Giovanni Ciacci è uno dei concorrenti ufficiali della settima edizione del Grande Fratello Vip. Alfonso Signorini, attraverso questa scelta, ha voluto lasciare un messaggio ben preciso. Lo stylist, infatti, sarà il primo gieffino sieropositivo nella storia del programma. La Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids (LILA) ha accolto con gioia la decisione della produzione. Nonostante questo, non sono mancate le polemiche.

Grande Fratello Vip 7, la LILA dalla parte di Giovanni Ciacci: “La discriminazione uccide”

Il Grande Fratello Vip è uno dei reality più amati e seguiti della televisione italiana. I concorrenti, grazie alla loro partecipazione, possono lanciare dei messaggi ben precisi. In una lunga intervista per il settimanale Chi, la LILA ha affermato che, ad oggi, la discriminazione è ancora molto presente. Il desiderio di Giovanni Ciacci è quello di far comprendere alle persone come una corretta terapia sia in grado di rendere inesistente la carica virale della malattia. Questo, oltre a migliorare sensibilmente la vita di coloro che hanno contratto l’HIV, impedisce anche la trasmissione:

La discriminazione uccide più della malattia. Ciacci è deciso, inoltre, a far capire che, chi segue correttamente una terapia antiretrovirale può ridurre la presenza di virus a livelli non rilevabili e questo rende l’HIV non più trasmissibile ad altre persone.

Le cose, rispetto al passato, sono molto cambiate. Le terapie disponibili, infatti, permettono agli individui sieropositivi di condurre una vita normale, con un’aspettativa di vita pari alla popolazione generale. È possibile anche avere dei figli e vivere una relazione sentimentale appagante. Inoltre, l’Italia gode di un importante primato: più dell’95% dei pazienti in cura ha una carica virale non rilevabile:

I dati, del resto, confermano il grande successo di queste terapie: in Italia oggi, oltre il 95% delle persone con HIV in trattamento raggiunge la soppressione virologica; è una percentuale tra le più alte al mondo, grazie alla gratuità delle cure, alla competenza dei medici e al buon livello dei servizi d’infettivologia.

📰 Segui Tutto.TV su Google News, selezionaci tra i preferiti cliccando la stellina

Il costumista ha aggiunto anche che, nonostante questi incredibili risultati, non bisogna sottovalutare la prevenzione. Una malattia come l’HIV, infatti, anche se non fa più paura come un tempo, necessita di terapie costanti. Il fatto che si ammalino sempre più giovani significa che non c’è abbastanza informazione:

Oggi di HIV si parla sempre meno, i ragazzi non sono informati e il tasso anagrafico di chi prende l’HIV si abbassa. Se ci si ammala non è un dramma ma curarsi tutta la vita non è certo una passeggiata.

La scelta coraggiosa di Alfonso Signorini: “È riuscito a far cadere il divieto”

Alfonso Signorini ha lottato per cambiare le regole. Precedentemente, infatti, le persone sieropositive non potevano partecipare al Grande Fratello. Purtroppo, però, in questi giorni, molti utenti si stanno rivoltando contro Giovanni Ciacci. Il costumista ha ricevuto insulti e minacce. Inoltre, sembra che sia stata lanciata una petizione per impedirgli di entrare nella Casa più spiata d’Italia:

Grazie anche all’iniziativa dello stesso Signorini e al via libera di Mediaset, è riuscito a far cadere il divieto che precludeva alle persone con HIV la partecipazione ai reality trasmessi dalla rete. A dimostrare la gravità e la pervasività dei pregiudizi sierofobici c’è, purtroppo, la tempesta di insulti e minacce che Ciacci sta subendo da quando ha rivelato la sua condizione.

Questa è una prova di come ci sia ancora molta ignoranza sul tema dell’HIV. La LILA ha invitato tutti i programmi televisivi a seguire l’esempio del reality show di Canale 5. L’unico modo per combattere la discriminazione, infatti, è quello di abbattere determinate barriere. La Lega ha anche fatto i suoi migliori auguri a Giovanni Ciacci per l’inizio del gioco:

Che il grande Fratello piaccia o meno, auguriamo a Giovanni, buona fortuna per questa avventura e apprezziamo che abbia voluto mettere la sua popolarità a disposizione della lotta allo stigma. In questo paese sono ancora tante, anzi troppe, le persone con HIV per le quali, rendersi visibili, può ancora oggi significare perdere il lavoro, la casa, le amicizie, l’appoggio della famiglia.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Grande Fratello (@grandefratellotv)