Giulia Salemi, da sempre molto sensibile alle varie tematiche sociali, è intervenuta sul nuovo fenomeno virale della serie Netflix Dahmer. Dopo un’attenta visione ha chiarito la sua posizione nelle sue storie Instagram.

Giulia Salemi contraria ai video TikTok su Dahmer: “Non è un’icona da imitare

Attenta osservatrice non solo dei social per il Grande Fratello Vip 7, ma anche delle mode e tendenze, Giulia Salemi è intervenuta su uno dei temi più divisivi del mondo seriale in questo momento:

“L’altro giorno abbiamo messo la storia di Dahmer, l’abbiamo terminata e la cosa che mi fa rabbrividire è che c’è gente che empatizza con lui, ma stiamo scherzando veramente? Queste sono tutte le persone che ha ucciso e vedere che è diventato un trend di TikTok o un travestimento da Halloween mi fa veramente vomitare. Tutti quanti dovremmo veramente darci una regolata. Non scherziamo proprio!”

La conduttrice ha incalzato la sua testimonianza, mostrando e commentando i video virali che si possono trovare in rete:

“Io sono veramente shoccata. C’è una challange su TikTok che si chiama Jeffrey Dahmer challenge, dove la gente si riprende mentre reagisce alle polaroid reali dei ragazzi uccisi e fanno vedere la loro reazione su TikTok. Ma dove stiamo finendo? Ma l’idiozia umana? Io sono allibita. Anche io sono una persona ironica, giocosa, anche io faccio qualche tiktok per sentirmi pischella, ma fare questa cosa è da coglioni, travestirsi e idolatrare un personaggio del genere non è da persone normali, ma anzi è spargere la voce in maniera “propositiva”. Non è un’icona da imitare. È una cosa da schifare, da evitare e da non prendere esempio. Io sono allibita. Io veramente non ho parole”.

Le accuse contro la serie Netflix

Infine, la vera rivelazione del Grande Fratello Vip 7 ha contestato l’accessibilità della serie ai più giovani nella piattaforma Netflix:

“E per concludere la mia polemica di oggi, che non è una polemica, ma è una constatazione. Anche chi mette il video e dice “Non guardate il video”, la psiche umana funziona così, se tu dici di non fare una cosa ad una persona, quella la fa. Quindi automaticamente state dicendo a tutti, con le reazioni e i non fatelo. È scioccante che ci siano delle fan. È scioccante che a questa serie abbiano accesso dei bambini piccoli. È scioccante che le persone che amano un personaggio perché è un attore “figo” per loro, diventi idolo per l’attore, non considerando la tragedia che è stata fatta. Detto questo apro e chiudo parentesi: che momento scandaloso che stiamo vivendo. Spero che come tutti i trend passi velocemente perché è veramente imbarazzante”.

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Il fenomeno Jeffrey Dahmer

Giulia Salemi non è l’unica ad essere intervenuta contro il fenomeno della serie tv. Infatti, le famiglie delle vittime hanno accusato Netflix di non aver chiesto il consenso per l’utilizzo della loro storia. Non sono state consultate minimamente, la vicenda è stata ricostruita sulla base degli atti processuali – tant’è vero che alcune scene sono identiche a come furono raccontate – e dei libri sul conto del serial killer.

Le polemiche contro la viralità della serie non sembrano spegnersi dopo tempo dal rilascio. Recentemente il colosso della vendita online su asta eBay si è rifiutato di vendere i costumi Halloween del serial killer, molto richiesti sul mercato. Il motivo? La policy aziendale rifiuta di vendere articoli che “promuovano o glorifichino la violenza nei confronti di esseri umani o animali”, inclusi “film, immagini o dispositivi che contengono o affermano di contenere atti reali di violenza, stupri, esecuzioni, torture, scene del crimine, obitori, cadaveri o parti del corpo di persone decedute”.

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