Nel corso della sua ospitata a Verissimo avvenuta ieri, domenica 23 ottobre, Tina Cipollari ha colto l’occasione per presentare il suo nuovo (il quarto) libro dove, per la prima volta, mette a nudo alcuni aspetti della sua vita che, sino a oggi, erano rimasti nascosti. Durante l’intervista, Silvia Toffanin le ha posto diverse domande che vertevano sia sulla sua famiglia, sul successo ottenuto a Uomini e Donne e sull’amore. A tal proposito, l’opinionista del dating show ha confessato il nome di chi è stato davvero il suo unico e grande amore, stupendo tutti.

Il nuovo libro e l’infanzia di Tina Cipollari

Ospite del programma condotto dalla Toffanin, Tina Cipollari ha presentato il suo nuovo libro ‘Piume di struzzo’ nel quale illustra alcuni aspetti inediti mai confessati prima. A tal proposito, l’opinionista ha voluto precisare che il suo pubblico conosce solo una parte della sua vita, ovvero quello che ha inizio con il suo esordio sul piccolo schermo. Difatti, nessuno è a conoscenza della sua storia personale, quella di quando era bambina, in quanto la stessa non ne ha mai voluto parlare. Da tale pensiero è nata l’idea di raccontarsi per iscritto o, per meglio dire, attraverso un libro, ammettendo di aver fatto anche tanta fatica, in quanto ciò ha rappresentato – per lei – un tuffo nel passato. Un tuffo che l’ha resa nuovamente fragile che le ha permesso di ricordare alcuni momenti di vita che aveva cercato di accantonare, seppur con la consapevolezza che, grazie alla bambina di ieri, può affermare di essere la donna che è attualmente.

“Sono nata in una famiglia modesta. I miei genitori erano due contadini, lavoravano tutto il giorno nei campi, non avevano molto tempo per dedicarsi ai figli. Mio padre si alzava alle tre del mattino, una vita molto faticosa e dura. Mia madre è stata una donna fortissima con tante energie, riusciva a occuparsi di quattro figli e andare anche a lavorare. Anche lei svolgeva questa attività, una donna che non riusciva mai a essere felice, a essere contenta. Vedevo la sera questa donna stanca, con tanta voglia di fare, ma che purtroppo le sue energie erano state esaurite e quindi non mi aspettavo nulla da lei. Sapevo che non poteva dare più di quello che stava dando. Ricordare questi momenti mi fa male. Non volevo che questo accadesse perché ho sempre cercato di mascherare tanti dolori, tante cose proprio attraverso le risate. Ho questo modo di fare con il sorriso ma che nasconde in realtà tanti dolori, tante angosce”.

Tina racconta un episodio inedito della sua infanzia

Il racconto di Tina Cipollari prosegue parlando di un episodio in particolare che fa riferimento a un giorno di inverno in cui, la madre, aveva deciso di portarli a Roma.

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“Era inverno, la mamma ci voleva portare a Roma, dovevamo prendere questa famosa corriera e dovevamo fare un pezzo di strada perché non avevamo la fermata proprio davanti casa. Dovevamo fare un pezzo di strada serrata che quando pioveva si formava del fango e quindi si sporcavano le scarpe. Siamo saliti sul pullman e arrivati in questo quartiere di Roma dovevamo prendere il taxi per raggiungere il centro. Mi ricordo che questo ci guardò e ci disse “avete le scarpe sporche di fango, mi dispiace non potere entrare. Mia madre mi guardò, capì che ero a disagio e mi disse “ma non ti preoccupare dai è solo un idiota, non è per quello, ha finito le corse e non vuole farci entrare”. Non ha voluto farmi pesare questa cosa delle scarpe”.

Il lavoro e il successo a Uomini e Donne

La Toffanin le chiede come hanno vissuto il suo successo i genitori e Tina replica dicendo che entrambi erano orgogliosi di lei.

“Mi hanno vista, mia madre parlava poco di questo, anche mio padre so che erano molto orgogliosi di questo, anche se non l’hanno mai dato a vedere perché noi siamo stati sempre così in famiglia. Ci apprezzavamo, però mia madre e mio padre avevano quasi timore di esporsi, di farci i complimenti. Sapevo che in cuor loro mi apprezzavano e hanno in qualche modo apprezzato tutto quello che ho fatto nella mia vita anche per loro”.

Per quanto concerne il lavoro, la Cipollari confessa di aver cominciato molto presto facendo qualsiasi tipo di lavoro: dal raccogliere la cicoria a vendere la mimosa nel periodo di fioritura, dalla rappresentante alla baby sitter.

“Volevo aiutare mia madre, perché capivo che faceva grossi sacrifici per andare avanti, poi anche per rendermi indipendente. Avevo il desiderio di comprarmi delle cose, sai quando diventi adolescente hai il desiderio di comprarti un rossetto, un ombretto, un jeans. Tante cose che mia madre non poteva permettersi. Allora mi inventavo tante cose come andare a fare la cicoria. Vendevo la mimosa quando era il periodo della fioritura. Lavori come la rappresentante, la baby sitter. Sono cresciuta un po’ in fretta, questa situazione mi portava di aiutarmi come potevo. Mia madre mi diceva sempre che dovevo rendermi indipendente, non dovevo dipendere mai nessuno”.

Infine, la presentatrice le chiede se darà il libro a Gemma Galgani e lei replica dicendo di no e che non potrà nemmeno acquistarlo, in quanto a lei sarà rifiutata la vendita.