Sangiovanni, dopo la partecipazione ad Amici, ha dato inizio alla sua carriera di cantante. Si tratta di un artista amatissimo dal pubblico perché, grazie ai suoi testi, riesce a esprimere sentimenti profondi e condivisi da tutti. Nelle ultime ore, ha rilasciato una lunga intervista per Il Corriere della Sera dove ha parlato del suo rapporto con Giulia Stabile, di ciò che ama della sua generazione e del desiderio di fare musica.

Amici, Sangiovanni alla ricerca della normalità nella relazione con Giulia Stabile: “È difficile”

Sangiovanni, a più di una anno dalla fine dell’edizione di Amici che l’ha reso noto al grande pubblico, continua a raccogliere incredibili successi. Ciò che ha sciolto il cuore degli spettatori è stata anche la sua storia d’amore con Giulia Stabile. I due, nonostante le difficoltà, non smettono di dichiarare i loro sentimenti. Il cantante ha ammesso che essere un personaggio pubblico pone degli ostacoli in ambito sentimentale. Però, lui e la ballerina cercano di affrontare tutto come se non facessero parte del mondo dello spettacolo. Si aiutano a vicenda e si vogliono molto bene:

Per certi versi, è difficile vivere una storia normale perché siamo personaggi pubblici, ma cerchiamo di viverci la nostra relazione come se fossimo due ragazzi che non fanno questo mestiere e che vogliono solo volersi bene e aiutarsi reciprocamente.

Le emozioni vere sono complesse da descrivere. La generazione di oggi, stando alle parole dell’autore di Farfalle, si basa troppo sulle apparenze. I social network si sono trasformati in una vetrina rivolta solo all’esteriorità:

Siamo una generazione virtuale, tecnologica: meno rapporti umani, più apparenza. Meno interiorità, più “guarda che bel fisico, guarda che bell’orologio“. Se apri i social si perde la profondità delle persone.

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La lotta di Sangiovanni contro i pregiudizi: “Mi hanno fatto male”

Nonostante le critiche mosse all’attuale generazione, è convinto che i ragazzi di oggi siano mossi da una forte determinazione e dal desiderio di novità. È l’epoca della fluidità, dell’accoglienza e della libertà. Si sta assistendo a un superamento di certi tabù che, in passato, erano molto più diffusi. Sangiovanni ha ricordato di aver dovuto lottare contro i pregiudizi di Grumolo, il suo paesino di origine. Ha raccontato un episodio dove una sua insegnante l’aveva ripreso per averla corretta: ”

Una volta, a 14 anni, corressi l’insegnante di inglese che aveva sbagliato: mi rispose che dovevo finirla perché, nel mondo del lavoro, avrei preso solo schiaffi e la mia vita sarebbe andata male. Questi pregiudizi mi hanno fatto talmente male che scrivo anche per questo.

Non è interessato alle mode odierne e al dissing. Non vuole apparire come una pop star, ma come un ragazzo normale condivide con altri giovani come lui la sua passione per la musica. Desidera lasciare qualcosa di lui e aiutare le persone tramite le canzoni che scrive.