Questo Grande Fratello Vip 7 era iniziato bene. Va detto, perché la verità bisogna gridarla, soprattutto oggi. Sembrava finalmente un’edizione ricca di personalità interessanti, tutte da scoprire perché fuori dai circuiti ben noti, chi per un motivo chi per un altro.

I telespettatori orfani dopo un’edizione da record hanno reagito bene – anche se non benissimo in termini di ascolti – visto che nelle prime settimane a detenere il podio sono state più le interazioni social, piuttosto che gli ascolti. Tutto sommato, filava tutto liscio. Fino all’arrivo del resto dei concorrenti il giovedì 22 settembre.

Equilibri cambiati e strategie iniziate

Fino a giovedì i concorrenti sembravano tutti legati da un’istintiva simpatia e amicizia. Dopo, la Casa ha iniziato a riempiersi di strategie, pettegolezzi, critiche al vetriolo e una progressiva creazione di schieramenti. Dopo, hanno iniziato il vero gioco.

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Il Grande Fratello Vip, come tutti i reality, non è un posto in cui si passa un periodo di villeggiatura davanti alle telecamere, per quello basta vedere le puntate di Temptation Island, tra corna e dichiarazioni d’amor fatuo. Il reality condotto da Alfonso Signorini sebbene non sia un gioco fino alla morte effettiva, come Squid Game, l’eliminazione dalla partita dell’avversario è il desiderio di ciascuno, in quel luogo in cui tutti sono avversari. Certamente, nel corso degli anni si sono formati amori e amicizie, edizioni fortunate o semplice destino per cui anime affini si sono ritrovate, ma il fine ultimo è guadagnare soldi, visibilità, fama e lavoro, per chi un talent show non ha il talento o l’età (o entrambi) per farlo.

Giovedì 22 settembre tutto è cambiato, dicevamo, ma anche per Marco Bellavia. Arrivato su una bici all’interno della Casa con il desiderio di conquistare tutto: Pamela Prati, il cuore delle persone, quel successo perso in un passato troppo remoto. Le immagini di quell’uomo gentile, allegro, spiritoso, che arriva e quelle di lui che entra nel confessionale buttato quasi dentro dalle mani di Charlie Gnocchi, per poi non ritornare mai più nella Casa, sono indelebili ormai.

Marco Bellavia ha segnato irreparabilmente questa edizione del GF VIP

Inutile discettare su quanto fosse idoneo o meno l’ex volto di Bim Bum Bam per fare il reality show di Canale 5. Inutile soffermarsi sui colpevoli, i conniventi, le parole atroci e i silenzi ancor peggiori, della sua settimana all’interno della Casa. Una settimana. È bastato quel breve tempo per mettere in ginocchio un uomo della nostra infanzia lontana, e segnare per sempre il GF VIP.

Alfonso Signorini ieri ha fatto il possibile, probabilmente. Un programma televisivo come il Grande Fratello ha tempi suoi, contratti, accordi commerciali e tanto altro. Ingranaggi complessi e ben oliati, che dicono sempre lo stesso leitmotiv: The show must go on, lo spettacolo deve andare avanti. La puntata di ieri sarebbe stato doveroso venisse chiusa subito dopo l’ultima eliminazione? Sì. Dovevano essere eliminate più persone? Ancora, sonoramente sì. Ma era effettivamente possibile? Forse no.

Ma ormai, poco importa. Signorini ha gestito l’inaspettato come meglio ha potuto. Tuttavia la strada più impervia ce l’ha davanti proprio ora. Marco Bellavia ha segnato uno spartiacque per il reality show. Ha rotto la parete e urlato dentro le coscienze di tanti. Nel dolore di quell’uomo ridotto a terra, nascosto quasi alla vista altrui, abbiamo riconosciuto il dolore di ognuno di noi o dei nostri cari o la paura di quel che potrebbe succedere anche noi, un giorno, se crollassimo, se scegliessimo di non andare avanti. Fermarci.

Una triste pagina di televisione” – ha detto Signorini ieri sera – ma da cui sarà difficile – se non impossibile – riprendersi. Vedere oggi i concorrenti rimasti in Casa è altro da due settimane fa. Si ha la sensazione di essere arrivati già alla fine del GF, senza l’adrenalina di scoprire chi vince, perché hanno tutti perso. Quest’edizione è bruciata troppo in fretta e difficilmente potrà farsi fenice e risorgere.