“Aggredito e preso a pugni”, questo è quanto racconta l’ex vincitore del GF 10 nel corso di un’intervista rilasciata a un noto giornale e in diretta tv durante la trasmissione condotta da Barbara D’Urso, Pomeriggio Cinque. Una storia che sembra essere totalmente discordante con la versione dei fatti raccontata da una testimone oculare che era presente quando sarebbe accaduto il fatto.

Mauro Marin, l’ex gieffino, si trovava in compagnia del suo amico tronista, Marco Pavanello, quando a un tratto pare che succeda il finimondo. Ecco le due versioni in merito all’episodio.

La versione di Mauro Marin

Tirava calci e pugni alla mia macchina perché sono stato in televisione. Nella sua testa io ho i soldi quindi dovevo pagare. Sono ancora sotto choc”. Racconta Mauro Marin nel corso di un’intervista rilasciata a un noto giornale del Veneto. E dopo aver illustrato come ha trascorso la serata prendendo parte a una sagra di paese, riporta quanto segue:

Siamo partiti in auto con Pavanello e abbiamo fatto tappa a Dolo. Erano circa le 22,30. Dovevo consegnare a un macellaio dei salumi, glieli porto da 15 anni. C’erano le transenne ma ho una Cinquecento, non un Hummer. Entro a passo d’uomo. Arrivo davanti a un bar ma la strada era tutta occupata dalla movida. Chiedo a un cameriere “mi scusi, cosa devo fare?” Ho preso la via sbagliata. Un tipo inizia a urlare “tu mi hai investito, sono stato investito, tutti i presenti hanno visto, tu sei stato in televisione, fai il furbo, devi pagarmi. Un trentenne. Piercing dappertutto anche sull’occhio. Ma io ero fermo. Inizio a fare retromarcia e lui comincia a dare pugni e calci alla macchina, spacca tutto. Eravamo in due, ho 42 anni, un figlio, non volevo fare casini. Ho proposto di andare all’ospedale, avevo bevuto solo tè e Coca Cola ma volevo venisse anche quello che mi ha preso a calci la macchina perché gli facessero l’esame del sangue e per vedere se era tranquillo come me”.

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La versione della testimone

Purtroppo, a tale fatto increscioso e deplorevole ha assistito anche una testimone oculare (Magdalena) che ha raccontato una versione dei fatti totalmente differente da quello che vi abbiamo appena riportato. Ecco cosa ha raccontato la donna:

Noi eravamo seduti al bar praticamente di fronte alla macchina quando si è fermata. C’era la strada chiusa, sono arrivati con la Cinquecento, il cameriere si è messo in mezzo alla strada dicendo che non potevano passare. I due seduti in macchina hanno cominciato a urlare. Il cameriere diceva loro di tornare indietro. La Cinquecento ha accelerato e ha fatto un balzo avanti. Il cameriere spaventato, ha dato un pugno, una botta al parabrezza, che si è rotto. Dopo si sono messi tutti a urlare. Loro sono scesi dall’auto. È arrivato un altro cameriere. Marin urlava “tu non sai chi sono”. Uno dei camerieri li teneva separati. Il cameriere che aveva dato la botta è entrato nel bar. Marin e Pavanello invece da fuori continuavano a urlare bestemmiando a raffica“.

Insomma, due dichiarazioni che sembrano non avere niente in comune.