Per sempre sì”, un brano eseguito parte in italiano e parte in dialetto napoletano, accompagnato sul palco da Francesca Tocca e Marcello Sacchetta come corpo di ballo. Il quinto posto è comunque un risultato superiore alle aspettative della vigilia: a metà delle votazioni delle giurie internazionali, l’Italia era addirittura in seconda posizione alle spalle della Bulgaria, scalando posizioni che nessuno avrebbe pronosticato.
A rendere ancora più speciale la serata per il rappresentante italiano, un dettaglio raccontato in diretta da Corsi e Lamborghini: dopo l’esibizione, Sal Da Vinci aveva ricevuto un messaggio di complimenti da Adriano Celentano, proprio mentre l’arena di Vienna echeggiava ancora della sua performance. Parlando di Vienna e di momenti memorabili della serata, tra gli intermezzi più toccanti c’è stato un video di Billy Joel che raccontava il suo legame con la città e la genesi del brano “Vienna”, seguito da una versione live raccolta di César Sampson accompagnato da un piccolo coro maschile, una fisarmonicista e tre ottoni.
Prima dell’inizio delle votazioni, alcuni tra gli artisti più iconici del concorso sono saliti sul palco in un medley di successi eurovisionari: tra loro Max Mutzke, Ruslana, i Lordi, Alexander Rybak, Verka Serduchka, Kristian Kostov, Erika Vikman e Miriana Conte. A chiudere il tutto, un momento di pura emozione collettiva con “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno: tutta l’arena ha cantato “Volare” insieme. Tra i portavoci delle giurie nazionali, a consegnare i 12 punti dell’Italia è stata per la prima volta Maria Sole Pollio, in una schiera di annunciatori che includeva anche grandi ritorni come la norvegese Elisabeth Andreassen, vincitrice nel 1985, e la belga Sandra Kim, che nel 1986 trionfò a soli 13 anni, restando ancora oggi la più giovane vincitrice di sempre.
L’edizione 2026 è stata anche segnata da alcune polemiche: Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna hanno scelto di non partecipare in segno di protesta contro la presenza di Israele in gara, portando il numero totale dei paesi in competizione a 35, il minimo dal 2003 e due in meno rispetto al 2025. Quando Israele è salita in cima alla classifica grazie al televoto, il pubblico in sala ha risposto con una cascata di fischi. Sul fronte delle regole, questa edizione ha introdotto diverse novità: le giurie nazionali sono state ampliate da cinque a sette membri e il numero massimo di voti per metodo di pagamento è stato ridotto da 20 a 10.
